Daily Archives: dicembre 5, 2011

Un’Alimentazione Corretta da Bambini aiuta a rafforzare la Salute da Adulti

Per avere una buona salute da adulti e proteggersi da alcune patologie occorre seguire una corretta alimentazione da bambini. Quest’ultima deve essere corretta sin da piccoli, preferendo alcuni cibi rispetto ad altri (in particolare le fibre: verdure, cereali, legumi). Lo studio statunitense che si è occupato di ciò, indica, in particolar modo, due parametri clinici che possono giovare sicuramente di una corretta “educazione alimentare”: la pressione arteriosa e la glicemia.

La ricerca è stata condotta dagli studiosi del Fox Chase Cancer Center di Philadelphia, ed è stata pubblicata sul Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism. I ricercatori, guidati dalla dottoressa Joanne Dorgan, circa dieci anni fa avevano coinvolto nello studio 230 donne, con un’età compresa tra i 14 ed i 20 anni, regola dello studio era quella di seguire una corretta alimentazione caratterizzata da molta frutta e verdura (serbatoi di fibre) e pochi grassi (al di sotto del 28% delle calorie quotidiane). Dopo dieci anni le volontarie (con un’età compresa tra i 25 ed i 29 anni) sono state sottoposte ad alcuni esami per verificare il loro stato di salute: pressione, glicemia e indice di grasso corporeo.

I dati di queste giovani donne sono state confrontati con quelli di un gruppo di controllo ed hanno sottolineato come i loro parametri clinici (pressione e glicemia) siano migliori dopo aver seguito una corretta alimentazione quando erano adolescenti. Il periodo dell’adolescenza è importante per lo sviluppo in generale, ecco perché seguendo una corretta dieta già da questa età si possono prevenire degli squilibri almeno, secondo gli studi, quando si è dei giovani adulti. Infatti, le ricerche continueranno per valutare se una giusta alimentazione, seguita nell’infanzia e nell’adolescenza, aiuta a prevenire alcune patologie anche in un’età più avanzata, cioè se ha degli effetti più duraturi. (fonte www.tantasalute.it)

Acqua e Limone di mattina per Cominciare meglio

Appena alzati non sapete rinunciare al caffèper il miglior risveglio possibile? Forse sarebbe meglio dell’acqua con limone, per quanto possa disgustarvi l’idea dell’associazione con il caffè, dal sapore così contrastante.

A quest’ultimo dovreste rinunciare, se ve la sentite. Il vantaggio è un miglior benessere, perché il caffè influisce sui livelli di zuccheri nel sangue mentre il limone agisce da purificante. Si può prendere fredda e corroborante oppure calda, come un infuso, eventualmente aggiungendo un poco di miele.

Al risveglio infatti i tessuti del corpo sono disidratati ed è necessario bere perché si eliminino le tossine e si aiutino le cellule a produrre energia per affrontare la giornata. Il caffè anziché reidratare il corpo favorisce l’effetto contrario, riducendo le riserve di acqua e minerali come sodio, potassio e calcio.

Inoltre il caffè stimola il glucosio e questo processo favorisce anche la formazione di radicali liberi, nemici dei tessuti. Al contrario il limone è noto per essere uno stimolante del fegato, dunque favorisce la depurazione dalle tossine. Inoltre contiene antiossidanti preziosi e vitamina C, che stimola il sistema immunitario. (fonte www.benessereblog.it)

La Soia, Proprietà e Benefici

La Soia è una pianta erbacea annuale che appartiene alla famiglia delle Leguminose. Originaria dell’Estremo Oriente, è arrivata in Occidente solo tra il XIX e il XX secolo.
La diffusione della soia e dei suoi vari derivati, quali latte, yogurt, miso, tofu e tempeh (il tempeh è più noto come “carne di soia”), si deve al gusto, alla leggerezza e alla digeribilità di questo legume, nonché ai molteplici benefici attribuiti al suo consumo.

La Soia: Proprietà Nutrizionali

La soia è ricchissima di proteine, oltre il 35%, e contiene il 20% circa di grassi (monoinsaturi, polinsaturi e fosfolipidi quali la lecitina). Come tutti gli altri legumi, ha buone quantità di sali minerali, soprattutto potassio, calcio e ferro, e di vitamine del gruppo B.

