Il Sodio

Il sodio è il sale minerale più diffuso nei liquidi extracellulari, a contrario del potassio che, invece, è quello principale all’interno delle cellule. Certamente il sodio è la molecola principale coinvolta negli scambi elettrolitici (influenzati dalle cariche e concentrazioni saline), e la concentrazione extracellulare è controllata dalla funzione renale, che, in caso di emergenza, è in grado di secernere anche un’urina del tutto priva di questo minerale. L’equilibrio idro-salino, quindi è un aspetto particolarmente regolato nel nostro organismo; tuttavia occorre ricordare che il sodio, nonostante sia “l’attore principale” di questo meccanismo, non è influenzato particolarmente dall’assunzione alimentare se non in associazione all’ingestione di cloro. Solo il concomitante sbilanciamento dell’assunzione di sodio e cloro può, pertanto, creare variazioni delle concentrazioni compartimentali del sodio. Il sodio è contenuto in forma solubile negli alimenti, caratteristica questa che aumenta sensibilmente la biodisponibilità dello stesso. L’assorbimento di sodio avviene nell’intestino tenue (duodeno e digiuno), mentre l’eliminazione dello stesso avviene principalmente per via renale, intestinale e con la sudorazione. Le fonti alimentari principali di sodio sono molteplici: sale da cucina, pane, pesce, carne, verdura, formaggi. Motivo per il quale a volte risulta superflua l’aggiunta di cloruro di sodio negli alimenti. Le carenze sono piuttosto gravi, soprattutto considerato l’equilibrio idro-salino che dipende dal sodio, tuttavia, sono molto rare, se non in caso di diarrea, o malattie renali. Eccessi di sodio invece, sono predisponenti per l’ipertensione arteriosa. (fonte www.alimentazione-salute.it)

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