Daily Archives: aprile 21, 2012

Parlare da Soli fa Bene alla Salute e Aumenta l’Intelligenza

Parlare a se stessi, da soli, fa bene.
Proprio come la Regina cattiva di Biancaneve davanti al suo specchio delle brame o come quelli che l’immaginario collettivo ci suggerisce siano pazzi.

Ecco in effetti sembrerebbe vero l’esatto contrario, se dovessimo attenerci ai soliti “pregiudizi”: chi parla da solo nella maggior parte dei casi è considerato fuori di testa.

Ebbene, secondo uno studio realizzato da Gary Lupyan e Daniel Swingley e pubblicato sul Quarterly Journal of Experimental Psychology, parlare da soli con se stessi non solo non è indice di pazzia, ma anzi contribuirebbe ad aumentare l’intelligenza. Perchè?

L’attore comico americano Franklin P. Jones sosteneva che “uno dei vantaggi del parlare a te stesso sta nel fatto che almeno una persona ti ascolta”. Non sempre vero, ma decisamente interessante: ci ascoltiamo sul serio quando parliamo da soli?

Perchè ora, al di là dell’essere pazzi o meno, tutti quanti parliamo con noi stessi a volte, e spesso lo facciamo proprio per aiutarci in qualche compito di tipo pratico. Come pratici sono stati gli esperimenti condotti dai due studiosi americani, che hanno chiesto a 20 persone di trovare alcuni oggetti fra tanti proposti: chi ha parlato con se stesso durante l’esperimento, è riuscito a risolvere la faccenda in minor tempo rispetto a chi ha taciuto. Diversi i test successivi che non hanno fatto altro che confermare la tesi.

Effettivamente parlare a se stessi è un po’ come scrivere: si possono sfogare nodi irrisolti, si mette “nero su bianco” qualcosa di cui non volevamo renderci conto o semplicemente qualcosa che non volevamo accettare; e infine si rende concreto qualcosa, a cui il nostro cervello impone di conseguenza di dare una logica. Ecco perchè se trasformiamo i pensieri in parole, inevitabilmente poi diamo loro un senso. Parlate gente, parlate. Anche se ad ascoltarvi ci siete solo voi.

(Fonte www.benessereblog.it)

Cammina che ti passa, Walking contro la Depressione

Abbiamo già parlato dei benefici delle passeggiate sulla salute fisica e mentale.

Fare due passi, specialmente se immersi nella natura, placa l’ansia, allontana dalle tentazioni, ci aiuta a pensare più lucidamente ed è un valido antistress per chi svolge un lavoro sedentario, vedi impiegati.
Un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Mental Health and Physical Activity, conferma che camminare è un toccasana per il nostro equilibrio psicofisico. I ricercatori della University of Stirling si sono concentrati sulla relazione tra depressione e walking scoprendo, in una meta analisi di 8 diversi studi, che camminare ottiene gli stessi benefici dell’esercizio fisico più intenso.

Già perché l’attività aerobica, come è noto, favorisce il rilascio di endorfine che placano il dolore. Quando siamo depressi, la sensazione di disagio psichico si trasferisce anche al nostro corpo ed avvertiamo un malessere anche a livello fisico. Ma non tutti amano allenarsi intensamente. Camminare, invece, è un esercizio rilassante e gratuito alla portata di tutti, anche delle persone pigre e poco motivate ad andare in palestra o a correre. Un antidepressivo naturale tra i più efficaci.

(Fonte www.benessereblog.it)