Daily Archives: aprile 12, 2012

Con Lavander riparti di slancio

Combatti efficacemente spossatezza e tensioni dell’inizio della primavera, ma anche emicrania e cervicalgie con questo fiore californiano 

Fin dall’antichità la lavanda dalle spighe violette è stata apprezzata per le sue proprietà rilassanti, sedative e antisettiche. Con le infiorescenze della lavanda si prepara Lavender, un fiore californiano dall’effetto benefico in tutti i casi di calo di energia e stati di affaticamento conseguenti a stress e iperattività. Il rimedio è indicato, in particolare, per le persone che tendono a farsi completamente assorbire dal lavoro o dallo studio al punto da ritrovarsi senza più energie. Questa tensione prolungata provoca spesso forti emicranie, dolori e contratture ai muscoli del collo, della nuca e della schiena, cervicalgie, rigidità articolari, insonnia con difficoltà a “lasciarsi andare” al sonno e cali di vista. Il fiore californiano Lavender modera l’iperattività e insegna a prestare attenzione alle naturali esigenze di riposo del corpo.

Come utilizzare Lavender

Versare 4 gocce del fiore californiano Lavender in una boccetta con contagocce da 30 ml, aggiungi 2 cucchiaini di brandy e riempi con acqua naturale. Bevi 4 gocce 4 volte al dì, lontano dai pasti, per 3 settimane.

Per i bimbi: li aiuta a “dosare” le energie

Certi bambini sprecano troppa energia gettandosi a capofitto nei giochi, negli sport o nello studio, o rimanendo “incollati” per ore davanti alla televisione, alla playstation… Un tale eccesso di stimoli può provocare irritabilità e nervosismo accompagnati da mal di testa, occhi arrossati o difficoltà di concentrazione. In questi casi, Lavender si conferma un ottimo rilassante naturale.

Come fare

La posologia di Lavender è la stessa degli adulti (4 gocce 4 volte al giorno), ma per i bambini può essere più comodo diluire le gocce in acqua o succo.

(Fonte www.riza.it)

Asparago: ortaggio amico della Salute

L’asparago deriva dalle terre della Mesopotamia. Il popolo egizio lo esportò verso i paesi che si affacciano sul Mediterraneo; anche i romani ne apprezzarono le sue virtù curative.

Nel nord Italia ci sono molti terreni adibiti alla sua coltivazione, marzo-giugno è la fase migliore per la sua raccolta. Notevole il contenuto di vitamine negli asparagi: A, B1, B6, C, ma anche molto potassio, sodio, magnesio, fosforo, ferro, rame, zinco, iodio e molte fibre. Alimento poco calorico, è molto indicato per il benessere dell’apparato cardiocircolatorio, combatte il ristagno dei liquidi, ripulisce le vie urinarie e stimola la diuresi. L’aminoacido asparagina contenuto al suo interno, conferisce un odore intenso alle urine, ma è comunque sinonimo del buon funzionamento renale.

Molte sono le ricette a base di asparagi, tra cui frittate, risotti e torte salate. A Schrobenhausen vicino Monaco di Baviera, esiste il Museo Europeo degli Asparagi, dove è possibile trovare tutto quello che ruota attorno agli asparagi. Libri e arnesi per la coltura e il raccolto fanno bella mostra di sé e, all’inizio di maggio, viene organizzato un mercatino dove vengono venduti gli asparagi direttamente dai produttori locali e sono inseriti nei menù dei ristoranti come piatto principale.

(fonte www.freshplaza.it)

Mal di Gola nei mesi primaverili: cause e Rimedi Naturali

Succede quasi sempre che con l’arrivo della primavera e del primo sole caldo, ci si spoglia troppo in fretta per la grande voglia di estate, ma il tempo in questa stagione non è mai stabile, ed il risultato è un inaspettato mal di gola, magari accompagnato da qualche linea di febbre. In nostro aiuto arrivano i rimedi naturali, senza dover ricorrere alla medicina tradizionale. Ad esempio, la propoli spray è un toccasana, bastano tre o quattro spruzzate al giorno e ti senti subito meglio, per il dolore forte, meglio ricorrere ai chiodi di garofano che hanno proprietà disinfiammanti e anestetizzanti. A proposito di spray, particolarmente indicati sono i preparati a base di alghe rosse.

Per chi crede nell’omeopatia, esiste un preparato R1 della Reckeweg, va bene anche per i bambini ma è sconsigliato in gravidanza, ovviamente sempre chiedendo consiglio al medico di famiglia. Fra i rimedi naturali per il mal di gola, il classico dei classici sono i fumenti di acqua bollente, con bicarbonato o sostanze aromatiche, particolarmente indicati mentolo ed eucalipto, che favoriscono l’inspirazione di aria umida e calmano l’infiammazione.

