Daily Archives: aprile 20, 2012

Aminoacidi per Dimagrire, la dieta degli Sportivi

Dimagrire con gli aminoacidi non solo è possibile, ma è molto indicato per coloro che accanto alla dieta scelgono di praticare un po’ di sport. Come sempre, la soluzione migliore è studiare un regime alimentare personalizzato in collaborazione con un dietologo ed evitare di fare le diete fai-da-te. Gli aminoacidi non hanno un ruolo diretto nel processo di dimagrimento, ma contribuiscono a creare (e a conservare) la massa muscolare. È bene quindi non pensare che queste sostanze siano dei prodotti magici per perdere peso, sono piuttosto dei nutrienti basici per il nostro corpo. È dunque importante sfruttare una dieta proteica abbastanza equilibrata (per quanto sia possibile) per ottimizzare l’azione degli aminoacidi.

Dove si trovano gli aminoacidi

Un certo numero di aminoacidi non è sintetizzabile dall’organismo e va quindi assunto con la dieta.
Tutti gli aminoacidi essenziali sono presenti nella carne ma variamente presenti nei legumi secchi (piselli, ceci, fagioli, lenticchie). Per una persona adulta, i più importanti sono: fenilalanina, isoleucina, lisina, leucina, metionina, treonina, triptofano e valina, cui è necessario aggiungere nel periodo della crescita l’istidina. Ne abbiamo citati 9, in realtà gli aminoacidi sono tanti (tra essenziali e non essenziali) e sono circa 20 quelli che contribuiscono a formare i muscoli, i tendini, ma anche le unghie e i capelli e molto altro.

La dieta proteica

La dieta migliore per assumere aminoacidi è quella proteica, che però deve essere seguita per brevi periodi, perché tende ad appesantire l’organismo. In linea di massima, una sana e corretta alimentazione dovrebbe fornire tutti gli aminoacidi essenziali per soddisfare il fabbisogno del corpo. La scarsità o la mancanza di un aminoacido essenziale può però creare dei problemi di salute, limitando la sintesi proteica endogena. 
Gli alimenti che contengono quantitativi sufficienti di tutti gli aminoacidi essenziali sono le proteine, soprattutto quelle povere di grassi. La dieta proteica durante l’allenamento fisico è importante perché gli aminoacidi vengono introdotti nel corpo e collaborano a riparare le strutture proteiche e ridare l’energia spesa durante lo sforzo.

Fabbisogno di aminoacidi essenziali

Per soddisfare il fabbisogno quotidiano, in assenza di attività agonistica, è sufficiente rispettare le regole della dieta mediterranea, che suggerisce un grammo di proteine per ogni chilo di peso corporeo al giorno. Possono manifestarsi delle carenze in caso di diete particolari, come quella vegana o la raw food. Non accade sempre, ma solo in quei casi in cui le persone decidono di convertirsi all’improvviso a un regime alimentare, senza prendere le necessarie precauzioni. Come detto prima, i bambini e gli sportivi hanno bisogno di un quantitativo maggiore di proteine è quindi possibile prevedere 1,5 grammi per chilo. In questo caso, questi nutrienti vanno a coprire quasi il 20 percento del fabbisogno calorico quotidiano.

(Fonte dieta.pourfemme.it)

Le Bevande che aiutano a Sgonfiare la Pancia

I gonfiori addominali sono uno dei problemi che affliggono molte donne: la pancia gonfia è un disturbo tanto frequente quanto fastidioso; per cercare di porvi rimedio si può ricorrere ad alcune bevande, come ad esempio le tisane, gli infusi, il tè verde e, naturalmente, l’acqua. Naturalmente, oltre alle bevande giuste, per sgonfiarsi, è necessario prestare attenzione anche alla dieta che deve essere ricca di frutta e verdura di stagione.

Per sgonfiarsi sono assolutamente vietate le bevande gassate e quelle ricche di zucchero, ma anche gli alcolici e i superalcoli; via libera, invece a tisane, infusi, tè verde e acqua in abbondanza.

