Dalla ricerca genetica, Patate, Frutta e Ortaggi a maggiore contenuto di Vitamina C

In futuro sarà possibile consumare una patata al giorno per procurarci il fabbisogno quotidiano di vitamina C.
Alcuni ricercatori del settore ’Plant & Food Research’ stanno studiando quale sia il processo di sintesi della vitamina C nei vegetali ed hanno identificato il gene che controlla il livello di vitamina C nella frutta e negli ortaggi.

Il Dr William Laing, ricercatore responsabile dello studio, afferma che la vitamina C è una sostanza essenziale nell’organismo umano per assicurare il buon funzionamento delle attività cellulari.

Le persone assumono la maggior quantità di vitamina C attraverso il consumo di frutta ed ortaggi, ciononostante molti alimenti sono poveri di vitamina C per cui molte persone compensano queste carenze assumendo integratori di sintesi.

Capire come i livelli di vitamina C siano controllati nei vegetali, in particolare nei frutti e nei tuberi, rappresenta un potenziale strumento per sviluppare nuove varietà delle più comuni specie coltivate già conosciute per il maggior contenuto in vitamina C.

I ricercatori hanno inserito il gene vegetale GGP (GDP-galattosio fosforilasi), un enzima importante nella sintesi della vitamina C, in diverse varietà di fragole, patate e pomodori. I risultati, pubblicati sulla rivista Plant Biotechnology, hanno mostrato che i livelli di ascorbato potrebbe essere aumentato fino al 500%.

Questi esperimenti indicano che si potrebbero produrre nuove varietà che sintetizzino naturalmente la quantità giornaliera raccomandata di vitamina C e che tale quantità potrebbe essere raggiunta consumando ad esempio solo una patata di media dimensione. Queste nuove varietà dovrebbero potenzialmente ridurre il problema della carenza di vitamina C nelle popolazioni che hanno scarso accesso a frutta ed ortaggi, permettendo loro di assumere la quantità raccomandata attraverso il consumo di patate ed altri alimenti di base.

Il Dr Laing conclude dicendo che in molti Paesi i consumatori sono preoccupati al pensiero di introdurre alimenti transgenici nella loro dieta, pertanto la prossima sfida della ricerca sarà capire come utilizzare queste informazioni genetiche per velocizzare il programma di breeding (= programma di ricerca finalizzato ad ottenere varietà con una costituzione genica in grado di garantire le performance desiderate) di nuove varietà non-transgeniche che abbiano elevati livelli intrinseci di vitamina C.

(Fonte www.freshplaza.it)

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