Daily Archives: novembre 24, 2011

Mangiare Noci fa bene ai nostri Neuroni

Continuando con la saga ortaggi-anatomia del corpo umano, oggi prendiamo in considerazione la somiglianza tra le noci ed il nostro cervello. Le noci sono un nutrimento doc per i nostri neuroni, poiché ricche in sali minerali (soprattutto fosforo e magnesio), di vitamine (soprattutto del gruppo B) e quindi sono in grado di sostenere il nostro sistema nervoso in situazioni di stress.

Ma il ruolo più importante è svolto da un acido grasso della serie Omega 3 contenuto in questa frutta secca: l’acido alfa-linoleico, noto per la sua azione anticolesterolo e per gli effetti antinfiammatori, che aiuterebbe a prevenire malattie degenerative come l’Alzheimer e il morbo di Parkinson.

L’ideale sarebbe mangiarne dodici al giorno, però in questo caso si alzerebbe di molto l’introito giornaliero delle calorie. Un ottimo compromesso potrebbe essere quello di inserirle giornalmente nelle nostre insalate o nei primi piatti. (fonte www.benessereblog.it)

Il Kiwi fa bene anche alla Pressione

Ottima fonte di vitamina C, prezioso alleato del benessere, complemento di bellezza prezioso per chi pasticcia le proprie maschere cosmetiche in casa. C’è una novità che viene dall’università di Oslo: i kiwi fanno bene anche perché sono in grado di controllare la pressione arteriosa. I risultati della ricerca si basano sull’analisi di 118 persone, parte uomini e parte donne con età media di 55 anni, ciascuno con la pressione arteriosa leggermente alta.

Divisi in due gruppi, i volontari sono stati invitati a consumare secondo i casi più kiwi o più mele. Dopo otto settimane di osservazione si è rilevato che il gruppo che aveva consumato i kiwi aveva riscontrato una decisa riduzione della pressione sanguigna a differenza dell’altro gruppo. Si aggiunge quindi ai benefici già noti questo potere sulla normalizzazione della pressione. Vogliamo comunque ricordare gli altri vantaggi del consumo di questo frutto delizioso e ormai neanche così esotico.

Ricchissimo di vitamina C, come già ricordato, apporta anche antiossidanti preziosi come la luteina e aiuta l’assimilazione del ferro contenuto negli alimenti che accompagna o dopo i quali viene consumato. Ne parlavamo giusto qualche giorno fa a proposito dei consigli per aumentare i livelli di ferro.

Contiene anche molte fibre dunque aiuta a regolarizzare l’intestino e va considerato anche il suo elevato potere diuretico. Tra i minerali è anche ricco di potassio e magnesio e agisce anche come coadiuvante nel controllo dei livelli di glucosio nel sangue. Ha di contro pochissime calorie pur essendo un frutto assai saporito. (fonte www.benessereblog.it)

Gli Spinaci? Meglio mangiarli Crudi

Lo spinacio cotto non è così salutare come abbiamo sempre pensato. Questa pianta è molto ricca di minerali, i quali non vanno perduti durante la cottura poiché la maggior parte delle volte gli spinaci vengono cotti con poca o senza acqua.

Cuocendoli, si riducono molto di volume e quando sono pronti in tavola per essere consumati non ci rendiamo conto di mangiarne grandi quantità. Proprio perché sono ricchi di minerali, però, rischiano di appesantire molto la funzione renale. Per questo motivo sono sconsigliati per chi soffre o ha sofferto di calcoli renali.

Per sfruttare al massimo le loro qualità mineralizzanti, il loro utilizzo migliore è quello di mangiarli crudi, magari inseriti nelle insalate miste. Il sapore dello spinacio crudo, infatti, è un po’ amarognolo ed è per questo che si consiglia di abbinarlo ad altre verdure, così da poter mimetizzare il suo gusto con quello degli altri ortaggi.

Per mangiarlo crudo bisogna fare, però, prima molta attenzione al lavaggio. È preferibile, infatti, lavarli in acqua fredda, ma non lasciarli in ammollo poiché potrebbero perdere i loro principi nutritivi. (fonte www.freshplaza.it)

Mangiare Asparagi aiuta a liberarsi dalle Tossine

Anche qui c’è un altro paragone-somiglianza tra un ortaggio ed una parte anatomica del nostro corpo: l’asparago con i vasi linfatici. Ed anche in questo caso la somiglianza non è del tutto casuale, con un po’ di fantasia.

Gli asparagi sono molto ricchi di potassio, sono fortemente diuretici ed hanno la particolarità di dare un odore caratteristico alle nostre urine, a causa della presenza di composti solforati. La parte commestibile del vegetale è chiamata turione e si possono trovare surgelate tutto l’anno: le proprietà restano invariate, solo il profumo ne risente leggermente.

