La Prevenzione nel Piatto

Da un’indagine svolta qualche anno fa negli Stati Uniti è emerso che il 92% degli intervistati sa che fumare induce il cancro, ma che meno del 50% degli intervistati è a conoscenza che il 30% dei tumori è imputabile a una scorretta alimentazione.

Se oltre a smettere di fumare si imparasse a scegliere pasti più equilibrati, si eviterebbe quasi il 60% dei casi di cancro.
Senza contare che le buone regole a tavola giovano anche al sistema cardiovascolare, prevenendo ictus e infarti, e allungano la durata della vita.

La maggior parte dei dati epidemiologici provengono dagli Stati Uniti, dove l’alimentazione è particolarmente povera di frutta, verdura e legumi, elementi base della dieta mediterranea.

Purtroppo però anche nel nostro Paese stiamo abbandonando le buone abitudini a tavola, adeguandoci a uno stile più internazionale e adottando spesso gusti altrui.
Per esempio, nel Sud Italia, dove di tradizione regnano vegetali, olio e frutta, inizia a prendere piede l’abitudine del Nord di consumare molta carne.

Parte importante gioca poi l’influenza estera, di cui però scegliamo la parte meno sana (fast food) e scartiamo quella migliore, come il consumo di spezie, pesce e alghe.

Nel nostro rapporto con il cibo è andata persa la consapevolezza che l’alimentazione ha un forte valore terapeutico, in particolare con i vegetali e le piante, che per millenni è stata alla base della medicina tradizionale.  (fonte www.sanihelp.it)

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