Le Quattro D della Salute

“Lascia che il cibo sia la tua medicina e che la tua medicina sia il cibo”.
Con questa bellissima citazione di Ippocrate ha iniziato la sua esposizione il Dottor Mauro Mario Mariani, ideatore del metodo delle 4D, in occasione del corso organizzato dall’A.I.Nu.C., l’Accademia Internazionale di Nutrizione Clinica, intitolato “Diete di segnale: nuove frontiere per una nutrizione consapevole”.
Il corso ha presentato una selezionata sintesi dei più recenti orientamenti in dietologia, per individuare all’interno dei diversi approcci clinici gli elementi condivisi, non solo a garanzia della loro validità scientifica ma anche in vista di un’auspicabile integrazione. Il programma 4D messo a punto da Mariani, nasce con l’esigenza di riprogrammare l’organismo con nuove abitudini alimentari e comportamentali, per ripristinare, mantenere e potenziare uno stato di benessere.

Le 4D stanno per: Disintossicare, Depurare, Drenare, Dimagrire e si tratta di quattro fasi che avvengono contemporaneamente.
«Il cibo cura riequilibra, sostiene, rafforza, depura, solo se scelto e combinato in modo giusto» afferma Mariani «è sempre più difficile oggi alimentarsi in modo corretto, basti pensare a quanti chili di additivi, conservanti, coloranti, metalli pesanti, ingeriamo ogni giorno mangiando, quello che gli americani definiscono il body burden, la zavorra che ci portiamo addosso, come fosse una discarica di rifiuti pericolosi.

Queste sostanze tossiche si depositano dentro il nostro corpo, è l’inizio del danno ossidativo perché sono i radicali liberi, gli ormai celebri ROS, molecole instabili di ossigeno, che si legano agli agenti inquinanti e penetrano dentro la cellula, danneggiandone le strutture fondamentali e il Dna». Il metodo 4D mira a disintossicare partendo da un vero e proprio “reset” che mobilizza le tossine accumulate, riattivando la funzionalità di fegato, rene e pancreas. L’azione è diretta al fluido extracellulare, visto che uno dei bersagli preferiti dello stress ossidativo è proprio la matrice, la sostanza fondamentale tanto cara all’omotossicologia.
Ed infatti la Tavola delle sei fasi di Reckeweg riconferma a distanza di cento anni la sua validità, oggi arrivano le prove biochimiche con la scoperta dei mediatori dell’infiammazione, il passaggio dalla tolleranza, all’ipersensibilità e all’infiammazione cronica, all’origine della maggior parte delle patologie. «Ormai» continua Mariani «abbiamo a disposizione anche un sistema di valutazione dell’efficienza del potere antiossidante di alcuni cibi, il punteggio ORAC, Oxygen Radical Absorbance Capacity, per una quota giornaliera ottimale di 5000 punti che si raggiunge con la raccomandazione ormai famosa delle cinque porzioni al giorno di frutta e verdura.

A questo proposito sono state fatte scoperte interessanti, la differenza tra il punteggio di una spremuta di arancia (571) e un’arancia intera (983) dimostra il ruolo irrinunciabile della fibra bianca, ricca di bioflavonoidi, mentre al top della classifica si riconferma il succo d’uva (mezzo bicchiere 2608). La varietà è fondamentale per l’effetto della cosiddetta cascata antiossidante trasversale». Insieme a disintossicare il 4D mira a Depurare favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso con diuretici biologici, a Drenare stimolando l’attività escretoria degli organi emuntori, ma nutrendo.
Infine serve a Dimagrire, ma perdendo grasso e non massa magra, come avviene nella maggior parte delle “diete” ipocaloriche e sbilanciate che sortiscono solo un pericoloso effetto yo-yo. Senza dimenticare che il grasso corporeo funziona come una discarica di tossine ed è necessaria una terapia che sia in grado di chelare tutte le sostanze mobilizzate dai tessuti durante la dieta.
Riportato da www.altrasalute.it

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