Monthly Archives: ottobre 2011

Salsa Guacamole facilissima

Ingredienti:
1 avocado maturo
1 limone
1 cipollotto e 1 peperoncino spezzettato

Riducete in purea l’avocado.

Aggiungete limone  e sale. Poi il cipollotto tritato e il peperoncino.

Et voilà

Aglio: potente Antibiotico Naturale

Conosciuto per le sue proprietà organolettiche, capaci di insaporire piatti e ricette, e originario del Medio Oriente, l’aglio riserva sorprese inaspettate, non solo in termini di gusto e aroma. L’aglio è un vero e proprio antibiotico naturale, un toccasana prezioso per la salute dell’organismo, per proteggerlo dall’aggressione di virus e batteri.

Questo protagonista dell’eccellenza gastronomica di molti Paesi, appartenente alla famiglia della grigliacee, è un vero alleato della salute di tutto l’organismo, in grado di dare la spinta giusta al sistema immunitario.

L’aglio, infatti, può essere considerato un vero e proprio antibiotico naturale, grazie alla sua capacità, spesso sottovalutata, di contrastare efficacemente l’aggressione da parte di molti microrganismi, come virus, batteri, virus, parassiti e funghi, responsabili di infiammazioni, infezioni e malattie di vario genere.

E’ un vero e proprio vegetale dai mille volti e dagli altrettanti pregi: ha proprietà immunostimolanti, cioè favorisce l’azione e la reazione da parte delle difese immunitarie dell’organismo, ipotensione, antinfettive, antisettiche, antispastiche e antimicotiche.

La sua azione ipotensiva rende l’aglio l’ingrediente perfetto per tenere sotto controllo la pressione sanguigna, scongiurando l’ipertensione, mentre quella antispastica, gli permette di alleviare e prevenire gli spasmi muscolari. Perfetto anche per combattere le infezioni gastrointestinali, delle prime vie aeree e quelle superficiali della pelle.

Benefico aglio, ma no agli eccessi: i possibili effetti collaterali, derivanti da un utilizzo eccessivo, sono nausea e vomito. Da evitare durante l’allattamento, perché altera il sapore del latte. (fonte www.tantasalute.it)

Antiossidanti: uno scudo per Raffreddore & Co.

Ci sono molte sostanze naturali in grado di combattere i radicali liberi, nemici delle nostre cellule. Ecco dove si trovano e come agiscono. 

Raffreddore, influenza, tosse, voce roca e febbre sono all’ordine del giorno durante la stagione invernale. E a volte colpiscono anche in estate.
Responsabili di tanti disagi sono soprattutto i virus, come rinovirus, adenovirus e virus influenzali e parainfluenzali.
A rendere maggiormente suscettibile il nostro organismo al loro attacco concorrono diversi fattori, sia esterni, quali per esempio abbassamento delle temperature e la frequentazione di ambienti chiusi e affollati, sia interni, come l’abbassamento delle nostre difese.
Per prevenire il raffreddore e le diverse forme influenzali spesso è sufficiente seguire una dieta varia ed equilibrata, ricca di vitamine e minerali ad azione antiossidante.

Il segreto nel piatto

L’interesse scientifico verso queste sostanze è nato in seguito ad alcuni studi in cui sono emerse le virtù salutari di frutta e verdura ricche di antiossidanti. In particolare se di colore giallo, arancione e a foglia verde, consumate fresche tutti i giorni.
Gli effetti positivi sono legati alla capacità degli antiossidanti, di cui sono fonti preziose, di neutralizzare i radicali liberi, molecole altamente instabili che si formano all’interno dell’organismo, note per innescare reazioni dannose a carico delle cellule, inclusi i fenomeni di invecchiamento e indebolimento del sistema immunitario.


