Ancora sugli Omega3

Uno studio molto interessante pubblicato su JAMA nel gennaio 2010 ha evidenziato l’azione antiaging degli omega 3. Si è osservato infatti come in pazienti affetti da patologie coronariche i livelli plasmatici di omega 3 sono proporzionali alla lunghezza dei telomeri cromosomici. I telomeri svolgono la funzione determinante di evitare la perdita di informazioni durante la moltiplicazione dei cromosomi, e sono considerati una sorta di “orologio biologico” perchè si accorciano a ogni duplicazione, e quando “finoscono” la cellula muore. I partecipanti con basso contenuto di EPA e DHA hanno mostrato un accorciamento del telomeri, a 5 anni, più rapido rispetto a quelli con elevti livelli di EPA e DHA. Gli omega 3 inoltre, contrastano la produzione di eicosanoidi “cattivi” (sostanze proinfammatorie) e favoriscono invece la formazione di eicosanoidi “buoni” (antinfiammatori). Sono anche validi alleati nel contrastare le situazioni di resistenza insulinica, in cui è necessaria più insulina del nomrale per favorire il controllo della glicemia. Le persone che presentano questo disturbo, più frequentemente mostrano un accumulo di “ciccia” a livello del girovita. Infine, un corretto rapporto omega 6/omega 3 si è dimostrato importante per le problematiche di umore: considerato l’elevato contenuto di omega 3 nel cervello, è evidente che questi grassi sono coinvolti nei processi biochimici e fisiologici responsabili del funzionamento cerebrale e quindi anche di alcuni disturbi del sistema nervoso. (fonte oknotizie.virgilio.it).

L’alimento con il più alto tenore di acidi grassi omega 3 di tutto il regno vegetale si chiama CHIA ed è anche ricco di minerali, proteine e dotato di una catena di amino acidi perfetta. Si possono acquistare dei semi di chia 100% biologici on line sul sito http://shopfair.eu/.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *