Il Frutto del Goji e la Vitamina C

A cura del Dott. Manuel Casadei 

Chi non ha mai sentito parlare della vitamina C e dei suoi innumerevoli effetti benefici e protettivi sull’organismo?

Fortunatamente la notizia è diffusa, ma è anche utilizzata a proprio beneficio?

Purtroppo non credo. Probabilmente per pigrizia, e forse anche per superficialità, spesso non prestiamo sufficiente cura a tutti quei piccoli mezzi che sono lì per offrirci una grande protezione.

E’ il momento di vincere la pigrizia e la superficialità e prendersi un po’ più a cuore il nostro benessere, magari incominciando proprio dalla ben nota vitamina C!

Certamente quasi ogni frutto, verdura e anche integratore può rappresentare una buona fonte di Vitamina C (se ne contiene in quantità adeguate), ma perché non approfittare di una vitamina C un po’ più speciale, visto che è disponibile?

Mi riferisco a una particolare fonte naturale che offre un derivato della vitamina C che pare essere ancor più efficace.

Nel frutto del Goji (Lycium barbarum L.), troviamo una vitamina C diversa da quella più comune che possiamo assumere ad esempio, da un integratore vitaminico. Nell’integratore troveremo più comunemente la vitamina C detta AA (L-Acido ascorbico), mentre nel frutto del Goji si forma una vitamina C peculiare, dal nome più complicato: 2-O-beta-D-Glucopiranosil-L-acido ascorbico), sinteticamente AA-2betaG. 

Questa particolare vitamina C ha dimostrato in studi controllati di laboratorio diverse proprietà interessanti:

  1. Possiede una capacità antiossidante superiore (a parità di quantità) rispetto alla comune vitamina C. Nello specifico, si è dimostrata più efficace nei confronti di alcuni radicali liberi, fra cui il perossido di idrogeno (H2O2), che viene normalmente prodotto all’interno dell’organismo per vari motivi e necessita quindi di un certo controllo antiossidante, soprattutto nei momenti in cui l’organismo sta combattendo virus e batteri (influenza, infezioni, ecc.). Infatti, soprattutto in questi momenti le cellule immunocompetenti tendono a produrre più H2O2 come risposta difensiva agli agenti patogeni che si sono insinuati nel corpo.
  2. Ricopre anche il ruolo di epatoprotettore, infatti, ha dimostrato di proteggere da malattie epatiche acute i ratti sottoposti a intossicazione tramite l’uso di un agente epatotossico specifico, il tetracloruro di carbonio.

Da quanto abbiamo appena scoperto, può essere utile alternare l’uso dei più comuni integratori di vitamina C con l’uso delle bacche di Goji o succo). Personalmente utilizzo 1 grammo di vitamina C al giorno, e moltissimi medici indicano l’uso di ½ grammo, perciò, arrivare a questi quantitativi con la sola frutta e verdura è un po’ difficoltoso, e diventa sensato fare riferimento a dei supplementi alimentari per raggiungere la quota indicata.

Riferimenti bibliografici scientifici:
2011 May;34(5):801-10. Epub 2011 Jun 9
Comparative evaluation of the antioxidant effects of the natural vitamin C analog 2-O-β-D-glucopyranosyl-L-ascorbic acid isolated from Goji berry fruit.
Zhang Z, Liu X, Zhang X, Liu J, Hao Y, Yang X, Wang Y.
Source
College of Life Science, Ningxia University, Yinchuan, Ningxia 750021, China.

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