Ecco chi ci protegge dall’ossidazione

Tra le principali sostanze dotate di attività antiossidante ci sono alcune vitamine, come la vitamina A e il suo precursore betacarotene, le vitamine del complesso B, la vitamina C e la vitamina E.
Altre sostanze presenti nei vegetali, quali il licopene, i flavonoidi, le antocianine, le xantofilline, i polifenoli, i monoterpeni e i tiocianati agiscono sui radicali liberi, così come il coenzima Q10, naturalmente presente nelle nostro organismo.
Tra i minerali ci sono il manganese, il rame, il selenio e lo zinco; tra gli aminoacidi la cisteina.

Il meccanismo d’azione di queste sostanze non è del tutto chiaro. Gli esperti pensano che in virtù della loro struttura chimica gli antiossidanti riescano a “catturare” i radicali liberi proteggendo così le cellule dal danno ossidativo.
Per questo loro effetto di barriera, oltre a rallentare l’invecchiamento cellulare, aumentano anche la resistenza delle mucose della bocca, del naso e dell’apparato respiratorio in generale dagli attacchi di virus e batteri, rendendole più impermeabili ai microrganismi, compresi quelli che scatenano raffreddore e influenza.


antiossidanti_verdura_naturaliDove trovarli

In natura le fonti più ricche di antiossidanti (in ordine decrescente) sono rappresentate da: succo d’uva nera, mirtillo, more, prugne nere, pompelmo rosa, fragole, arancia, susina, avocado, uva nera, kiwi, uva bianca, mela, pesca, banana, pera, albicocche.
Tra le verdure ci sono cavolo verde, spinaci, barbabietole, cavolini di Bruxelles, patate, peperoni, carote, fagiolini, zucca, cavolfiore, cipolla, porri, melanzane e pomodori.
Vantano proprietà antiossidanti notevoli anche la soia, il tè verde, l’olio d’oliva, il germe di grano, le arachidi, il vino rosso e l’aglio.
La possibilità di impiegare gli antiossidanti per stimolare le difese immunitarie e prevenire le infezioni si è ritagliata uno spazio sempre più consistente, tanto da rendere disponibili in commercio diversi integratori che li contengono.
Sebbene un’alimentazione molto ricca in frutta, verdura e altri cibi ricchi di antiossidanti sia senza dubbio un metodo eccellente per proteggere il nostro organismo, i processi di lavorazione industriale hanno lo svantaggio di ridurre la loro concentrazione.
 (fonte www.naturaemente.com)

Respirare meglio grazie ai Broccoli

Broccoli contro le malattie respiratorie croniche. In estrema sintesi, è questo il risultato di uno studio condotto dalla Johns Hopkins University di Baltimora (Maryland, Usa) e apparso sulla rivista The Journal of Clinical Investigation.

A conferire a tutte le crucifere (cavoli, broccoli, rucola e simili) questa proprietà benefica sarebbe il sulforafano, una piccola molecola organica in esse contenuta, che sembra rendere più efficaci i farmaci utilizzati per il trattamento delle infiammazioni polmonari dovute a bronco-pneumopatia cronica ostruttiva (Bpco).

“Causata soprattutto dal fumo delle sigarette, la Bpco è attualmente uno dei più diffusi problemi di salute a livello mondiale”, spiegano i ricercatori nello studio. Si tratta di una patologia delle vie aeree caratterizzata da bronchite cronica, che riduce progressivamente la funzionalità dell’organo respiratorio. È provocata dalla distruzione delle cellule del polmone, alla quale si aggiunge un’infiammazione persistente dei tessuti. Infiammazione che, a sua volta, per via della ridotta attività di un enzima cellulare, Hdac2, coinvolto nella risposta antinfiammatoria, non si riesce a tenere sotto controllo con i comuni farmaci antinfiammatori steroidei (corticosteroidi).

Nello studio, i ricercatori hanno indagato la resistenza a questi farmaci nei pazienti affetti da Bpco e in alcuni topi che, essendo stati esposti a fumo di sigaretta, mostravano sintomi analoghi a quelli dei malati. In entrambi i casi sono stati utilizzati macrofagi alveolari (cellule coinvolte nella risposta immunitaria dell’organismo) e altre cellule dei tessuti polmonari per capire se e in che modo si potessero ripristinare le funzioni enzimatiche e la risposta ai corticosteroidi. I risultati hanno indicato che il sulforafano, attivando un’altra proteina (la Nrf2), migliora la funzionalità dell’enzima Hdac2 e, di conseguenza, rende le cellule dei pazienti più sensibili all’azione dai corticosteroidi.

