Daily Archives: aprile 9, 2012

Baobab e Camu Camu Fermano la Rinite Allergica

Gli estratti di frutti di queste piante esotiche aiutano a rinforzare l’organismo e, quindi, a superare in scioltezza gli attacchi degli allergeni

La rinite allergica si manifesta in periodi particolari dell’anno in concomitanza con la maturazione dei pollini, ma a volte i suoi sintomi sono presenti in modo più costante quando il disturbo è causato da allergia all’acaro della polvere o a detergenti e profumi di natura sintetica. I segnali tipici della rinite compaiono in modo improvviso con starnuti, che si ripetono molte volte durante la giornata e possono essere accompagnati da crisi di tosse continua. Il quadro clinico può anche prevedere l’otturazione dei seni paranasali con produzione di muco e catarro, asma, congiuntivite allergica e dermatite.

Le piante più efficaci contro la rinite allergica

Baobab

La rinite si può affrontare con successo con il baobab: la polpa disidratata del frutto del maestoso albero africano è infatti una “bomba” di vitamina C e di fibre (fino a 45 grammi su un etto di prodotto), che favoriscono il ripristino della flora intestinale e regalano una sferzata di energia al sistema immunitario.

Fai così: si assume la mattina a digiuno; ne basta un cucchiaino sciolto in un bicchiere d’acqua o di latte.

Camu Camu

Per attenuare i disturbi respiratori c’è anche l’estratto di camu camu, un albero amazzonico di cui si sfrutta il frutto ricco di vitamina C (quasi 50 volte più di un’arancia) che aiuta le difese dell’organismo e consente di fronteggiare meglio lo stress immunitario.

Somministrazione: si beve come succo o in compresse, una dose al giorno alla mattina, oppure si trova già mescolato con ottimi fiocchi da prima colazione.

Un aiuto in più contro la spossatezza

Per affrontare la spossatezza provocata dalle crisi allergiche, infine, un ottimo alleato è l’açai. Originario dello stato del Parà, a nord del Brasile, l’açai, o “frutto della vita” noto ai botanici come Euterpe oleracea, si gusta frullato a colazione o a merenda: contiene acidi oleici che rinforzano il sistema immunitario e fitosteroidi, che hanno un’azione detossinante, ricostituente e anti stanchezza.

Preparazione: oggi in erboristeria l’açai si trova anche sotto forma di succo: ne basta un misurino al giorno, di preferenza la mattina prima di colazione, per cicli di 2-3 mesi. (fonte riza.it)

Bassi livelli di Vitamina D? Tutti al Sole

Vitamina D, sole, osteoporosi: tre parole molto connesse tra di loro ed in auge in questo particolare periodo dell’anno. Per completare il cerchio io aggiungerei: carenza di vitamina D (nelle donne soprattutto) porta a problemi alle ossa, quindi osteoporosi.

Il rimedio? Abbronzarsi ed esporsi di più ai raggi del sole. La vitamina D, infatti, aiuta a fissare meglio il calcio nelle ossa, problema molto più presente nelle donne che negli uomini, soprattutto dopo e durante il periodo della menopausa.

Bassi livelli di vitamina D non fanno male solo alle ossa, però: possono dare disfunzioni a livello muscolare ed aumentare il rischio di fratture ed altri problemi di salute. E la maggiore esposizione al sole è l’unico rimedio, perchè la vitamina D negli alimenti (carni e pesci grassi) rappresenta solo il 10% del nostro fabbisogno.

Il tutto è stato ampiamente studiato da un biochimico della London Clinic, il quale consiglia un’esposizione giornaliera di viso ed arti di almeno 20 minuti, tre volte alla settimana, e senza protezione solare in questo periodo dell’anno in cui ancora si può, senza incorrere nei pericoli di cancro alla pelle. (fonte www.benessereblog.it)