Un aiuto per il mal di gola arriva anche dalle antiche ricette erboristiche tradizionali, una facilissima da preparare è con 2 cm di zenzero fresco, 1 cucchiaino di miele e 1/4 di litro di acqua. Fai bollire l’acqua e aggiungi lo zenzero grattugiato, lascialo riposare per 5 minuti, quindi filtra, si aggiunge il miele e si beve. Lo zenzero è un valido antibatterico e antinfiammatorio.

In commercio esistono varie erbe e anche l’olio essenziale di pino silvestre, ricavato dagli aghi, che dev’essere utilizzato con le cautele che richiedono questi preparati estremamente concentrati. Con le gemme si possono fare gargarismi per il mal di gola, mettendone a bollire 20 grammi in 1 litro d’acqua per una ventina di minuti. Si lasciano quindi riposare una mezz’ora, poi si filtra. Per i gargarismi vanno anche bene malva o anche acqua e aceto.

Il miele, da sempre è un efficace addolcente del mal di gola e delle infezioni del cavo orale in generale, spalmate un cucchiaino di miele su una fetta di pane o scioglietelo in un bicchiere di latte caldo e, se preferite, in una tisana, l’azione battericida è garantita.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

Gli Occhi, lo Specchio dell’Anima

Gli occhi,  mentre indagano il mondo rivelano anche parti importanti di noi 

Rivelano di noi mentre “scrutiamo” gli altri

Un’analogia di forma unisce l’ occhio al Sole, simbolo di luce e di energia divina: per questo la vista e lo sguardo sono, più degli altri sensi, vicini alla mente e alla coscienza e per questo motivo esprimono una componente di cui siamo in genere consapevoli. Sappiamo come e perché stiamo guardando una persona in un certo modo, mentre altri aspetti del linguaggio del volto e del corpo possono sfuggirci.
Detto questo dobbiamo ricordare che per molte tradizioni l’ occhio rappresenta “lo specchio dell’anima”; nel senso che riflette in maniera immediata le nostre emozioni, le nostre paure, le nostre sfumature emotive più intime. Dall’ occhio e dal suo sguardo si ha un accesso diretto a una dimensione molto intima. “Guardami negli occhi!”, si dice, quando di qualcuno non ci si vuole lasciar sfuggire nemmeno uno sguardo.
Uno sguardo, si dice, vale più di mille parole… In effetti, con gli occhi non solo guardiamo ma, più e meglio che con il linguaggio, comunichiamo stati d’animo e manifestiamo il nostro carattere. Ecco allora che diventa significativa la direzione dello sguardo, la sua intensità, i sui movimenti…

Lo sguardo che fulmina

Fin da bambini lo sguardo di un genitore può da solo rappresentare una minaccia, una punizione, un incoraggiamento o un’approvazione. Ecco perché un’occhiata intensa ci sfa sentire sotto esame anche da adulti.

Occhi bassi

Abbassiamo lo sguardo quando siamo imbarazzati o abbiamo paura, in cerca di un “rifugio” nel pavimento o di un’improbabile via di fuga. Importante è distinguere se questo capita solo con determinate persone o circostanze o se è un atteggiamento ricorrente.

Occhi negli occhi

Fissare dritto negli occhi chi ci sta di fronte senza mai distogliere lo sguardo, appare il più delle volte come un atteggiamento di sfida. Oppure può essere una forzatura finalizzata a mascherare la propria timidezza. Quando questo atteggiamento è accompagnato da un respiro calmo e da un leggera inclinazione della testa può indicare interesse e attenzione rispetto all’interlocutore.
In alcuni casi, non si staccano gli occhi da quelli degli altri per testimoniare attrazione e desiderio di sedurre.

Occhi sfuggenti

In caso di eccessiva tensione, staccare lo sguardo ha lo stesso valore di un’offerta di pace. Uno sguardo sfuggente indica invece che si è preda di una forte emozione e che il giudizio altrui ha colpito ma che… non lo si vuol far notare. Invece, evitare del tutto di rivolgere lo sguardo all’altro può essere interpretato come un segnale di disprezzo, ma anche di profonda insicurezza e scarsa autostima.

Lo sbattere le palpebre

Se è continuo, sbattere le palpebre indica la necessità di “vederci chiaro” e quindi, chiudendoli o aprendoli di continuo, di detergerli rendendo la visione più nitida.

Sguardo all’orizzonte

Una persona che lancia lo sguardo lontano, verso l’orizzonte, vuole prendere le distanze dalla situazione in cui si trova e sta cercando di non lasciarsi imprigionare dal discorso e dalla compagnia.

Movimento continuo degli occhi

Chi muove gli occhi con grande rapidità mantenendo uno sguardo vigile e attento è una persona agile e vivace, che sembra distratta ma cui raramente sfugge qualcosa.

E le rughe? Sono testimoni importanti spiegano il passato e lo stress d’oggi

Segni che appaiono sul viso generalmente in tarda età, le rughe rispecchiano le emozioni, spesso trattenute, e lo stress che depositandosi sul viso lasciano tracce indelebili, testimoniando pensieri, dubbi e preoccupazioni. Da un punto di vista simbolico, le rughe marcano il tempo che passa ma sono anche segno di saggezza e rivelano risvolti sconosciuti della personalità.

