Dieta per la Fertilità Maschile: tutti i cibi da mangiare

Esiste anche una dieta per la fertilità maschile. Si tratta di portare avanti un’alimentazione corretta, che consente di produrre degli spermatozoi di più alta qualità, in modo da assicurarsi anche più opportunità di riproduzione. Il segreto della dieta per favorire la fertilità degli uomini consiste nell’assicurare all’organismo i grassi di cui esso ha bisogno. Ma bisogna distinguere fra i generi di grassi. In particolare, per migliorare lo stato di salute generale e la capacità riproduttiva, sono adatti i grassi polinsaturi omega 3, i quali sono contenuti in differenti alimenti.

Per assumere i tre grammi giornalieri di Omega 3 raccomandati per il fabbisogno giornaliero, il miglior modo è quello di consumare gli alimenti che li contengono come i cereali, i legumi, in particolare i ceci, la frutta secca, come noci, arachidi, pistacchi o mandorle e l’olio di lino e altri oli vegetali, ma l’alimento vegetale che contiene il più alto tenore di acidi grassi omega 3 sono i semi di CHIA.

Sulla relazione che intercorre fra la dieta e la fertilità maschile è stata svolta di recente una specifica ricerca, portata avanti dagli esperti del Massachusetts General Hospital e della Harvard Medical School. Sono stati coinvolti nello studio 99 uomini, i quali sono stati divisi in tre gruppi in base alla quantità di grassi assunti. Di tutti e tre i gruppi di soggetti presi in considerazione si è provveduto a misurare la quantità di spermatozoi. I risultati sono stati piuttosto evidenti: gli uomini che consumavano più grassi, che non erano omega 3, potevano contare su una quantità e su una concentrazione di spermatozoi inferiore rispetto invece a chi si era nutrito di meno grassi.

Gli omega 3, essenziali per assicurare la fertilità maschile, sono contenuti in particolare in alcuni tipi di pesce, come la trota, le acciughe, il salmone, lo sgombro e il pesce spada. I grassi del pesce aiutano la nostra salute. Nello specifico gli omega 3 del pesce sono un toccasana contro le malattie cardiovascolari.

I legumi. Differenti sono anche i tipi di legumi che contengono i grassi polinsaturi omega 3: lenticchie, fagioli, piselli, ceci, soia e derivati.

I cereali e la frutta secca. I cereali, come germe di avena o germe di grano, contengono una certa quantità di omega 3, anche se le dosi non sono notevoli. Anche la frutta secca e, in particolare, noci, nocciole e mandorle possono dare il loro contributo all’apporto di grassi omega 3 per l’organismo.

L’olio e i semi di lino. L’olio di lino può essere utilizzato come condimento crudo da consumare con i legumi, le salse e le verdure. In alternativa si può consumare come integratore alimentare. I semi di lino possono costituire gli ingredienti per cereali e minestre, ma ricordiamoci di macinarli per bene, in modo che il nostro organismo possa assimilarli meglio.

I vegetali verdi. Una certa percentuale di omega 3, che portano benefici anche alle ossa, è contenuta anche nei vegetali verdi, come i broccoli, la lattuga, il cavolo e gli spinaci. Anche da questo punto di vista la verdura si dimostra un alimento da non trascurare nell’ambito del nostro regime alimentare. (fonte www.tantasalute.it)

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