Daily Archives: aprile 11, 2012

Il Curry Rallenta il Cancro alla Prostata

In realtà non si tratta propriamente del curry, che di per sé è una serie di spezie, una miscela sapientemente dosata, tipica delle cucine indiane, ma è propriamente la curcuma ad avere queste proprietà.

A determinare la nascita e il progresso del tumore alla prostata sono diversi fattori, ma è ormai appurato che questa neoplasia appartenga a quelle ormono dipendenti, perciò i ricercatori credono si tratti di un ormone maschile, in pratica gli androgeni, a determinare la malattia.

Le cellule maligne vedono, nell’azione di alcuni componenti della curcumina, un potente inibitore che le porta prima al rallentamento e poi alla loro completa distruzione. Non solo. La curcumina pare sarà presto adottata come coadiuvante nella cura canonica del cancro alla prostata per potenziare le terapie già in protocollo e diminuire così gli effetti negativi.

Le prove di laboratorio hanno infatti dimostrato che la massa tumorale può essere ridotta drasticamente nell’associazione della curcumina con i farmaci antitumorali.

Associando il tipo di tumore alla prostata, come ormono dipendente agli altri tipi di tumore maligno, femminili come ad esempio quello al seno e alle ovaie, sarà presto possibile creare una serie di farmaci anche per queste patologie, non confinano l’azione della curcumina semplicemente alla prostata.

(fonte www.tantobenessere.com)

I benefici del Finocchio, fa Dimagrire e Depura

Tra i vari ortaggi presenti sulle nostre tavole praticamente tutto l’anno, c’è il finocchio che ha ben sei proprietà che lo rendono un efficace dimagrante naturale. È difficile trovare tante proprietà in un unico ortaggio, fa digerire, sgonfia, drena, sazia e riduce anche i danni degli altri cibi che mangi nello stesso pasto. E se ti sembra insipido, puoi cucinarlo con tanto gusto e poche calorie.

Calorie minime. Con le sue 9 calorie per etto, il finocchio è in assoluto l’alimento a minor apporto energetico. In una ideale scala energetica compresa tra uno e cento, il finocchio occupa il primo posto e l’olio (di qualunque tipo) con le sue 900 calorie per cento grammi occupa il centesimo posto.

Basso indice glicemico. È dovuto alla composizione dei finocchi, che contengono solo l’uno per cento di zuccheri a fronte dell’1,2 di proteine e del 2,2 per cento di fibre: mangiare finocchi, tra l’altro, aiuta anche a ridurre l’indice glicemico degli alimenti più ricchi di zuccheri assunti nello stesso pasto.

Potere saziante elevato. Il senso di sazietà è determinato dalla consistenza che costringe a masticare (più lentamente si mastica, più aumenta il senso di sazietà) e dall’aroma intenso di anice (dovuto alla presenza di anetolo) che placa sia il desiderio di dolce che di salato.

Diuretico e depurativo. L’elevato contenuto di acqua (93,2 per cento), l’abbondanza di potassio (394 mg in 100 g) che favorisce la diuresi, il trascurabile contenuto di sodio (4 mg in 100 g) che favorisce la ritenzione idrica, rendono il finocchio un diuretico naturale ad elevato potere depurativo.

Regolarizza l’intestino. Il finocchio contiene soprattutto fibre insolubili (svegliano l’intestino pigro favorendo il regolare allontanamento delle scorie) ma anche fibre solubili che rallentano l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri (riducendo ancor più l’indice glicemico degli alimenti assunti nello stesso pasto).

Sgonfia la pancia. Grazie alla sua ricchezza di oli essenziali, il finocchio ha proprietà antispastiche e carminative perchè riducono la fermentazione intestinale.

A fine pasto i finocchi sgonfiano lo stomaco, fai preparare in erboristeria una miscela con 20 g di frutti di finocchio, 20 g di radice decorticata di liquirizia (taglio tisana), 15 g di frutti di carvi, 15 g di frutti di anice verde, 10 g di frutti di coriandolo, 10 g di radice di angelica (taglio tisana) e 10 g di sommità di timo serpillo. Un cucchiaio di miscela in una tazza da lasciare in infusione per 15 minuti, ti darà una tisana da bere a fine pasto per cicli di 15 giorni. Ti aiuta a mantenere la pancia piatta e a digerire meglio, bloccando i processi di fermentazione che dilatano la pancia.

