Daily Archives: aprile 22, 2012

Pane Bianco o Pane Integrale?

Il pane è l’alimento più diffuso sulle tavole degli italiani: nonostante negli anni il suo consumo sia diminuito resta sempre uno dei cibi più amati; ma è meglio scegliere il pane bianco o quello integrale? E quali sono le quantità giuste da assumere?
A queste e ad altre domande dà una risposta, il dottor Andrea Ghiselli dirigente di ricerca dell’Inran (Istituto nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione).

Il pane è un alimento costituito da carboidrati complessi, proteine e fibre e, come spiega il dottor Andrea Ghiselli, i carboidrati presenti nel pane sono ad alto contenuto glicemico per cui sarebbe meglio consumare pane integrale e comunque in quantità limitata per non rischiare di alzare il livello della glicemia.

Sulla quantità giornaliera di pane, Ghiselli spiega che non è possibile stabilire delle linee guida generali in quanto dipende dal fabbisogno energetico; in ogni caso, gli esperti hanno individuato tre fasce di fabbisogno energetico per spiegare meglio come relazionarsi al consumo di pane anche se, sottolineano, si tratta di linee guida puramente indicative.

  • Prima fascia: 1.700 calorie al giorno per i bambini oltre i sei anni, donne anziane, di piccola statura e sedentarie; tre porzioni di pane da 50 grammi l’una.
  • Seconda fascia: 2.100 calorie al giorno per adolescenti femmine, donne e uomini adulti con lavoro sedentario; quattro o cinque porzioni da 50 grammi.
  • Terza fascia: 2.600 calorie al giorno per adolescenti maschi e uomini adulti con lavoro non sedentario o che praticano una moderata attività fisica; fino a sette porzioni di pane da 50 grammi l’una.

Ovviamente, il rapporto cambia, ovvero diminuisce, se durante la giornata vengono consumate anche pizza, pasta e patate.

In generale, gli esperti consigliano di mangiare pane integrale perché il suo indice glicemico è inferiore, tuttavia la scelta deve essere fatta valutando la dieta complessiva; spiega, infatti, il dottor Ghiselli:

Dal punto di vista puramente teorico è meglio il pane integrale che contiene più fibra e meno amido, quindi il suo indice glicemico è inferiore. Tuttavia se prendiamo pane integrale e marmellata, facciamo una cosa peggiore che se prendiamo pane bianco e broccoletti. Perché è la dieta complessiva che comporta un significativo aumento o diminuzione della glicemia

Ancora: è vero che il mangiare il pane con il lievito gonfia e fa ingrassare? Ghiselli asserisce che è una convinzione falsa, ma ammette che il lievito rende l’amido del pane più digeribile e quindi fa alzare prima la glicemia, ma basta mangiarne meno per limitare i danni. Per quanto riguarda le calorie, invece, attenzione alla crosta: contendo meno acqua, a parità di peso contiene più calorie della mollica.

(Fonte www.dietaland.com)

Erbe amiche della Salute: Tè Verde contro il Colesterolo

Anche il tè verde aiuta a mantenere in salute cuore e arterie. La bevanda tradizionale cinese, ormai da tempo entrata anche nelle nostre cucine, aiuta a ridurre i livelli di colesterolo totale e quelli del cosiddetto colesterolo “cattivo”. Gli ingredienti responsabili di questo effetto dell’infuso, già noto amico della salute, sono le catechine, molecole che riducono l’assorbimento intestinale del colesterolo.

A svelare questa nuova proprietà del tè verde è un’analisi pubblicata sul Journal of the American Dietetic Association in cui i ricercatori della Western University of Health Sciences hanno raccolto i risultati di 20 diversi studi clinici.
I dati analizzati riguardano l’assunzione di tè verde sotto forma di infuso o di estratti in capsule da parte di ben 1.415 persone.
E’ stato così scoperto che questa pianta riduce di 5-6 punti i livelli di colesterolo totale e aiuta a tenere alla larga quello cattivo.
Non solo, berlo è meglio che assumerne i principi attivi sotto forma di capsule.

Ma il tè verde non può essere considerato la soluzione definitiva contro il grasso che intasa le arterie: non è stato, infatti, osservato nessun effetto sul colesterolo “buono”, quello che protegge cuore e vasi dall’aterosclerosi, né sui livelli di trigliceridi. Perciò chi ha problemi di colesterolo alto può usare il tè come sostegno alle terapie farmacologiche, senza, però, abbandonarle.

(Fonte www.benessereblog.it)