“Questa scoperta ha un importante significato nello sviluppo di nuove terapie per la bronco-pneumopatia e le altre patologie polmonari”, dicono i ricercatori. Si potrebbe pensare, infatti, di utilizzare questa molecola di origine vegetale in concomitanza con i farmaci steroidei per aumentarne la capacità antinfiammatoria nel trattamento della Bpco.  (fonte www.freshplaza.it)

Le Lenticchie sono un Legume Light ideale per la dieta Dimagrante

Le lenticchie devono essere alla base di tutte le diete sane ma anche dimagranti. Spesso quando si sta tentando di perdere peso si ha la sensazione non ci sia nulla di opportuno da mangiare: tutto è troppo calorico, ciò che invece è permesso, è saporito come il polistirolo, ecc. Bene, le lenticchie possono essere davvero la soluzione giusta al problema, perché hanno pochissime calorie ed è basso anche il livello di sodio. Ma non sono le uniche caratteristiche.

È un legume, quindi rappresenta un alimento proteico dalla capacità saziante ed è in grado di fornire un basso apporto glicemico, quindi non fa innalzare il livello di zuccheri nel sangue. Poi sono ricche di fibre (15 grammi per 200 grammi di prodotto). Come cucinarle? Potete fare dei contorni molto saporiti o semplicemente realizzare una zuppa. In questo caso vi lascio la ricetta.
 
Ingredienti: 500 gr di lenticchie secche (che vanno lasciate a bagno una notte), ½ carote, 1 cipolla, 1 po’ di pomodoro, olio evo, sale e pepe.
 
Preparazione: tagliate tutti gli ingredienti per il soffritto, lo fare appassire in pentola con un cucchiaio d’olio (pochissimo), poi aggiungete le lenticchie e un cucchiaio di passata. Ora versate dell’acqua calda, salate e fate cuocere un’ora. Quando vi sembra pronta aggiunte un po’ di prezzemolo o erba cipollina, come decorazione, il pepe e un filo d’olio a crudo. (fonte /dieta.pourfemme.it)

Frutta, Verdura e Sport: il segreto della Longevita’ e’ una corretta Alimentazione

Il segreto della longevità è una corretta alimentazione. Parola della fondazione Umberto Veronesi che in collaborazione con l’Istituto europeo di oncologia e con Axa Mps e Axa Assicurazioni prosegue l’impegno in materia di ricerca e educazione sui rischi. Se ne è discusso in occasione dell’Italian Axa Forum, incentrato quest’anno sui nuovi scenari della longevità e il possibile ruolo delle assicurazioni.

In particolare, secondo un’indagine condotta da Episteme per l’Italian Axa Forum, la longevità è un’aspirazione condivisa dalla maggioranza del campione, ma la qualità della vita ne diviene il principale metro di giudizio. Per i nostri connazionali, infatti, la grande paura sta nella perdita dell’autosufficienza.

Quanto alla pianificazione della “fase di lunga vita”, un italiano su 3 è consapevole dell’importanza di attivarsi individualmente ed emerge un’apertura verso il settore privato e, nello specifico, verso le assicurazioni, quali interlocutrici sulle tematiche legate alla longevità, ruolo riconosciuto loro dal 51,3% campione.

In questo scenario, il ruolo dell’alimentazione è fondamentale perché mangiare seguendo indicazioni sensate e supportate dalle scoperte della scienza è come stipulare un’assicurazione. Per questo all’Italian Axa Forum sono state diffuse le 10 buone regole del vivere in salute.

