Daily Archives: novembre 22, 2011

Frutta di Stagione del mese di Novembre, cosa portare a tavola

Consumare la frutta di stagione è un’abitudine senz’altro sana, che garantisce anche un certo ritorno economico. I prodotti che la natura ci offre sono davvero molti, dalla arance ai mandarini per fare il pieno di vitamina C, dalle mele, un toccasana a tutto tondo per la salute ai caki che colorano i banchi dei mercati.

Dare preferenza alla frutta di novembre, evitando quella esotica o fuori stagione significa nutrirsi in modo più genuino. Oggi, infatti, l’abbondanza con cui arrivano sulle nostre tavole prodotti di qualunque stagione ci ha fatto dimenticare di come sia importante assecondare i ritmi dettati dalla natura. Seguire la stagionalità dei cibi permette non solo di risparmiare, ma anche di mangiare alimenti con meno pesticidi e quindi più freschi e nutrienti.

Frutta di stagione del mese di Novembre

  • Ananas: è un frutto originario del sud America, costituito per il 90% da acqua. E’ ricco di vitamine A, B e C, proteine, aminoacidi, sali minerali quali iodio, manganese, calcio, potassio e fosforo e di bromelina, un enzima molto importante che facilita la digestione. Gli acidi organici contenuti nell’ananas svolgono una funzione diuretica e per questo motivo viene consigliato nelle diete per combattere la cellulite.
  • Banane: contengono una discreta quantità di carboidrati, e sono ricche di fibre, vitamina C e potassio, indispensabile per il corretto funzionamento del sistema cardiovascolare. Inoltre, contengono alti quantitativi di sostanze antiossidanti e rappresenta un fonte di energia subito disponibile.
  • Arance: sono tra gli agrumi più consumati in Italia e sono una vera miniera di vitamine A e C, preziosi antiossidanti che aiutano a combattere i radicali liberi dannosi per il nostro organismo, che ci rendono più vulnerabili all’attacco delle malattie da raffreddamento come l’influenza, il raffreddore e la bronchite.
  • Caki: sono frutti originari del Giappone, hanno una polpa molto morbida e zuccherina. Sono ricchi di vitamine A, C, e K e se mangiato in grandi quantità soprattutto a maturazione completa, possono avere spiccate proprietà lassative e diuretiche.
  • Limoni: sono ricchi di vitamina C, ma anche di zuccheri immediatamente assimilabili, sali minerali e importanti vitamine del gruppo B. I limoni svolgono un’azione depurativa, la sua assunzione regolare al mattino e a stomaco vuoto, infatti, aiuta a regolarizzare l’intestino e a combattere la cellulite.
  • Mandorle: sono ricche di proteine, vitamine del gruppo B, vitamina E, sali minerali e grassi insaturi. Oltre ad avere proprietà altamente energetiche, svolgono anche un’azione lassativa.
  • Noci: sono una miniera di sali minerali quali fosforo, calcio, ferro e potassio, ma anche zinco e rame. Sono molto nutrienti e ricche di vitamina E, e grassi polinsaturi che aiutano a combattere il cosiddetto colesterolo cattivo.
  • Nocciole: sono ricche di sali minerali, vitamina E, vitamine del gruppo B e aminoacidi importanti. Sono un alimento particolarmente energetico ad effetto rimineralizzante, che le rende indicate in stati di convalescenza, in caso di spossatezza e per chi pratica sport.
  • castagne: sono composte per il 50% da acqua. Sono ricche di carboidrati, proteine, grassi e fibre, con una discreta presenza di minerali e di vitamine, in modo particolare del gruppo B. Sono frutti molto digeribili e consigliati in caso di anemia e inappetenza. Inoltre, aiutano a regolarizzare anche le funzionalità dell’intestino.
  • Kiwi: sono una fonte eccezionale di vitamina C, e sono ricchi di vitamina E, sali minerali quali potassio, ferro e rame. Svolge un’azione diuretica, rafforza le difese immunitarie e protegge la parete vascolare, inoltre, migliora la funzionalità intestinale.
  • Mele: sono costituite da acqua all’85%, e sono ricche di vitamine A, B1, B2, C e PP, acidi organici, sali minerali e oligoelementi come calcio, cloro, ferro, rame, magnesio, zolfo, potassio, fosforo. Inoltre, la pectina contenuta nella buccia aiuta ad abbassare il tasso di colesterolo nel sangue.
  • Pere: come le mele sono composte per la quasi totalità da acqua. Sono ricche di minerali come potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio e ferro, ma anche di vitamina A e alcune del gruppo B. Hanno proprietà antinfiammatorie grazie all’alto contenuto di zuccheri.
  • Uva: l’elemento principale è l’acqua, a seguire gli zuccheri quali il glucosio e il fruttosio. E’ ricca anche di minerali, sostanze polifenoliche, sostanze flavonoidi. E’ un frutto molto diuretico e leggermente lassattivo, e aiuta a ridurre il livello di colesterolo cattivo. (fonte www.dietaland.com)

Verdura di Stagione del mese di Novembre, colore e bontà

Il mese di novembre è generoso di verdura, la scelta, infatti, non manca di certo e non sentirete la necessità di rincorrere prodotti fuori stagione. Per il bene della nostra salute, ma anche della terra e del portafogli, perché no, è sempre meglio preferire la frutta e la verdura di stagione.