Tè verde

Ormai tutti conoscono i benefici del tè verde, una bevanda che è usata da secoli per purificare il corpo dalle tossine indesiderate e migliorare la digestione; il tè verde, inoltre, è utile per bruciare i grassi e accelerare il metabolismo. Per sgonfiare la pancia e lo stomaco, consumate almeno tre tazze di tè verde senza zucchero al giorno.

Acqua

L’acqua è senza dubbio la bevanda che più di ogni altra si presta a depurare l’organismo e a sgonfiare la pancia, oltre a idratare la pelle e a mantenerla liscia. Bere molta acqua favorisce l’eliminazione dei liquidi attraverso la diuresi e contrasta, quindi, la ritenzione idrica; cercate di berne, quindi, almeno un litro e mezzo al giorno rigorosamente non gassata e, quindi, priva di anidride carbonica che tende ad aumentare i gonfiori.

Tisane per sgonfiare la pancia

Le tisane sono utilissime per sgonfiare la pancia: basta solo scegliere quelle a base di erbe o piante dalle proprietà depurative e sgonfianti.

Tisana al carciofo

30 g. di foglie di carciofo, 30 g. di crisamento americano, 20 g. di radice di cicoria, 10 g. di foglie di menta piperita, 10 g. di foglie di melissa

Mettete un cucchiaio della miscela (fatela preparare in erboristeria) in una tazza di tè, coprite con 200 ml di acqua bollente e lasciate in infusione per un quarto d’ora, dopodiché filtrate e bevete. Le foglie di carciofosono utili per disintossicare il fegato, abbassare il colesterolo, stimolare la diuresi e favorire la secrezione della bile.

Tisana di semi di finocchio

Per sgonfiare la pancia è utile anche la tisana ai semi di finocchio: versatene un cucchiaino dentro a una tazza di acqua bollente, fate riposare e poi bevete tre volte al giorno. I semi di finocchio combattono le fermentazioni intestinali responsabili della pancia gonfia e regolano l’intestino, sia nel caso in cui sia troppo pigro o troppo attivo.

Tisana allo zenzero

Lavate e sbucciate una radice di zenzero, tagliatela in piccoli pezzi e fatela bollire in acqua calda per dieci minuto, dopodiché filtrate e bevete senza zucchero; consumate la tisana tre volte al giorno dopo i pasti; lo zenzero è utile per sgonfiarsi perché purifica il corpo dalle tossine superflue.

Infusi per sgonfiarsi

Anche gli infusi, al pari delle tisane, sono utili per sgonfiare la pancia e depurare l’organismo; vediamone alcuni.

Infuso alla menta

Per sgonfiare lo stomaco e favorire i processi digestivi, consumate l’infuso alla menta dopo ogni pasto scegliendo quello biologico che è amaro piuttosto di quello zuccherato. Versate tre o quattro cucchiaini di menta in un litro di acqua bollente, dopodiché fate riposare per dieci minuti comprendo il recipiente; una volta trascorso il tempo del riposo, filtrate con un setaccio a maglia fine e consumatelo senza zuccherare.

Infuso al limone

Ecco una ricetta veloce per ottenere un infuso al limone, utile per ridurre il gonfiore e purificare il corpo, oltre a migliorare la digestione; spremete un limone intero in una tazza di acqua bollente e dolcificate con del miele biologico; bevete l’infuso tre volte al giorno.

(Fonte www.dietaland.com)

Ti Svegli già Stanco? Prova il Luppolo

Con quest’aromatica pianta calmante si preparano infusi e capsule che combattono l’insonnia di primavera e i cali immunitari

Il luppolo, vegetale spontaneo noto fin dai tempi dei Sumeri  contiene una miriade di principi attivi, molti dei quali aromatici.

I suoi costituenti principali sono infatti oli essenziali, aldeidi, esteri, tannini, ma anche sali minerali, sostanze amare quali umulone e lupulone, e flavonoidi dall’azione antiossidante.

