Daily Archives: marzo 17, 2012

Consigli per Abbassare il Colesterolo

Un tasso di colesterolo alto e l’essere golosi sono due concetti che non vanno d’accordo e spesso è difficile placare i propri desideri culinari e rispettare le rigide regole di un’alimentazione controllata. Nel post di oggi vi propongo alcuni accorgimenti per abbassare il colesterolo, da seguire a casa, al ristorante e quando andate a fare la spesa per non togliersi alcuni sfizi, ma non far alzare questo valore.

Se avete tendenza ad avere il colesterolo cattivo dovete eliminare i grassi di origine animale e questi si trovano nei formaggi, salumi, panna e burro. Cominciate dall’eliminare il burro. Anche per condire i vostri pasti meglio preferire l’olio che il burro. Condite o insaporite le vostre pietanze con olio di oliva, di colza, di soja, di girasole, ma evitate invece quello di palma, anche questo ricco di grassi. I grasi Omega3 tra i vari effetti benefici vantano quello di svolgere un’azione protettiva sull’apparato cardiovascolare.

Anche quando cucinate basta fare un pò di attenzione, evitando soffritti e condimenti esagerati. Preferite una cottura al vapore, o stufata, o al forno con poco olio, magari messo a crudo, aglio, limone e spezie. Evitate come detto sopra i latticini come il formaggio. Se siete dei grandi consumatori di yogurt, evitate quello greco perchè ricco di grassi saturi, animali. Evitate biscotti e altri dolci che spesso hanno grassi nascosti. Al ristorante, se siete degli abitudinari di pasti consumati fuori casa, ordinate riso o verdure, evitate patatine fritte e carne rossa. (fonte www.mondobenessereblog.com)

La Salute si coltiva nel Giardino Immunitario

Un giardino immunitario, dove crescono piante ed erbe utili a rafforzare le difese immunitarie dell’organismo, a calmarci quando siano nervosi, a rilassarci quando siamo sotto stress. Certo, si può andare in erboristeria e rifornirsi di erbe, integratori e tisane. Ma coltivare un giardino o un orto è già un ottimo antistress, vedi ortoterapia, e poi si risparmia e si ha a disposizione una dispensa di rimedi naturali pronti all’uso. Basta far essiccare le erbe coltivate e riporle in barattoli di vetro. Un ottimo metodo di conservazione, 100% naturale, per averle a disposizione all’occorrenza e mantenerne intatte le proprietà e la fragranza.

Dal momento che si avvicina la primavera, è già tempo di piantare il nostro giardino immunitario in previsione di influenza ed altri acciacchi del prossimo inverno. Approfittiamo delle temperature miti che si spera si registreranno nelle prossime settimane, per procedere. Online ci sono diversi siti che offrono supporto a chi è alle prime armi con il giardinaggio. Intanto, ecco qualche consiglio sulle piante da coltivare utili al nostro benessere.

Per calmarci, sono utili sia la lavanda che la melissa. La melissa è un ottimo anti-virale naturale. Utile anche contro i dolori mestruali ed è inoltre efficace contro l’ansia. Nel nostro giardino immunitario non deve mancare l’aglio, che ha diverse proprietà: agisce contro l’ipertensione e come antinfiammatorio naturale. E ancora: ginseng, utile nella preparazione di tisane disintossicanti, origano che oltre ad essere d’aiuto in cucina è utile per liberare naso e bocca quando siamo influenzati; prezzemolo, noto per le proprietà disinfettanti e menta piperita che agisce da antinfiammatorio. (fonte www.benessereblog.it)

Una forte evidenza scientifica dimostra che mangiare Piccoli Frutti aiuta il Cervello

Esiste una forte evidenza scientifica che nutrirsi di mirtilli, more, fragole e altri piccoli frutti abbia effetti benefici sul cervello e possa aiutare a prevenire la perdita di memoria e altri cambiamenti correlati all’età. Lo riferisce uno studio sull’importanza di mangiare piccoli frutti pubblicato nel Journal of Agricultural and Food Chemistry della ACS.

Nell’articolo, Barbara Hale-Shukitt e Marshall G. Miller fanno notare che i cicli di vita più lunghi stanno sollevando preoccupazioni riguardo i costi sanitari e di vite umane nel trattamento del morbo di Alzheimer e di altre forme di declino mentale. La ricerca dimostra che mangiare frutti di bosco può giovare all’invecchiamento cerebrale. Per analizzare la validità delle prove sui piccoli frutti, i due ricercatori hanno esaminato a fondo gli studi cellulari esistenti al riguardo sugli esseri umani e animali.

La loro analisi ha concluso che i piccoli frutti aiutano il cervello a rimanere in buona salute in diversi modi. Contengono alti livelli di antiossidanti, composti che proteggono le cellule dai danni provocati dai radicali liberi. I due studiosi hanno anche segnalato che i piccoli frutti cambiano il modo in cui i neuroni cerebrali comunicano. Questi cambiamenti possono prevenire l’infiammazione nel cervello che contribuisce al danno neuronale e migliorare sia il controllo motorio che la cognizione. Ulteriori ricerche dimostreranno se questi benefici sono il risultato di singoli composti comuni ai vari piccoli frutti o se le combinazioni uniche di sostanze chimiche in ogni frutto hanno semplicemente effetti simili. (fonte www.freshplaza.it/)

Melone Amaro: un ottimo alimento per i Diabetici

La Momordica Charantia, detta anche melone amaro o zucca amara, appartiene alla famiglia delle cucurbitacee, cresce nelle aree tropicali del pianeta e il suo frutto assomiglia ad una piccola zucca bitorzoluta di forma allungata; verde quando è ancora acerbo, il frutto diventa poi giallo-arancio a maturazione.

Nella tradizione, la pianta è usata sia a scopo alimentare che curativo. In Amazzonia, gli indigeni aggiungono il frutto e/o le foglie ai piatti di legumi e alle zuppe; talvolta il frutto subisce una sbollentatura in acqua salata per rimuovere parte del gusto amaro, caratteristico di tutta la pianta.

In ambito medicinale, la pianta vanta una lunga tradizione e varietà di usi tra i popoli indigeni dell’Amazzonia. Il succo dei frutti e/o il decotto delle foglie è usato per curare diabete, coliche, piaghe e ferite, infezioni, per eliminare vermi e parassiti, quale emmenagogo (stimolante del flusso mestruale); è inoltre usato in caso di morbillo, epatiti e febbri.
La sua proprietà anti-diabetica ha avuto riscontro scientifico nell’identificazione di almeno tre gruppi di suoi costituenti che hanno dimostrato, in test clinici su pazienti, di possedere azione ipoglicemica o di avere effetti di altro tipo potenzialmente benefici per il diabete I e II.

Queste sostanze comprendono un miscuglio di steroidi ad azione ipoglicemica: la charantina, polipeptidi ad azione simile a quella dell’insulina e un gruppo di alcaloidi.

Una proteina estratta dalla pianta è oggetto di un brevetto che ne prevede l’applicazione nella cura di tumori e infezioni da HIV.

Un’altra sostanza fitochimica trovata nella Momordica Charantia ha dimostrato chimicamente la capacità di inibire l’azione di un enzima coinvolto, si pensa, nella patogenesi, non solo della psoriasi, ma anche di cancro e leucemia. Nel corso degli anni sono stati documentati effetti antimicrobici in vitro contro parecchi agenti patogeni, tra i quali Helicobacter pylori, Epstein-Barr virus e Mycobacterium tuberculosis.
(fonte  www.freshplaza.it)