Daily Archives: dicembre 2, 2011

Radicchio Rosso, Proprietà e Valori Nutrizionali

Il radicchio rosso è un ortaggio di stagione molto prezioso per affrontare il freddo, squisito sia crudo che cotto. La versatilità del radicchio è accompagnata da una buona quantità di nutrienti. E’ una miniera di antiossidanti, ma è ricco anche di sali minerali e di aminoacidi.

Il radicchio è un vegetale particolarmente apprezzato per le sue qualità organolettiche. Al gruppo del radicchio rosso appartengono i rinomati Rosso di Verona, il Rosso di Treviso ed il Rosso di Chioggia.

Calorie e valori nutrizionali del radicchio rosso (per 100 g di prodotto)

Minerali

  • Calcio: 19 mg
  • Sodio: 22 mg
  • Ferro: 0.57 mg
  • Magnesio: 13 mg
  • Fosforo: 40 mg
  • Potassio: 302 mg
  • Manganese: 0.138 mg
  • Selenio: 0.9 mcg

Vitamine

  • Vitamina B2: 0.028 mg
  • Vitamina PP: 0.255 mg
  • Vitamina B6: 0.057 mg
  • Vitamina C: 8 mg
  • Vitamina E: 2.26 mg
  • Vitamina K: 255.2 mcg
  • Folati: 60 mcg

 

Proprietà del radicchio rosso

Il radicchio ha proprietà depurative, diuretiche, toniche e lassative grazie alla sua particolare composizione. L’effetto disintossicante lo si deve in particolar modo all’alto contenuto di acqua, e alla presenza di fibre e di principi amari, che favoriscono la digestione (stimolando i succhi gastrici) e il buon funzionamento dell’intestino. Inoltre, grazie al suo modestissimo apporto calorico, il radicchio è senza dubbio un alimento indicato anche per chi segue un regime alimentare ipocalorico.

E’ un ortaggio con un buon apporto di vitamine, mentre i minerali presenti, sopratutto ferro, calcio e fosforo, favoriscono il metabolismo delle ossa e un miglior equilibrio della pressione sanguigna. Il radicchio rosso, in particolare, deve il suo colore agli antociani, preziosi polifenoli dalle proprietà antinfiammatorie, antiallergiche ed antivirali, che aiutano a mantenere in salute i vasi sanguigni, a loro volta implicati nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, in particolare proteggono dalla cardiopatia ischemica. Infine, il triptofano apporta benefici al sistema nervoso, combattendo i disturbi legati all’insonnia.

Uno studio condotto di recente da un team di ricercatori dell’Università di Urbino ha dimostrato come il radicchio rosso contenga più antiossidanti rispetto ad altri prodotti più noti. L’ortaggio, infatti, è stato confrontato con uvetta, mirtilli, spinaci, fragole e susine e ha mantenuto il punteggio più alto. Grazie a questa sua caratteristica, il radicchio rosso è in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi e rallentare il processo di invecchiamento cellulare, contribuendo a prevenire l’insorgenza di alcuni tipi di tumore, soprattutto a livello intestinale. Anche la pelle ne trae beneficio mantenendosi giovane più a lungo, ed è un toccasana per chi soffre di artrite e reumatismi. (fonte www.dietaland.com)

Frutta e Verdura di Stagione: la Spesa di Dicembre

Mancano ancora tre settimane alla grandiosa entrata in scena dell’inverno, ma basta dare uno sguardo fuori dalla finestra per accorgersi che gli alberi hanno ormai perso tutte le loro foglie e i prati o campi si sono velocemente imbionditi. Ma questo non significa che non possiamo più trovare frutta e verdura fresca di stagione, anzi la natura continua a regalarci colori caldi e sapori ricchi di vitamine e sali minerali.

E allora vediamo nello specifico con quale frutta e verdura possiamo riempire il nostro piatto, e rallegrare le serate di questo freddo ma anche così festaiolo mese di dicembre.