La Soia: Benefici

Da diversi anni, la comunità scientifica mostra grande attenzione per gli effetti positivi che il consumo regolare di soia ha sul nostro organismo.
Tale interesse nasce da alcuni studi epidemiologici realizzati in passato sugli abitanti dell’estremo oriente, studi che evidenziarono come alcune patologie  fossero meno comuni negli orientali rispetto a quanto avveniva presso la popolazione occidentale.
Gli esiti di tali studi indussero gli scienziati a supporre che la ragione della minore diffusione di queste malattie andasse ricercata nella dieta tipica delle popolazioni testate, in particolare nel consumo della soia e dei suoi derivati.
Così, nel corso degli anni, sono stati realizzati numerosissimi studi per verificare sperimentalmente l’influenza positiva della soia sulla salute umana.

Si sono avute diverse conferme del fatto che il consumo regolare di questo legume sia correlato ad un abbassamento dei livelli di colesterolo totale e del colesterolo LDL (quello “cattivo”) e, di conseguenza, alla riduzione del rischio di patologie cardiovascolari.

Altri benefici confermati riguardano l’efficacia della soia contro i sintomi che accompagnano la menopausa (vampate di calore, formicolii, sudorazioni notturne, irritabilità).
Questo effetto si spiega con la sua ricchezza di fitoestrogeni, in particolare di isoflavoni. Infatti, i disturbi che caratterizzano la menopausa sono provocati proprio dalla carenza di estrogeni naturali, e i gli isoflavoni sono in grado di riequilibrare tale carenza, riportando gli ormoni ai livelli corretti.

La presenza di fitoestrogeni, inoltre, pare essere in grado di esercitare un effetto protettivo contro l’insorgenza di altre patologie connesse al calo della produzione di estrogeni, come l’osteoporosi.

Infine, non mancano le ricerche che hanno evidenziato come la presenza di prodotti alimentari a base di soia nella propria dieta possa ridurre il rischio di morte e di recidive nelle donne affette da carcinoma mammario. Sempre in chiave antitumorale, negli ultimi anni ha preso sempre più corpo la presenza di una correlazione tra il consumo di soia e la prevenzione del cancro alla prostata, di quello al colon e, più recentemente, anche di quello ai polmoni.

Latte e Germogli di Soia

Il derivato più diffuso di questo legume è il latte di soia. Rispetto al latte di mucca, quello di soia ha meno calorie, è privo di colesterolo e contiene una buona quantità di grassi insaturi, detti “grassi buoni”.

Ottimi anche i germogli di soia, ricchi di minerali, vitamine ed aminoacidi essenziali e indicati per aiutare l’organismo a drenare liquidi e tossine, per stimolare la produzione di collagene e di elastina, rendendo tonica e morbida la pelle, per contrastare la fragilità di capelli e unghie e per alleviare lo stress e la stanchezza. (fonte www.megliosapere.info/)

Prevenire le Malattie Autoimmuni si può, basta una Mela al giorno (con la Buccia)

Le mele fanno bene alla salute, e anche le malattie autoimmuni, quelle che sono determinate da un processo infiammatorio endogeno, come ad esempio la comunissima colite, possono trovare un nemico formidabile in questo delizioso frutto. Peraltro le mele italiane sono buonissime, e in questo periodo dell’anno anche di stagione! Ma torniamo alla notizia, sarebbero i gli antiossidanti e i polifenoli contenuti specialmente nella buccia delle mele, ad essere in grado di prevenire e spegnere le infiammazioni intestinali che sono tipiche di patologie come la già citata colite, anche nella variante ulcerosa, ma anche il morbo di Chron.

A scoprire questa particolare virtù del frutto più comune che esista (ma non sempre apprezzato come meriterebbe), sono stati i ricercatori dell’Università USA dello stato del Montana a seguito di uno studio condotto su modello animale. In un primo momento gli scienziati hanno provocato la colite nei topini da laboratorio tramite somministrazione di DSS (Destrano Sodio Sulfato). Successivamente hanno suddiviso gli animali in due gruppi: il primo è stato curato con un placebo, il secondo con polifenoli estratti dalla buccia delle mele.
 