In primo luogo il luppolo viene utilizzato per il trattamento dell’insonnia di origine nervosa, contro gli stati di ipereccitabilità e di tensione:  in primavera, tutti attraversiamo momenti di stress durante i quali possiamo soffrire di insonnia, oppure riposare male; un riposo insufficiente è causa di ulteriore stanchezza e può portare anche a una riduzione delle difese immunitarie. In questi casi si può approfittare dell’effetto sedativo del luppolo, che sembra sia dovuto al prodotto di ossidazione dell’umulone e del lupulone.

Bevilo in tazza o prendilo in opercoli

Per cercare di ovviare alla stanchezza tipica del periodo, possiamo preparare in casa un infuso di coni di luppolo, da bere tutte le sere, per almeno una settimana, magari dolcificando con miele di tiglio o di fiori d’arancio, che potenziano l’azione rilassante e sedativa dell’infuso.

Si prepara versando 250 ml di acqua bollente su 5 g di coni di luppolo (in erboristeria, ma si trova fresco anche in campagna) e lasciando riposare per 10 minuti. Poi si filtra e se ne consumano due tazze al giorno a digiuno, pomeriggio e sera.

L’alternativa. Si può preparare un altro infuso con 20 g di coni di luppolo, 50 g di fiori di camomilla, 20 g di passiflora, 10 g di petali di papavero selvatico. Si miscelano le erbe e se ne prendono due cucchiai sui quali verseremo 100 ml di acqua bollente. Si filtra e si beve la sera, con poco miele.

Il luppolo esiste anche in estratto secco: un opercolo la sera, prima di coricarsi.

(Fonte www.riza.it)

Uva, Vino Rosso e Mirtilli contro il sovrappeso

Si chiama piceatannolo ed è un derivato del più famoso resveratrolo, la sostanza antiossidante contenuta in alcuni tipi di frutta e nel vino rosso. Questo composto si creerebbe nell’organismo dopo l’assunzione di resveratrolo e risulta essere la sostanza più efficace nel promuovere il blocco di determinati processi cellulari che stanno dietro alla produzione delle cellule del grasso.

I ricercatori della Purdue University, nello stato dell’Indiana, hanno rivelato sul Journal of Biological Chemistry che il piceatannolo è nella struttura simile al resveratrolo e che, al pari di questo, si ritiene possa essere utile nella prevenzione di diverse patologie.

“Il piceatannolo altera in realtà i tempi di espressione del gene, le funzioni del gene e l’azione dell’insulina durante l’adipogenesi, il processo in cui le cellule in fase iniziale di grasso diventano cellule adipose mature – spiega il dottor Kee-Hong Kim, assistente professore di Scienze degli Alimenti – In presenza di piceatannolo, si può osservare un ritardo o una completa inibizione della adipogenesi”.

Secondo gli scienziati questo processo avviene in circa dieci giorni e le cellule, chiamate preadipociti quando ancora immature, dopo questo periodo di tempo possono maturare diventando cellule adipose, denominate appunto adipociti. Il processo, sottolineano gli autori, può avvenire anche se queste cellule immature non hanno accumulato grassi.

“Queste cellule precursori, anche se non hanno accumulato lipidi, possiedono il potenziale per diventare cellule di grasso – dichiara Kim – Riteniamo che l’adipogenesi sia un importante obiettivo molecolare per ritardare o impedire l’accumulo di grasso delle cellule e, si spera, l’aumento di massa grassa”.

Come si potrebbe dunque intervenire in questo senso sfruttando le proprietà del piceatannolo? La possibilità di assumere cibi che contengono resveratrolo e, di conseguenza, il piceatannolo permetterebbe a quest’ultimo di legarsi ai recettori dell’insulina delle cellule adipose immature, durante la prima fase di adipogenesi.

Questo processo sarebbe in grado di bloccare la capacità dell’insulina di controllare i cicli cellulari e l’attivazione dei geni che si occupano delle successive fasi nella formazione delle cellule adipose vere e proprie. In questo modo, le cellule immature non possono crescere e maturare.

Ecco pertanto quanto hanno potuto appurare il professor Kim e colleghi in questo studio su colture di cellule in laboratorio. Il prossimo passo, secondo i ricercatori, sarà quello di testare l’effetto su modello animale interessato da obesità. In attesa di ulteriori sviluppi, lo studio ci fa sapere che questo composto si trova maggiormente nella frutta rossa o viola, come per esempio l’uva (in particolare nella buccia e nei semi), i mirtilli, il frutto della passione e anche nel vino rosso.