L’importanza della frutta e della verdura nella nostra alimentazione è assolutamente indiscutibile, poiché sono ricche di sostanze antiossidanti e protettive, ma questo vale ancor di più se si tratta di prodotti di stagione. I motivi sono essenzialmente 2, uno di ordine prettamente nutrizionale, e uno di ordine ecologico. Quando, infatti, la verdura viene raccolta molto tempo prima di essere consumata (come accade per quella fuori stagione) perde alcune delle sue caratteristiche fondamentali, con una perdita qualitativa anche dal punto di vista del sapore.

La verdura di Novembre

  • Barbabietola
  • Bietola
  • Carciofo
  • Cardo
  • Carota da orto
  • Catalogna
  • Cavolfiore
  • Cavolo broccolo
  • Cavolo cappuccio
  • Cavolo rosso
  • Cavolo verza
  • Cicoria belga
  • Cicoria rossa
  • Cime di rapa
  • Coste
  • Erbette
  • Finocchio
  • Fave
  • Insalate
  • Lattuga da taglio
  • Melanzana
  • Radicchio pan di zucchero
  • Peperone
  • Porro
  • Radicchio comune
  • Radicchio di Castelfranco
  • Radicchio di Treviso
  • Rafano
  • Rape
  • Rucola
  • Scarola
  • Scorzabianca
  • Scorzanera
  • Sedano rapa
  • Spinaci
  • Spinaci invernali
  • Topinambour
  • Valeriana
  • Zucca

Come avrete avuto modo di vedere dalla lista, largo alle verdure della famiglia delle crucifere, come i cavoli, i broccoli, i cavolini di Bruxelles, il cavolfiore, il cavolo verza e la verza. Sono alimenti molto ricchi di vitamina C, fibra, e potassio, e di alcune sostanze ritenute anticancerogene. Sono altamente sazianti, contro un apporto calorico molto basso.

Tra le verdure a costa, ricche di sali minerali e sostanze disintossicanti, troviamo le bietole e la catalogna, ma all’appello non mancano la cicoria, nota per il suo potere depurativo, il finocchio. La novità più importante del mesi di novembre, tuttavia, è il carciofo, in tutte le sue varietà, 90 in tutto il mondo. E’ una delle piante più utili e salutari, con importanti proprietà terapeutiche. Il carciofo, infatti, svolge un’azione epatoprotettiva e antitossica, inoltre, aiuta a mantenere bassi i livelli dei trigliceridi. (fonte www.dietaland.com)

Omega 3, gli acidi grassi essenziali per l’organismo

Sicuramente tutti avrete sentito parlare di Omega 3 e della loro importanza per  l’organismo, ma cosa sono davvero questi acidi grassi, qual è la loro funzione specifica per la nostra salute? Come e quali quantità devono essere assunti? Cosa succede se si presenta una carenza di Omega 3? A queste e ad altre domande cercheremo di rispondere in questo approfondimento dedicato agli acidi grassi polinsaturi Omega 3.

Cosa sono gli Omega 3

Gli Omega 3 sono una categoria di acidi grassi fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo e, in particolare, per il mantenimento dell’integrità delle membrane cellulari; dal punto di vista chimico, gli Omega 3 possiedono la caratteristica di avere un doppio legame in posizione 3 della catena che li forma, e proprio da questa peculiarità prendono il loro nome.

Acidi grassi, quali sono gli Omega 3

Gli acidi grassi sono delle sostanze che costituiscono quasi tutti i lipidi complessi e i grassi vegetali e animali; gli Omega 3 sono acidi grassi essenziali in quanto il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli, e quindi è necessario introdurli con la dieta o con gli integratori alimentari. Gli acidi grassi Omega 3 sono anche detti polinsaturi perché la loro catena comprende diversi doppi legami.

I principali acidi grassi che fanno parte del gruppo Omega 3 sono l’acido α-linolenico, presente in gran parte degli oli vegetali, l’acido eicosapentaenoico, contenuto nel pesce e nel latte materno, e l’acido docosaesaenoico, presente anch’esso nel pesce di mare.

Le proprietà degli Omega 3

Come dicevamo, gli Omega 3 sono essenziali per il corretto funzionamento dell’organismo e prevengono la formazione di diverse malattie. Nello specifico, gli Omega 3 evitano l’accumulo dei grassi più pericolosi, come colesterolo e trigliceridi, sulle pareti arteriose, proteggono il sistema cardiovascolare, in quanto il sangue, che è più fluido senza la presenza dei grassi cattivi, circola meglio e allontana il rischio di malattie specifiche come ipertensione arteriosclerosi e trombosi.

