Il Rafano, un concentrato di Forza

Proveniente dal Mar Nero, il rafano o cren, è originario delle zone umide e sabbiose dell’Europa centrale, ed è giunto in Italia con i Longobardi.
La radice bianca e succosa, si raccoglie in tardo autunno e in primavera e si conserva nella sabbia la riparo dalla luce.
Il suo sapore forte e caratteristico, provoca una reazione fisica immediata, fluidifica il muco e fa lacrimare gli occhi.
Si tratta di effetti specifici, che dipendono dai suoi componenti.
Contiene:
–    Zolfo
–    Potassio
–    Piccole quantità di silice
–    Vitamina C
–    Ferro

La radice di rafano deve essere consumata fresca, altrimenti perde sia la sua nota piccante, sia le proprietà antibatteriche e immunostimolanti.

In cucina per una buona crema di rafano, grattugiare la radice fresca e aggiungere una mela renetta frullata, del succo di limone o aceto di vino bianco, sale e della panna fresca. Una ricetta lucana vuole il rafano unito al formaggio pecorino per delle ottime frittate.
(fonte www.alimentazione-benessere.it)

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