Daily Archives: marzo 21, 2012

USA: studio rivela i benefici per la salute del consumo di Frutta a Guscio

Un recente studio condotto negli USA ha rivelato che il consumo di frutta a guscio è associato a un minor rischio di alcune patologie, tra cui le malattie cardiovascolari, il diabete di tipo 2 e la sindrome metabolica.

Ai fini dello studio, è stato considerato consumatore di frutta a guscio chi ne mangi almeno un quarto di oncia (circa 7 grammi) al giorno.

Tra i partecipanti, coloro che consumavano frutta a guscio hanno avuto una riduzione significativa dell’indice di massa corporea, della circonferenza della vita e della pressione arteriosa sistolica, in confronto a chi non ne consumava.

Lo studio ha inoltre rivelato che i consumatori di frutta a guscio avevano una prevalenza significativamente più bassa di obesità addominale e ipertensione e di sindrome metabolica. Inoltre, i livelli di colesterolo “buono” (HDL) erano più elevati.

Gli autori dello studio hanno suggerito che i dietologi dovrebbero raccomandare la frutta a guscio come parte integrante di una dieta sana ed equilibrata.
(fonte www.freshplaza.it)

Dieta per la Fertilità Maschile: tutti i cibi da mangiare

Esiste anche una dieta per la fertilità maschile. Si tratta di portare avanti un’alimentazione corretta, che consente di produrre degli spermatozoi di più alta qualità, in modo da assicurarsi anche più opportunità di riproduzione. Il segreto della dieta per favorire la fertilità degli uomini consiste nell’assicurare all’organismo i grassi di cui esso ha bisogno. Ma bisogna distinguere fra i generi di grassi. In particolare, per migliorare lo stato di salute generale e la capacità riproduttiva, sono adatti i grassi polinsaturi omega 3, i quali sono contenuti in differenti alimenti.

Per assumere i tre grammi giornalieri di Omega 3 raccomandati per il fabbisogno giornaliero, il miglior modo è quello di consumare gli alimenti che li contengono come i cereali, i legumi, in particolare i ceci, la frutta secca, come noci, arachidi, pistacchi o mandorle e l’olio di lino e altri oli vegetali, ma l’alimento vegetale che contiene il più alto tenore di acidi grassi omega 3 sono i semi di CHIA.

Sulla relazione che intercorre fra la dieta e la fertilità maschile è stata svolta di recente una specifica ricerca, portata avanti dagli esperti del Massachusetts General Hospital e della Harvard Medical School. Sono stati coinvolti nello studio 99 uomini, i quali sono stati divisi in tre gruppi in base alla quantità di grassi assunti. Di tutti e tre i gruppi di soggetti presi in considerazione si è provveduto a misurare la quantità di spermatozoi. I risultati sono stati piuttosto evidenti: gli uomini che consumavano più grassi, che non erano omega 3, potevano contare su una quantità e su una concentrazione di spermatozoi inferiore rispetto invece a chi si era nutrito di meno grassi.

Gli omega 3, essenziali per assicurare la fertilità maschile, sono contenuti in particolare in alcuni tipi di pesce, come la trota, le acciughe, il salmone, lo sgombro e il pesce spada. I grassi del pesce aiutano la nostra salute. Nello specifico gli omega 3 del pesce sono un toccasana contro le malattie cardiovascolari.

I legumi. Differenti sono anche i tipi di legumi che contengono i grassi polinsaturi omega 3: lenticchie, fagioli, piselli, ceci, soia e derivati.

I cereali e la frutta secca. I cereali, come germe di avena o germe di grano, contengono una certa quantità di omega 3, anche se le dosi non sono notevoli. Anche la frutta secca e, in particolare, noci, nocciole e mandorle possono dare il loro contributo all’apporto di grassi omega 3 per l’organismo.

L’olio e i semi di lino. L’olio di lino può essere utilizzato come condimento crudo da consumare con i legumi, le salse e le verdure. In alternativa si può consumare come integratore alimentare. I semi di lino possono costituire gli ingredienti per cereali e minestre, ma ricordiamoci di macinarli per bene, in modo che il nostro organismo possa assimilarli meglio.

I vegetali verdi. Una certa percentuale di omega 3, che portano benefici anche alle ossa, è contenuta anche nei vegetali verdi, come i broccoli, la lattuga, il cavolo e gli spinaci. Anche da questo punto di vista la verdura si dimostra un alimento da non trascurare nell’ambito del nostro regime alimentare. (fonte www.tantasalute.it)

Quali sono gli Alimenti privi di Fibre?

