L’Uva nella Dieta? Via libera. A patto che…

Tutti i nutrizionisti concordano sul fatto che l’uva, il frutto principe della tavola di settembre e inizio ottobre, sia un alimento decisamente straordinario: è ricchissimo di vitamine, sali minerali e zuccheri. Aiuta a stimolare l’appetito e ha proprietà diuretiche e lassative. In più, è anche molto nutriente, tanto che qualcuno l’ha addirittura ribattezzata il “latte vegetale”. Esattamente come il latte, fa bene a tutti: bambini, adulti e anziani. E allora? Possibile che non ci sia nessuna controindicazione? Come la mettiamo se stiamo seguendo una dieta?

L’importante è non esagerare
L’uva è ricca di zuccheri (in 1 kg ce ne sono ben 150 g), al punto che chi soffre di diabete dovrebbe evitarla. Ma un frutto così energetico può sposarsi alle esigenze della bilancia?
Ebbene sì. L’importante è non dimenticare mai una regola semplice, ma in questo caso fondamentale: non esagerare con le quantità. Sarebbe un grave errore privarsi di un alimento così importante per il nostro organismo, per paura di mettere su peso. E allora, atteniamoci al buon senso: nell’impossibilità di stabilire una dose media buona per tutti, limitiamoci a un grappolo di media grandezza al giorno. Vedrete, ripercussioni negative non ce ne saranno. In compenso, ci guadagnerete in salute.
Già, perché tutti gli elementi che compongono la frutta in genere, e l’uva in particolare, sono preziosi:

  • le foglie contengono i tannini, sostanze antiossidanti dalla forte azione vitaminica in grado di tonificare e proteggere i vasi capillari: potete usarle anche in cucina in varie ricette. Lavate e sbollentate in acqua salata, per esempio, sono uno degli ingredienti di un tipico piatto greco, i “dolmates” (riso avvolto in foglie di vite).
  • La polpa è la parte del frutto dove si concentrano le virtù dell’uva: ricca di zuccheri (glucosio, fruttosio, levulosio e saccarosio, molto nutrienti), di vitamine (C e del complesso B) e di sali minerali (potassio, ferro, sodio e magnesio). Questi ultimi, attivando la funzione dei reni, favoriscono l’eliminazione delle scorie dall’organismo e rallentano la corsa verso l’invecchiamento.
    • La buccia, grazie alla presenza di fermenti e cellulosa, facilita l’attività intestinale.
    • I semi (tecnicamente chiamati vinaccioli)contengono il 65% dei polifenoli totali dell’uva, la cui natura e proporzioni variano in funzione del vitigno, del terreno, del sole ecc. Insomma, ad ogni tipo d’uva corrispondono polifenoli diversi. Ma cosa sono i polifenoli e a cosa servono? Sono sostanze naturali che hanno una potente azione antinvecchiamento, in grado cioè di combattere sia la produzione dei radicali liberi sia di aiutare ogni singola cellula a proteggersi.

      Infine, quanta possiamo consumarne? Nell’impossibilità di stabilire una dose media buona per tutti, se le nostre condizioni di salute sono buone e non abbiamo particolari necessità nutrizionali, limitiamoci a un grappolo di media grandezza al giorno. (fonte staibene.libero.it)

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