  1. Frutta e verdura sono alimenti indispensabili per mantenerti in salute. Consumane più porzioni ogni giorno, anche per assicurarti l’apporto corretto di vitamine, sali minerali e fibre.
  2. I cereali oltre che fonte di fibra, sono “energia allo stato puro”: pasta, riso, orzo, farro, ecc. (meglio se integrali) non devono mai mancare sulla tavola.
  3. Limita il consumo di carne rossa (manzo, maiale e agnello), evita i salumi. Preferisci legumi e pesce.
  4. Limita al massimo il consumo di sale e utilizza spezie e erbe aromatiche.
  5. Evita le bevande zuccherate e gassate.
  6. Per condire i tuoi piatti scegli l’olio d’oliva extravergine.
  7. I grassi sono preziosi alleati di salute: privilegia però quelli vegetali presenti nel pesce, negli oli, nella frutta secca.
  8. Non fumare e limita il consumo di alcool.
  9. Pratica regolarmente attività fisica (30 minuti al giorno).
  10. Seguendo questi consigli sarà facile mantenerti normopeso, indice di massa corporea tra 18 e 25. (fonte www.freshplaza.it)

Il Carciofo, ricchissimo di Ferro e utile per combattere Stress e Colesterolo

Se volete stendere al tappeto stress e colesterolo, mangiate carciofi. L’ortaggio incoronato “re dell’orto”, è ricco di ferro quanto gli spinaci, ma in una forma più facile da assimilare.

Proprietà benefiche
Il carciofo è appetitoso, ricco di minerali e depurativo. Ma non solo. È anche antiossidante, diuretico, lassativo e stimolante dell’appetito. È indicato per chi ha disturbi di fegato e della colecisti. Raccomandato ai pazienti affetti da epatite, ittero, cirrosi e steatosi epatica. Le radici di carciofo sono consigliate contro le vertigini, per chi soffre di emicrania. Nella prevenzione: insieme alla riduzione dei livelli di colesterolo, il carciofo e i suoi principi attivi prevengono l’aterosclerosi, forma particolare dell’arteriosclerosi.

Piace a tanti italiani
Che sia il violetto di Chioggia o di Provenza, “ne consumiamo 8,1 chili a testa l’anno, contro i 2,5 degli spagnoli e i 2,3 chilogrammi degli argentini”, ha dichiarato Giovanni Delrio, dell’Università degli Studi di Sassari. Ma non basta: “Al mondo gli italiani sono i suoi maggiori consumatori nonché produttori: 517.000 le tonnellate annue che coltiviamo su 50.000 ettari di terra – informa Nicola Calabrese del Consiglio Nazionale delle Ricerche – ma il nostro primato va oltre, perché la cinaricoltura del BelPaese è modello di riferimento anche per altre nazioni”.

Il parere del medico
“Il carciofo fornisce un basso apporto calorico, è ricco di minerali (potassio, calcio, fosforo e ferro), mentre ha scarso contenuto in vitamine”, ha scritto il compianto Prof. Carlo Cannella nel “Carciofo e cardo”, indicando “nel carciofo la presenza di alcuni componenti ‘non nutrienti’ che svolgono azioni protettive di grande interesse per la nostra salute: l’inulina (polimero del fruttosio), i fitosteroli e altri composti di natura polifenolica tra i quali la cinarina”.  (fonte www.freshplaza.it)

Broccoli e Verdure Verdi contro i malanni stagionali, rinforzano il Sistema Immunitario

Mangiare verdure a foglia verde, come ad esempio i broccoli, aiuta a difenderci dai malanni di stagione perché questi alimenti ci aiutano a mantenere attivo il nostro sistema immunitario. Naturalmente l’azione protettiva dei vegetali verdi non si limita alle patologie stagionali, come le malattie da raffreddamento e le infiammazioni intestinali, ma è particolarmente importante sottolineare questa specifica azione preventiva visto che già le prime forme influenzali sono arrivate.