Rughe intorno agli occhi: il legame con l’emotività

Le borse sotto gli occhi  durante l’adolescenza segnalano disturbi transitori legati all’alimentazione e a uno stile di vita non equilibrato.
In età adulta, invece quando sono stabili, possono derivare da predisposizione familiare ma, in qualche caso, raccontano le “lacrime non piante” che si raccolgono lì dentro.

Le zampe di gallina sono presenti ai lati degli occhi e si accentuano ammiccando o sorridendo. Possono rivelare socievolezza e capacità di comunicare, ma il più delle volte rappresentano lo sforzo, strizzando gli occhi di continuo, di mettere a fuoco qualcosa che sfugge alla comprensione.

Rughe sulla fronte: il travaglio interiore

Le verticali che partono dalla radice del naso e arrivano alla fronte sono frutto di collera e risentimento. Esprimono intensità di pensiero e l’abitudine all’attività intellettuale.

Le diagonali che dalle sopracciglia si irradiano verso la parte altra delle tempie, indicano uno stato di tensione, di vigilanza, di controllo; sono indice di un carattere vivace, attento e curioso.

Le orizzontali sono i segni della rimuginazione e del dubbio. Secondo la Medicina Cinese se sono tre, sottili e ondulate esprimono la saggezza, indole calma e serena. Se è una sola e leggermente inclinata verso il basso segnala la tendenza all’elucubrazione; se sono due indicano una persona orgogliosa e ipercritica con tendenza alla depressione.

(Fonte www.riza.it)

Le Bacche di Goji aiutano le tue Difese

Questi frutti, orientali contengono elevate percentuali di zinco,  vitamina C, 
fibre e polisaccaridi che contrastano allergie e patologie degenerative

Il Lycium barbarum o Goji cresce spontaneamente nelle alte valli dell’Himalaya, in Mongolia e in Cina.
Oggi anche l’Occidente comincia a interessarsi a questo vegetale e ora del Goji si possono trovare anche le bacche essiccate, dal sapore che ricorda il mirtillo, o il succo, da consumare concentrato o diluito con acqua. 
Di recente i ricercatori dell’Università di Sidney hanno dimostrato la presenza di un potente antiossidante naturale contenuto nei frutti di Goji, che ha la capacità di proteggere l’epidermide dall’azione aggressiva dei radicali liberi e che possiede una notevole attività antinfiammatoria. Le bacche di Goji sono ricche anche di acidi grassi essenziali, principi importanti per la salute di cuore e circolazione,e pigmenti dermoprotettivi e neurotonici, come betacarotene, luteina e zeaxantina.  

Un aiuto nella prevenzione di tumori e Alzheimer

 Nel Goji sono presenti due importanti antiossidanti naturali: lo zinco e un’alta percentuale di vitamina C; in più queste bacche contengono quattro polisaccaridi bioattivi (LPB1, LPB2, LPB3, LPB4) capaci di attivare il sistema immunitario e renderlo abile nel distinguere tra cellule sane e cellule malate, soprattutto nelle patologie degenerative, come cancro e Alzheimer.

Non è tutto: perché i polisaccaridi, in associazione con le fibre presenti nelle bacche, hanno rivelato anche una buona attività probiotica, favorendo la crescita e lo sviluppo di flora batterica benefica a livello intestinale, che ha portato a un potenziamento della parete intestinale e una regolarizzazione della risposta immunitaria, chiamata in gioco nelle patologie allergiche.

L’insalata depurativa

Le bacche di Goji si possono gustare in insalata. Per 2 persone servono 2 tazze di riso integrale, mezza tazza di bacche di Goji, 3 tazze di foglie di spinaci, una tazza di piselli, 2 barbabietole, una tazza di fagioli bio, 300 grammi di petto di pollo tagliato a cubetti. I vari ingredienti devono essere già cotti, a esclusione delle bacche. Si mescolano riso, fagioli,bacche di Goji e piselli e si aggiunge un po’ di sale e di olio. In un piatto si dispongono le foglie di spinaci e, sopra, si dispongono il petto di pollo, le barbabietole a fettine e il mix di riso, piselli e bacche.

Il frullato rinforzante

Basta procurarsi una tazza di bacche di Goji, una di mirtilli, una di more, lamponi, ribes e una mela. Si frullano tutti i frutti e poi si aggiunge a piacere latte di soia o succo d’arancia. Si mescola delicatamente e si completa con una spolverata di cannella o di cacao amaro bio in polvere. La bevanda ottenuta è un portentoso antiossidante naturale, straricco di vitamine e minerali: l’ideale è gustarlo come merenda o sostituirlo di tanto in tanto alla colazione del mattino.

(fonte www.riza.it/)