Daily Archives: ottobre 28, 2011

Alimenti per Depurarsi ed eliminare i liquidi in eccesso

Se vi sentite gonfi, intossicati, fastidiosamente pieni di liquidi in eccesso che non sapete come smaltire, ecco una lista di alimenti utili suggeriti da Cosasdesaludche spiega quali sono i cibi più utili per eliminare i liquidi, depurarsi, ritrovare la leggerezza che ci fa sentire bene senza rinunciare al gusto. Ovviamente bisogna dare un aiuto in più all’alimentazione eliminando o riducendo sensibilmente alcol e fumo, eccesso di grassi e zuccheri complessi. Un po’ di sport e abbondante acqua faranno il resto.

Al primo posto tra gli alimenti che depurano compaiono le mele con un altro potere assorbente e buone quantità di fibra. Mangiatene però anche la buccia. Aiutano l’igiene intestinale.

Il crescione segue a ruota. Aiuta a risolvere i problemi renali ed epatici, è ricco di antiossidanti, vitamine C ed E, caroteni. Da non trascurare mai a tavola.

Le cipolle, benché nemiche dell’alito e dei rapporti sociali, tengono a bada la pressione arteriosa, controllano l’accumulo di grassi nel sangue, migliorano il funzionamento del fegato.

Anche il limone offre i suoi vantaggi: è antiossidante e remineralizzante, elimina le tossine attraverso le urine e favorisce il funzionamento epatico.

Prezioso anche il sedano, che ha effetti depurativi e protettivi sul sistema cardiocircolatorio. Elimina l’acido urico e le tossine, protegge reni e vescica dalla formazione di calcoli, purifica le vie urinarie.

Il carciofo, infine, è un ottimo diuretico che aumenta il flusso delle urine e combatte la ritenzione idrica, favorendo anche la disintossicazione epatica. (fonte www.benessereblog.it)

Il Pane amico della Linea

È il pane integrale che sazia e contiene importanti minerali anti adipe: due fette al giorno liberano l’intestino dalle scorie e perdi peso più in fretta

C’è pane…e pane!

Fa ingrassare o no? E quale preferire tra le diverse varietà che in panetteria fanno bella mostra di sé? E se invece si optasse per cracker o grissini? Sono tante le domande che sorgono quando si pensa al pane, e soprattutto quando lo si vorrebbe tanto mangiare ma si teme così di eccedere con le calorie e di compromettere un corretto regime alimentare. La cosa migliore e più saggia da fare è imparare a conoscere meglio questo “re” povero della nostra dieta, per poterlo gustare senza commettere errori. La regola d’oro? Inserirlo nella dieta evitando di abbinarlo a pasta o riso, per non esagerare con i carboidrati.

Cosa contiene la classica michetta

La prima cosa da chiarire è questa: è vero che il pane ha molti glucidi, circa il 67% se parliamo di pane bianco e più o meno il 50% nel caso di quello integrale, ma non è corretto pensare che il pane contenga solo amido, e che quindi non abbia grande valore nutritivo. Vediamo allora più da vicino di che cosa è fatto, che cosa apporta all’organismo e quali sono le sue caratteristiche. Il pane bianco, cioè quello prodotto con farina 00, contiene mediamente 290 calorie per 100 grammi. Che non sono poche ma nemmeno molte, soprattutto se si tiene in considerazione che una quantità davvero scarsa di questo contenuto calorico è dovuta alla presenza dei grassi, che nel pane classico sfiora lo 0,5%, mentre è leggermente superiore (intorno all’1%) in quello integrale. Il pane contiene poi zuccheri “complessi”, che richiedono più tempo per essere scomposti e assorbiti, a vantaggio tra le altre cose del senso di sazietà. In più, nel pane sono presenti anche alcune proteine, in particolare sotto forma di glutine e in proporzione variabile dal 7 al 9%. Il pane poi è anche una discreta fonte di sodio, cloro, zolfo, potassio e ferro.  

Sceglilo scuro, a base di mais, farro o segale: è meno calorico

A prescindere dal gusto che è una questione soggettiva, è il pane integrale (anche di mais, segale o farro) che andrebbe preferito. Ha più vitamine. La versione integrale di questo alimento è infatti meno calorica (240 calorie circa all’etto), più ricca di acqua e di vitamine, in particolare del tipo B1, B2, PP ed E, contenute anche in quello bianco ma in quantità decisamente inferiore. 

Ha più fibre. Inoltre, nel pane fatto con la farina raffinata ci sono meno fibre, in media 2 grammi ogni 100, di cui 0,3 di cellulosa, mentre quello integrale arriva ad averne anche cinque volte di più, da 7 a 8 grammi circa, di cui 1,5 di cellulosa pura. Però, va specificato un elemento importante: la maggior parte di queste fibre sono insolubili (come la crusca) e quindi non possono essere digerite dall’organismo, e se assunte in quantità eccessiva possono avere un effetto irritante sul colon e limitare l’assorbimento di minerali e vitamine da parte dell’intestino. 

Ha più minerali. Infine, è anche vero che nel pane integrale ci sono più minerali rispetto a quello bianco, ma per farli assorbire dal nostro corpo bisogna preferire il pane integrale panificato con lievito naturale il quale, grazie alla sua acidità, favorisce l’azione di un enzima chiamato fitasi, che a sua volta distrugge gran parte dell’acido fitico della farina e lascia quindi liberi i minerali presenti naturalmente nella farina, che a questo punto possono essere meglio incamerati dall’organismo.

È buon pane? Lo dice la crosta

Sia dal panettiere che al supermercato, è sempre bene dare un’occhiata alla crosta del pane prima di comperarlo: deve essere omogenea e non fragile, perché se si sbriciola troppo vuol dire che il pane è stato cotto a una temperatura non corretta e sarà di conseguenza meno digeribile.

Per i pani di grossa pezzatura, è meglio preferire quelli con la mollica compatta e senza buchi eccessivamente grossi, che sono indicatori di una lievitazione non del tutto sufficiente e di una lavorazione non adeguata dell’impasto. Per vedere la mollica, basta optare per i pani già tagliati esposti in ceste o scaffali e dunque facilmente controllabili.

Puoi anche farlo in casa e sei sicura degli ingredienti

Così usi la farina integrale bio e puoi dosare bene sale, lievito e grassi

La cosa migliore sarebbe quella di fare il pane in casa. Basta acquistare la farina integrale biologica, impastarla con acqua, un pizzico di sale integrale e un pezzetto di pasta lievitata. Si lavora il composto con le mani e si lascia riposare a temperatura ambiente per qualche ora. Quindi si modella il pane e lo si inforna. Per ottenere la pasta lievitata, metti in un contenitore 3 cucchiai di farina integrale e 5 cucchiai di acqua. Mescola con un cucchiaio di legno, copri con un piatto e fai riposare per 2-3 giorni a temperatura ambiente. Quando la pasta ha formato delle bollicine è pronta all’uso. (fonte www.riza.it)