Ancora: gli acidi grassi Omega 3 prevengono le reazioni infiammatorie, come l’artrite reumatoide e l’asma, possiedono proprietà anticancerogene, sostengono la produzione di ormoni, aumentano le difese immunitarie e quelle della pelle, pertanto sono ottimi coadiuvanti nella cura delle malattie cutanee e favoriscono la vitalità delle cellule del sistema nervoso centrale con ottime funzioni antidepressive.

Fabbisogno giornaliero di Omega 3

Vista le importanti funzioni che questi acidi grassi svolgono nel nostro organismo, è bene assumerne la dose giusta; il fabbisogno giornaliero di Omega 3 negli adulti varia dai 2 ai 4 grammi giornalieri, per un media ottimale di 3 grammi di Omega 3 al giorno.

Alimenti che contengono Omega 3

Per assumere i tre grammi giornalieri di Omega 3 raccomandati per il fabbisogno giornaliero, il miglior modo è quello di consumare gli alimenti che li contengono come i cereali, i legumi, in particolare i ceci, la frutta secca, come noci, arachidi, pistacchi o mandorle e l’olio di lino e altri oli vegetali, ma l’alimento vegetale che contiene il più alto tenore di acidi grassi omega 3 sono i semi di CHIA.

La carenza di Omega 3 si manifesta soltanto dopo l’assunzione di quantità inferiori all’1% prolungata per alcuni mesi e si presenta con dermatiti, desquamazione della pelle e aumento della sensibilità alle infezioni, pertanto è necessario mantenere entro i livelli di guardia la quantità di Omega 3 introdotti nell’organismo.

(Fonte www.dietaland.com)

L’alimento con il più alto tenore di acidi grassi omega 3 di tutto il regno vegetale si chiama CHIA ed è anche ricco di minerali, proteine e dotato di una catena di amino acidi perfetta. Si possono acquistare dei semi di chia 100% biologici on line sul sito http://shopfair.eu/.

Fibre Solubili e Non Solubili

È un toccasana per il benessere consumare alimenti ricchi di fibre che aiutano il transito intestinale, facilitano la digestione e il senso di sazietà, arricchiscono la nostra dieta risolvendo i problemi di regolarità. Bisogna però imparare a distinguere tra fibre solubili (es. frutta, legumi) e insolubili (es. cereali, e alcuni tipi di ortaggi), perché le prime si dissolvono in acqua, le altre invece no, e apportano proprietà diverse al nostro organismo.

Quelle insolubili per esempio sono le responsabili del benessere intestinale, perché arrivano intatte all’intestino, aumentano di volume, favoriscono l’evacuazione e in più accelerano il raggiungimento del senso di sazietà aiutando pure a regolare colesterolo e indice glicemico.

Le fibre solubili invece facilitano la digestione, promuovono la depurazione delle pareti intestinali e offrono enormi benefici a chi soffre di costipazione, ma soprattutto riducono la permanenza nel tratto intestinale di eventuali sostanze dannose potenzialmente cancerogene che a contatto con la delicatissima mucosa del colon possono provocare l’insorgere di tumori. Aiutano anche a mantenere basso il livello di glucosio nel sangue. (fonte www.benessereblog.it)

Gli Acidi Grassi Coniugati (CLA)

Gli acidi grassi coniugati sono dei grassi insaturi di origine animale derivati dall’acido linolenico. Molte sono gli studi tendenti ad approfondire la conoscenza di questi composti ed, in particolar modo, il loro effetto benefico sulla salute.

I CLA sono presenti soprattutto nei ruminanti, in quanto la loro produzione avviene grazie ad enzimi presenti nel rumine. Motivo per il quale essi sono assimilabili soprattutto con la carne di bovino adulto e di vitello, oltre che con il latte ed i lattticini.

Gli acidi grassi coniugati sono sotto studio per il loro potenziale effetto di rafforzamento del sistema immunitario, per il loro possibile ruolo antidiabetico, oltre che anti-aterogeno ed anti-cancerogeno.

E’ risaputo che i grassi animali in un regime dietetico sono da ridurre, in favore dei grassi di origine vegetale. Di recentemente, quindi, sono sotto osservazione gli effetti prodotti da una possibile integrazione alimentare a base di CLA: tuttavia a differenza dei certi effetti benefici promossi dall’integrazione con altri acidi grassi (es. grassi omega 3), per quel che riguarda gli acidi grassi coniugati non esistono studi scientifici in grado di testimoniare con certezza il loro ruolo di “brucia-grassi” ipotizzato. Inoltre negli umani l’integrazione con CLa potrebbe procurare complicanze gastro-intestinali, insulino-resistenza e astenia.

Si è in attesa quindi di conoscere i risultati di studi scientificamente validi, che ci permettano di definire con certezza gli effetti, sia benefici che dannosi di questi nutrienti. (fonte www.alimentazione-salute.it)