Risultato? Le cavie che avevano assunto i polifenoli non avevano sviluppato la colite. Gli antiossidanti considerati, infatti, avrebbero un ruolo nell’inibire l’azione delle cellule T che sono importantissime come anticorpi del nostro sistema immunitario, ma che sono anche le responsabili dell’insorgenza delle malattie autoimmuni.
 
Secondo gli studiosi, peraltro, l’assunzione dei polifenoli grazie all’alimentazione e non attraverso integratori sarebbe assai più efficace: “Molte persone con colite utilizzano alcuni integratori alimentari per completare le terapie convenzionali, ma la maggior parte delle informazioni sugli effetti sulla salute relativa alla medicina complementare rimane aneddotica – ha spiegato David W. Pascual, uno degli autori della ricerca – Inoltre, poco si sa su come funzionano queste terapie, se funzionano o meno.
 
I nostri risultati mostrano che un prodotto naturale che si trova nella buccia della mela può sopprimere l’infiammazione del colon contrapponendosi alle cellule T infiammatorie al fine di migliorare la resistenza contro le malattie autoimmuni”. Insomma, sia che soffriate di colite o di altre patologie autoimmuni, che non, la morale è la stessa: mangiate tante mele con la buccia (meglio biologiche!). (fonte /salute.pourfemme.it)

L’Olio essenziale di Garofano, Antidolorifico DOC

Originario dell’india, fin dall’antichità l’unguento estratto dai chiodi di garofano era usato per curare le infezioni della bocca e come antidolorifico

Tutti avranno usato almeno una volta in cucina i chiodi di garofano per insaporire sughi o arrosti. Probabilmente pochi invece ne conoscono le virtù medicamentose note fin dall’antichità: in India questi piccoli bastoncini e che sono poi i boccioli dei fiori di garofano essiccati, venivano masticati per ottenere un immediato effetto antidolorifico, antibatterico e cicatrizzante. E ancora oggi l’ olio essenziale di garofano rientra nelle preparazioni farmacologiche utilizzate negli studi dentistici, proprio grazie al suo potere antimicrobico ad ampio spettro e alla sua azione analgesica pressoché immediata: proprietà che lo rende utile anche per massaggi antidolorifici. Essendo il garofano una tra le spezie più diffuse e di uso comune,  potete sfruttarne i potenti benefici, oltre che con l’ olio essenziale (da reperire in erboristeria), anche utilizzando direttamente i “chiodi”. Ecco qui accanto qualche ricetta.

Un toccasana per guarire tutte le infiammazioni della bocca

Gengiviti, afte e stomatiti

Che siano di origine infiammatoria, batterica o virale, queste patologie trovano immediato sollievo con l’ olio essenziale di garofano: è l’eugenolo, una sostanza in esso contenuta, che ne determina il potere disinfettante.

Come fare –  Fate bollire e raffreddare un po’ d’acqua (mezzo bicchiere) e aggiungetevi poi un cucchiaino di aceto di mele e due gocce di olio essenziale di garofano. Con questa soluzione fate degli sciacqui mattina e sera fino a miglioramento.

Mal di denti

Per tamponare un mal di denti improvviso, posizionate un chiodo di garofano sul dente sofferente: la saliva ed il calore della bocca ne estrarranno naturalmente le proprietà curative che agiranno localmente.

Alitosi

Questo problema si può risolvere aggiungendo al classico collutorio due gocce di olio essenziale di garofano che ne potenzia l’azione profumante e combatte i microrganismi che sono causa del disturbo

L’olio essenziale calma nervi e muscoli

Le proprietà analgesiche che l’ olio essenziale di garofano esercita sul sistema nervoso, risultano efficaci anche per massaggi antireumatici riscaldanti e analgesici.

Si utilizzano non più di 2 gocce per cucchiaio di olio vettore (per esempio: olio di germe di grano), da massaggiare sulla parte dolente, con movimenti ampi e regolari. (fonte www.riza.it)