VERDURA

Barbabietola Rossa

Pianta dalle molteplici proprietà nutrizionali, la barbabietola, purtroppo però non è particolarmente apprezzata nella nostra penisola, a differenza invece di altri paesi, quali Francia e Germania, che ne sono oltretutto i maggiori produttori. Oltre ad essere ricca di zuccheri, sali minerali e vitamine, la barbabietola ha proprietà dietetiche, facilita l’eliminazione delle tossine dall’organismo, è depurativa, ricostituente, favorisce la digestione e rafforza la mucosa gastrica, stimola la produzione dei globuli rossi, curando di conseguenza le anemie. Da mangiare fresca in insalata o cotta in morbide e gustose zuppe, questa pianta con un po’ di fantasia potrebbe essere l’ingrediente chiave, segreto, di sfiziose e particolarmente nutrienti ricette

E se non l’avete mai provato, rimarrete piacevolmente sorpresi dal sapore fresco del succo di barbabietola, soprattutto se arricchito con quello di arancia o di mela.

Broccolo

Dal colore verde sgargiante, così bello da vedere, ma anche così buono da gustare, il broccolo, insieme al cavolo, appartiene alla famiglia delle crocifere. Meglio se cotto al vapore, questo ortaggio totalmente commestibile, è una fonte molto ricca di Vitamina C e sali minerali, in particolare ferro. Dalle proprietà antiossidanti, andrebbe, soprattutto in questo periodo, consumato regolarmente, essendo un ottimo rimedio per prevenire ogni tipo di tumore e particolarmente efficace nella cura della tiroide.

Cicoria

Raccolta fresca, lavata e pulita, soffritta in padella con un po’ di aglio, la cicoria è una delle delizie che la campagna invernale ci offre, e che non dovrebbero proprio mancare su una tavola “green”. Depurativa, disintossicante, diuretica ed anche leggermente lassativa, la cicoria protegge oltretutto il fegato, migliorandone le funzioni.

Per una ricetta veloce e low-cost (ingredienti per 4 persone)

  • 300g di cicoria (lavata e pulita);
  • 400g di fusilli integrali;
  • 1 spicchio di aglio;
  • 1 cucchiaio di olio d’oliva;
  • sale;
  • pecorino;
  • Tagliate la cicoria in listarelle sottili. Fatela sbollentare per circa dieci minuti. Nel frattempo fate soffriggere, in una padella, l’aglio nell’olio, aggiungete un po’ di sale e versate la cicoria. Cuocete a fuoco medio per cinque minuti per farla insaporire. Cuocete la pasta e una volta scolata versatela nella padella con la cicoria. Fate rosolare leggermente. Servite con una spolverata di pecorino e un filo di olio a crudo.

    E ancora nel vostro cesto delle verdure per questo mese potreste mettere:

    rabarbaro

    patate novelle

    tarasacco

    carote

    sedano

    ravanelli

    fagioli

    funghi

  • zucca

    radicchio

    finocchio

    cavolfiore

    carciofo


    FRUTTA

    Arancia

  • E’ sorprendente che questo frutto dall’aspetto così solare, in realtà si esprima al meglio, proprio durante la stagione più cupa dell’anno. Oltre ad essere l’ingrediente protagonista, o ancor meglio esclusivo, di dolcissimi e nutrienti succhi di frutta, l’arancia può essere utilizzata in un numero illimitato di ricette: salse, condimenti e soprattutto favolosi dolci, che se impreziositi con il cioccolato regalano gusti sorprendenti.

    Importata dai Romani direttamente dalla Cina in Europa, dove questo frutto era utilizzato più che per le sue qualità alimentari, per il suo profumo, ad oggi è una delle colture più importanti del nostro paese, soprattutto nel Sud.

    Grazie all’elevato contenuto di Vitamina C l’arancia ha proprietà antianemiche, in quanto è in grado di favorire l’assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi.