Quali sono gli alimenti privi di fibre? Ma soprattutto, quando occorre preoccuparsi di evitare tali sostanze? La fibra è quella parte di cibo che non viene digerita nello stomaco e prosegue il suo percorso intestinale aumentandone i movimenti. Il medico può prescrivere l’assunzione di alimenti privi di fibre per aiutare ad uscire da condizioni che vanno dalla diarrea alla chirurgia: rallentare la motilità intestinale permetterà al quest’ultimo di guarire più rapidamente. Sappiamo molto bene che una dieta ricca di fibre è la migliore, in generale, per la nostra salute e che di queste ne sono particolarmente ricche la frutta e la verdura.

Ma in alcuni periodi della nostra vita, per l’appunto, può capitare di doverne fare a meno. Ecco allora che andranno preferite le carni: sia quelle rosse, di manzo o di agnello, che quelle definite “bianche” (pollame o carne di maiale) sono prive di fibre, a patto che se ne evitino i grassi e le cartilagini, oltre che ogni forma di carne lavorata (in scatola, salsicce, wurstel, ecc). Anche i pesci ed i crostacei sono privi di fibre ed in taluni casi hanno buone quantità di proteine e soprattutto meno grassi della carne, dunque da alternare abbondantemente a questa stessa. Latticini ed uova, sono pure privi di fibre e ricchi di grassi e proteine.

E’ chiaro che una dieta di questo tipo va fatta sotto rigoroso controllo medico, anche perché può avere l‘effetto collaterale di indurre una stipsi dolorosa e complessa da superare: la stitichezza è normale se non si mangiano verdure e frutta. Si può tentare di risolvere il problema ammorbidendo le feci, bevendo acqua in quantità idonea. (fonte salute.pourfemme.it)

Bere Acqua migliora anche la Memoria

Idratarsi per stare bene ed essere più belli. È un consiglio che troviamo applicato a tanti aspetti diversi del nostro corpo: hai la pelle secca e opaca, forse devi bere di più. Hai i capelli stopposi, hai messo una crema idratante? E anche la cellulite può essere il frutto di un problema circolatorio che si combattete, in parte, bevendo. Ma la giusta idratazione è necessaria anche per mantenere l’attenzione e potenziare le capacità mnemoniche.

Insomma, bere per essere più belli, ma anche per migliorare le prestazioni fisiche e cognitive. Quest’ultimo aspetto è quello sicuramente che ci coglie un po’ più di sorpresa e rappresenta la vera novità. Un nuovo studio, condotto dai ricercatori della University of East London, ha verificato che la corretta idratazione permette di migliorare sia l’attenzione visiva sia la memoria. Per giungere a questa tesi, sono stati analizzati 58 ragazzini, tra i 7 e i 9 anni (scuola elementare.

Lo studio ha permesso la conferma della tesi esposta in precendenza in alcune ricerche internazionali da cui era emerso che un’idratazione insufficiente può portare vertigini e rallentamento dei tempi di risposta. Consideriamo che sono molte le persone che bevono pochissimo: il 5 percento degli italiani non tocca l’acqua nel corso della giornata.

Dall’ultima indagine, inoltre, si è scoperto che una mancanza d’acqua del 2 percento del peso corporeo comporta una significativa diminuzione della memoria a breve e a lungo tempo. Teniamo poi conto che questo fenomeno nei giovani è maggiormente probabile, perché sono più a rischio disidratazione. Il motivo? Hanno un rapporto elevato tra superficie e massa corporea.

Insomma bisogna bere, soprattutto se si è impegnati in attività che richiedono un grosso sforzo mentale, come studiare o dare un esame. Il quantitativo? Le dosi consigliate sono sempre le stesse e variano tra l’1 e i 2 libri al giorno. C’è chi ha trasformato questa misura in bicchieri,  proponendone 8 al giorno. Attenzione, inoltre, al tipo di acqua, che deve essere – in assenza di problemi particolari – ricca di sali minerali, come il calcio, molto utile per la trasmissione di impulsi nervosi, di magnesio e di sodio. Per orientarvi, è sufficiente leggere l’etichetta con la composizione. (fonte www.dietaland.com/)