Mangiandoli almeno una volta alla settimana, ci aiuteranno a convogliare dai tessuti la linfa carica di tossine, asciugando così ristagni e cellulite. (fonte www.benessereblog.it)

I Sette Alimenti per il Benessere delle Articolazioni

Per ritrovare il benessere delle nostre articolazioni, è molto importante curare l’alimentazione per disinfiammare, riducento o eliminando completamente quelli che tendono a infiammare e distruggere le cartilagini. Occorre poi individuare anche i giusti condimenti: sono particolarmente indicati l’olio extravergine di oliva e l’olio di semi di lino (quest’ultimo solo a freddo). È meglio evitare invece l’aceto di vino (aumenta lo stato di acidosi che danneggia le articolazioni), privilegando l’impiego dell’aceto di mele. Sono utili le spezie e, in particolre, lo zenzero (favorisce l’eliminazione di scorie e tossine causa di stati infiammatori) e la curcuma (dalla potente azione antiossidante). Ma vediamo i sette alimenti veramenti utili per le articolazioni.

Avena per cartilagini sane
Ha un indice glicemico più basso degli altri cereali, quindi non provoca un picco di glicemia dopo il pasto, questo permette di tenere sotto controllo gli zuccheri che danneggiano le articolazioniinfiammandole e provocando dolore. La puoi consumare a colazione, sotto forma di fiocchi (30 g) o nelle zuppe.

Banana contro il dolore
Tra le migliori fonti di vitamine B6, le banane aiutano a combattere affaticamento, depressione, stress e insonnia, tutte condizioni che facilitano il peggioramento dei dolori articolari. Tre banane a settimana possono bastare.

Cipolla antinfiammatoria
L’allicina, presente in cipolle e aglio, fludifica il sangue e migliora la circolazione, favorendo così anche una evidente riduzione dei dolori muscolari e articolari. Da mangiare anche tutti i giorni.

Mela fonte di vitamine C
Una mela al giorno ha un effetto antiossidante, sono ricchissime di flavonoidi, sostanze che aiutano a combattere gli stati infiammatori, i virus, ma anche a prevenire i tumori e i problemi cardiocircolatori.

Papaya salva articolazioni
Contiene il 250 per cento della razione giornaliera consigliata di vitamina C, una papaya può aiutardi a combattere i dolori articolari. Mangia una papaya 2-3 volte a settimana.

Omega 3
Migliora il flusso sanguigno, aiuta anche a ridurre infiammazioni e dolori articolari.

Tè verde potente antiossidante
E’ ricco di polifenoli, con proprietà antiossidante. Nel tè verde, a differenza di quanto accade per quelloo nero, l’ossidazione delle catechine è mnima, così da lasciare inalterate le proprietà antiossidanti. Ne bastano 4 tazze al giorno per star bene. (fonte www.mondobenessereblog.com)

 

Le Fermentazioni

Le fermentazioni sono dei processi che avvengono in assenza di ossigeno sia nel nostro corpo umano (ad es. produzione di acido lattico) che nelle tecnologie alimentari (es. produzione di vino e yogurt).

Le fermentazioni sono principalmente di due tipi: omofermentative o eterofermentative. Nelle prime il prodotto fermentativo è solamente uno, le fermentazioni eterofermentative, al contrario, creano due o più prodotti finali.

Queste reazioni sono favorite dalla presenza di microrganismi quali batteri (Lactobacillus, Clostridium, Acetobacter) e funghi (lieviti e muffe).

La fermentazione omolattica è utilizzata nella produzione di yogurt, nella maturazione dei formaggi e conservazione di vegetali (come crauti, cetrioli, olive in salamoia), mentre nel corpo umano è utilizzata per la produzione di acido lattico a partire dal glucosio, per la produzione di energia in assenza di ossigeno (quando ad esempio si compie uno sforzo eccessivo).

La fermentazione alcolica, invece, è usata da sempre per la produzione di vino, pane e birra. Per quanto riguarda il vino, il substrato della reazione è fornito dal glucosio e dal fruttosio dell’uva, mentre per quel che riguarda la birra ed il pane, il substrato è fornito dall’idrolisi dell’amido dell’orzo e del grano.

Naturalmente lo stato fermentativo e l’avanzamento delle reazioni influenzano le caratteristiche nutrizionali e chimiche dei prodotti ottenuti, per cui il controllo di tali processi è importantissimo anche per garantire la qualità della produzione. (fonte www.alimentazione-salute.it)