Specialmente i bambini, le cui difese immunitarie sono ancora immature, dovrebbero essere stimolati a mangiare le verdure (magari “camuffate”in polpette, crocchette e quant’altro per renderle più appetibili), e in particolar modo le crucifere. Uno studio effettuato dai ricercatori inglesi del Babraham Insitute di Cambridge effettuato su modello animale, ha infatti dimostrato il nesso tra dieta povera di vegetali e distruzione delle cellule immunitarie di stomaco e pelle (linfociti intra-epiteliali). In pratica, all’interno delle verdure a foglia verde esistono delle sostanze che, una volta ingerite, attivano un segnale chimico in grado di potenziare proprio questi nostri anticorpi. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Cell. (fonte salute.pourfemme.it)

Trigliceridi alimentazione: perchè è importante non Esagerare

I trigliceridi sono i grassi più presenti nei cibi, ed è bene moderare il loro consumo

I trigliceridi assunti tramite alimentazione non sono affatto una sostanza che ci concilia bene con una dieta dimagrante, tantomeno dunque col desiderio di essere in forma e senza chili di troppo.

Ma che cosa sono, dunque, i trigliceridi? I trigliceridi sono i grassi più diffusi negli alimenti, di conseguenza sono le sostanze che maggiormente influiscono sull’accumulo di adipe sull’addome, sui fianchi e sulle gambe.

Non è certo un caso, dunque, se i nutrizionisti e gli esperti di alimentazione consigliano a chi desidera perdere peso, anzitutto, di diminuire le quantità di trigliceridi, scegliendo dunque degli alimenti più leggeri, più ricchi di fibre e di elementi nutritivi e più poveri di grassi.

Ovviamente, in questo senso l’importanza di contenere i trigliceridi non è un fattore puramente estetico, dal momento che l’eccessiva presenza di grassi corporei, dunque il peso eccessivo, può comportare dei seri danni alla salute, di svariata natura.

Le persone in sovrappeso, ad esempio, possono avere dei problemi articolari, dei problemi di postura, delle difficoltà motorie, dei problemi di circolazione, sono più soggette ad affaticamento fisico, e sono in genere più propense ad essere interessate da malattie cardiache, diabete e colesterolo.

Ridurre i trigliceridi è semplice: bisognerà contenere il consumo di dolciumi, di carni rosse, di fritture, di alimenti pesanti, di alcolici… ed al contrario si dovrà prevedere un apporto bilanciato di proteine, fibre, sali minerali e vitamine.

Fondamentale è inoltre svolgere un’attività fisica: il movimento atletico infatti non solo aiuta a smaltire i grassi in eccesso, ma favorisce le capacità metaboliche del fisico, evitando così che i trigliceridi assimilati vadano a formare degli indesiderati accumuli di grasso ed aumentino così il peso della persona.

Insomma: se si vuol seguire una dieta sana, ridurre i trigliceridi nell’alimentazione è il primo passo da compiere. (fonte oknotizie.virgilio.it)

Kamut, il Cereale ricco di Sali Minerali e Vitamine

Il Kamut è un cereale davvero eccezionale, anche se molte persone non lo consumano o non sanno di consumarlo. È ricco di sali minerali, di selenio e di vitamina E, inoltre è un ottimo alleato per coloro che soffrono di intolleranze alimentari. Se avete lo stomaco un po’ delicato o fate fatica a digerire, sicuramente il Kamut è l’alimento che fa per voi, perché estremamente leggero e soprattutto non crea fermentazioni. Ma scopriamo qualche altra caratteristica.

Sempre affrontando il tema delle caratteristiche nutrizionali, dobbiamo dire che contiene molti aminoacidi (il 65% in più rispetto al frumento) e la presenza di fibre è d’aiuto per stimolare l’intestino, soprattutto in caso di stipsi.
 
Ho detto prima che è utile in caso di intolleranze alimentari (è meno allergizzante di altri prodotti, perché contiene meno glutine). È vero, ma attenzione se per caso siete sensibili al frumento, dovete evitare anche il kamut, così come se siete celiaci.
 
Il sapore è molto simile a quello della pasta tradizionale, forse leggermente più dolciastro. La farina, inoltre, si può utilizzare per fare qualsiasi cosa, dai dolci alle impanature più semplici. (fonte  dieta.pourfemme.it)