    Mandarino

    Appartenente alla famiglia delle Rutacee (citrus) insieme al cedro e al pompelmo, il mandarino è in realtà l’unico frutto dolce tra i tre. Dalla polpa zuccherina e succosa, solitamente consumato fresco, il mandarino può essere però apprezzato anche mangiato sottoforma di morbida marmellata o anche candito. Le sue proprietà benefiche sono a dir poco innumerevoli, e come l’arancia ne andrebbe fatta una bella scorpacciata, nei mesi invernali, per dar vigore alle nostre difese immunitarie, duramente colpite soprattutto in questo periodo. Oltre che di Vitamina C, A e B, il mandarino ha un notevole contenuto di fibre, di sali minerali e acido folico. Secondo recenti studi, sembra che questo frutto abbia anche proprietà antitumorali nonché quelle di proteggere il cuore.

    E dopo averne sbucciati e mangiati un bel po’, provate a preparare un profumato decotto di mandarino per deodorare l’aria di casa, e per rilassare, con il suo aroma piacevole, il vostro sistema nervoso.

    Per tutto il mese di Dicembre possiamo ancora trovare

    pere

    kiwi

    melograno

    cachi

    castagne

    mele (fonte www.greenme.it)

La Banana: perché no?

Questo frutto tropicale contiene potassio, migliora la circolazione, sazia e ha un effetto calmante: ecco perché non va bandita dalla dieta

Un frutto, tanti pregiudizi

Chi si è sottoposto a una dieta ipocalorica spesso si è sentito vietare la banana. Forse perché è dolce e contiene più calorie rispetto ad altri tipi di frutta? Non è vero! C’è frutta più dolce che non è vietata e c’è frutta più calorica che è ammessa. Allora il motivo può essere perché la banana non contiene vitamine e minerali? Neanche questo è vero! 

 La banana è ricca di sostanze anticolesterolo…

Bisogna invece sapere che le banane contengono circa 15 g di carboidrati per etto e di questi 2,5 g sono di amido e non di zuccheri semplici. Inoltre, questo amido, del tipo gelatinizzato, è poco digeribile e nel nostro intestino si comporta come la fibra. Quindi, aggiungendoli agli 1,8 g di fibra già presente (prevalentemente pectine), le banane risultano molto ricche di preziosa fibra che abbassa il colesterolo. 

  …e Ti sazia subito!

Questi componenti, insieme agli altri zuccheri, conferiscono alla banana un forte potere saziante, il che aiuta durante le diete ipocaloriche che lasciano “affamati”. La polpa della banana, essendo ricca di vitamine A, B1, B2, C, PP e poca E, fosforo, ferro e potassio, zuccheri e carboidrati, ha poi proprietà nutrienti e rimineralizzanti. Il punto forte è il potassio, di cui è particolarmente ricca, utile per il funzionamento del sistema cardiovascolare e il controllo della pressione sanguigna. La banana contiene anche la vitamina B6, che favorisce il metabolismo delle proteine. La banana è preziosa per gli sportivi perché allevia la fatica muscolare e nutre senza appesantire. È anche calmante, perché stimola la produzione di serotonina. Il tutto a sole 65 kcal a frutto, più o meno le stesse di una bella mela o di una grossa fetta di cocomero.             

 Scegli le banane di una stessa “mano”

Sapete come si chiamano i “grappoli” di banane che troviamo sui banchi del mercato? Le “mani”. La legislazione in merito stabilisce che le “mani” o i frammenti di “mani” devono avere un minimo di 4 frutti. Per ogni imballaggio, in ogni fila è ammessa una sola “mano” o frammento  con soli 3 frutti.  Il contenuto di ogni imballaggio deve essere omogeneo e comprendere esclusivamente banane di origine, varietà e/o tipo commerciale e qualità identici. (fonte www.riza.it)