(Fonte www.freshplaza.it)

Alimentazione Antiaging: contro le Rughe Papaya e Cereali Integrali

L’invecchiamento si può combattere a tavola, con un’alimentazione, che comprenda fonti di antiossidanti, che proteggano l’organismo dai radicali liberi e cibi che agiscano sugli equilibri ormonali, nella maniera giusta.

Anche alcune malattie degenerative si possono combattere con un’alimentazione giusta, soprattutto alcune patologie, come quelle cardio-vascolari e le infiammazioni croniche.

Il quantitativo di calorie dovrà essere contenuto, di circa il 20% in meno al giorno, modulando l’apporto di macronutrienti.

L’apporto dei carboidrati dovrà privilegiare quelli ricchi in fibra, con basso contenuto di amido, a basso indice glicemico. Le proteine dovranno essere consumate prima dei carboidrati, per massimizzare l’azione di glucagone.

Le proteine verranno assunte attraverso le carni bianche, mentre i lipidi possono essere assunti attraverso l’assunzione di omega-3 ed omega-6.

Regole da seguire contro l’invecchiamento: limitare il consumo di glucosio, e quindi della glicazione. Questo processo determina la rigidità e la perdita di elasticità dei tessuti, l’ispessimento delle pareti dei capillari e l’opacizzazione del cristallino.

Eliminiamo le patatine fritte, gli snack, le patate ed in generale tutti i cibi ricchi di carboidrati ,ma poveri in fibre. Questi cibi aumentano la produzione di insulina, e quindi il livello di zucchero nel flusso sanguigno.

Evitare i cibi che comportano tempi di cottura lunghi, come stufati e cibi che devono cuocere ad alte temperature, come le fritture; perché le proteine presenti favoriscono la glicazione.

Quali alimenti inserire nella dieta anti invecchiamento: il licopene è un antiossidante di cui è ricco il pomodoro, che oltre a contrastare l’azione dei radicali liberi, riduce il rischio del cancro alla prostata nell’uomo ed apporta benefici anche sulle cellule mammarie. Anche cotto, il pomodoro aumenta il suo contenuto di licopene.

Frutta per non invecchiare: gli agrumi, sono ricchi di vitamina C, che potenzia l’azione immunitaria, inoltre incide sul livello di colesterolo, sulla pressione arteriosa. Grazie alla vitamina C la pelle riesce a formare collagene, proteina che dona elasticità alla pelle.

La papaya ha proprietà digestive, l’uva che contiene resveratrolo, un antiaging naturale che agisce contro la cataratta e rinforza le ossa. E quindi anche un sì deciso al vino rosso.

Un alleato della pelle, olio extra vergine d’oliva: l’olio extravergine d’oliva contiene vitamina E, acido oleico, e squalene. Lo squalene ha un’attività emolliente e lenitiva, sebo restitutiva e protettiva. L’acido oleico ha invece un’azione idratante. Il migliore amico della nostra pelle e del nostro make up naturale è proprio l’olio.

La vitamina E si trova anche nelle noci, che possiamo consumare prima del pranzo, così da apportare un senso di sazietà, uova, ricche di selenio,pollame e pesce, soprattutto pesce azzurro che contiene omega 3 ed omega 6, fonte di energia per il nostro organismo.

Bevande: bere tè verde, che contiene catechine, ed Egcg che potenzia le difese immunitarie e diminuisce i danni cellulari. Inoltre sono consigliati un paio di bicchieri di acqua prima di pranzare.

La dieta antiaging è una dieta ipocalorica, che stimola i geni della longevità, frutta, verdura e fibra, per l’azione antiossidante, stimolo del sistema immunitario ed ormonale. Lo Yogurt e la  soia per contrastare il calo ormonale, i cereali integrali per favoriscono la metilazione e contrastare la glicazione.

(Fonte oknotizie.virgilio.it)