(fonte www.mondobenessereblog.com)

Con la Cicoria via Stipsi e Ristagni

Selvatica o coltivata, questa insalata di stagione depurativa aiuta fegato e reni a smaltire le tossine che favoriscono l’ingrassamento e la cellulite

La cicoria più disintossicante e gustosa cresce in primavera, proprio quando il corpo ha più necessità di ripulirsi dalle tossine che impediscono al metabolismo di lavorare a regime. Le sostanze attive contenute nelle sue foglie depurano gli organi emuntori (fegato e reni) e favoriscono la peristalsi. Tutte le cicorie hanno un’ottima azione sgonfiante a fronte di un apporto calorico irrisorio. Scopri come farne tesoro…

I suoi fiori nell’insalata combattono la ritenzione

La cicoria selvatica o tarassaco, (conosciuta anche come dente di leone), è quella più ricca di vitamine e sali minerali. Le raccolte primaverili sono le migliori, perché le foglie sono più tenere e più ricche di vitamine e minerali diuretici. Il tarassaco si mangia da solo o abbinato ad altre insalate, si usa nei risotti, nelle frittate o amalgamato nell’impasto degli gnocchi. Del tarassaco ogni parte è commestibile: i fiori gialli, ricchi di fitormoni rassodanti e anti ristagni, si mangiano in insalata; le radici essiccate e polverizzate si usano per preparare il caffè e i boccioli si possono conservare sott’olio o aceto, dopo averli fatti sbollentare.

Con aceto e peperoncino combatte la cellulite

Tarassaco e cicoria sono ottimi crudi in insalata, tagliati finemente. Si possono arricchire con un cipollotto (diuretico) e un uovo, per ottenere un piatto unico completo, ipocalorico e dimagrante che andrà condito con poco olio d’oliva, aceto e un pizzico di senape (bruciagrassi).

Tutta la cicoria è ottima stufata (cotta in padella con poca acqua): in questo modo le foglie si ammorbidiscono e perdono in parte il tipico sapore amaro. A fine cottura si può aggiungere poco olio extravergine di oliva di prima spremitura a freddo oppure salsa di soia.

Le cicorie sono gustose anche ripassate in padella (dopo averle scottate in acqua) con un filo d’olio, uno spicchio d’aglio e un pizzico di peperoncino rosso: è un contorno che smobilita i grassi più ostinati e previene la temibile buccia d’arancia.

I loro antiossidanti ti rassodano

Oltre al tarassaco, possiamo trovare sui banchi del mercato tutto l’anno, a rotazione, le cicorie coltivate: la catalogna, la scarola, la cicoria riccia, l’insalata belga ( indivia) e il radicchio. Sono ricche di vitamine, soprattutto la C, acido folico e betacarotene (che sono potenti antiossidanti), fibra e sali minerali: ferro, magnesio e calcio. Messa a confronto con le altre insalate amare, la belga ha meno sostanze nutritive (tra le quali la clorofilla) perché la sua coltivazione avviene al buio.

(fonte www.riza.it)

Ecco tutti i Rimedi Naturali e i consigli utili per combattere la pelle secca

La primavera sta entrando nel vivo e per preparare la pelle, spesso troppo secca e disidratata, ad accogliere tutto il meglio che i raggi del sole possono regalarle, meglio chiedere un valido aiuto alla natura, che offre una serie di rimedi naturali contro la secchezza del derma.

Le prime mosse vincenti, contro la pelle secca, si chiamano idratazione, stili di vita corretti e detersione. Ogni giorno, mattina e sera, è fondamentale garantire alla pelle del viso, del collo e del décolleté, detersione e pulizia, utilizzando un detergente delicato, indicato per il proprio tipo di pelle, e idratazione, applicando uno strato generoso di crema idratante, specifica per pelli secche. Per una detersione 100% naturale, idratante e non aggressiva della pelle del viso, che pulisce e, al contempo, nutre il derma in profondità, la ricetta giusta dovrebbe prevedere yogurt, succo di cetriolo e farina d’avena, in eguali quantità. Meglio abolire, invece, saponi e detergenti troppo aggressivi, che rischiano di peggiorare la situazione.

Per stili di vita alleati della pelle, contro secchezza e opacità, si intende evitare il fumo e limitare il consumo di alcolici e superalcolici, ma anche idratare l’organismo costantemente, bevendo almeno due litri di acqua ogni giorno, perché la pelle si nutre anche dall’interno.

La natura, inoltre, regale preziosi alleati per nutrire la pelle secca e screpolata, come l’avena, che può vantare proprietà emollienti e riequilibranti, la mimosa tenuiflora, la cui fama di “pianta della pelle” offre buone garanzie di successo, che assicura un effetto rigenerante e riepitelizzante.
Perfette allo scopo anche la malva
, emolliente e tonificante, l’aloe, cicatrizzante e antifiammatoria. Bastano poche gocce di olio essenziale di una di queste erbe, da mescolare con un po’ di yogurt per ottenere creme idratanti naturali, “home made” e dal risultato garantito.

Meritano un discorso a parte il karitè, il cui burro ha un elevato potere nutriente, idratante ed elasticizzante e le mandorle dolci, che forti di proprietà emollienti, idratanti e illuminanti, sono in grado, se sfruttate al meglio, di regalare alla pelle un aspetto nuovo, rigenerato e dalla luminosità inaspettata. Il burro di karitè può essere sostituito, in caso di emergenza “pelle secca” alla crema che si utilizza abitualmente e spalmato su tutta la pelle del viso, mattina e sera. Stessa frequenza anche per l’olio essenziale di mandorle dolci, che va distribuito con attenzione su tutta la cute.

(fonte www.tantasalute.it)