Daily Archives: aprile 24, 2012

I Fiori che fermano il Mal di Testa

Esistono rimedi floreali efficaci nel combattere la cefalea che sopraggiunge soprattutto durante i fine settimana, la fase premestruale e il dopo pasto.

Nella genesi di un attacco di cefalea la psiche gioca un ruolo di primaria importanza.
Lo stress, la depressione, la stanchezza si abbinano al modo di vivere la routine quotidiana, determinando il ripresentarsi del disturbo in alcuni momenti topici: il fine settimana, la fase premestruale, il dopo pasto.
I fiori di Bach sono un aiuto indispensabile, per riequilibare lo stato emotivo a seconda delle nostre vere esigenze.

Se colpisce dopo i pasti: Crab apple spazzatossine

Se la cefalea insorge dopo pasti troppo abbondanti, può essere utile aiutare il fegato nel suo lavoro di drenaggio e “pulizia”, utilizzando un fiore di Bach ad azione purificante come Crab Apple, che favorisce la generale depurazione dell’organismo e aiuta a liberarsi da tossine e scorie metaboliche. Il fiore di Bach favorisce anche l’eliminazione dei pensieri negativi che possono “gravare” sulla mente e appesantirla, trasformandosi in mal di testa ricorrente.

Se compare nel week end: Oak, il gran rilassante

La tipica cefalea da week end colpisce spesso le persone rigide, perfezioniste, scrupolose, abituate a “sgobbare” senza sosta e che, per un esagerato senso del dovere e spirito di sacrificio, sprecano troppe energie sul lavoro senza mai fermarsi e ignorando la stanchezza. La cefalea insorge allora nel fine settimana, l’unico momento in cui ci si può “permettere” di fermarsi, ma anche il tempo in cui si “stacca la spina” e si comincia finalmente a prestare più attenzione ai segnali (finora inascoltati) di stanchezza e affaticamento del proprio corpo.

Se non riesci a staccare

In tale situazione, il fiore di Bach ideale per facilitare un generale rilassamento è Oak, che induce uno stato di distensione fisica e mentale e permette di “lasciarsi andare” al riposo.

Il consiglio in più

Se la cefalea si accompagna a difficoltà del sonno, aggiungi a Oak anche due gocce di White Chestnut: ferma il sovraccarico di pensieri e ti aiuta a “staccare” dalle rimuginazioni e dalle preoccupazioni che ti assillano, facilitando il rilassamento e un riposo pienamente rigenerante. I due rimedi, miscelati tra loro, agiscono in reciproca sinergia.

Se è colpa del superlavoro: Hornbeam rinfresca la mente

Troppe ore al computer, davanti a videoterminali o a uno schermo televisivo, ma anche troppa lettura, troppo studio, troppe ore di guida possono affaticare la mente e provocare un mal di testa acuto, tipico da sforzo mentale prolungato. In questo caso la cefalea si accompagna spesso a bruciore agli occhi, calo di energia, viso arrossato, sensazione di testa “pesante”, difficoltà di concentrazione, rifiuto per le consuete attività.

Hornbeam è il fiore di Bach più indicato per “rinfrescare” la mente stanca e ricaricarsi di energia. Il rimedio, oltre che assunto oralmente, può essere utilizzato anche in applicazioni locali sulla fronte congestionata: diluisci due gocce di Hornbeam in una tazza d’acqua, intingi una pezza di cotone nella diluizione e fai un impacco direttamente sulla fronte, tenendolo in posa finché la pezzuola non si riscalda. Rinnova l’applicazione del fiore di Bach fino a miglioramento dei sintomi.

Se soffri di cefalea a grappolo

In caso di cefalea a grappolo, Elm è il fiore di Bach più indicato. Particolarmente energizzante, aiuta ad alleviare tutte le situazioni “acute” e porta a un recupero veloce dell’equilibrio organico.

Se annuncia le mestruazioni: due “australiani” armonizzanti

Per molte donne la settimana prima del ciclo è un autentico supplizio, fatto di tensione, nervosismo, sbalzi di umore, ma specialmente di un feroce mal di testa, spesso ribelle a qualunque trattamento. Un rimedio veramente efficace per riequilibrare lo squilibrio ormonale alla base di questo disturbo è costituito da She oak, un fiore australiano che riarmonizza in modo dolce e naturale tutta la circolazione energetica “femminile”, allevia i disturbi legati al ciclo e riduce la sindrome premestruale, con buoni risultati anche sui problemi di cefalea.

Se sei ansioso 

Se invece è l’ansia la causa della cefalea e della cattiva digestione, un ottimo rimedio è costituito da Crowea, un fiore australiano “antiansia” con spiccata attività positiva sull’apparato digerente, in grado di indurre un profondo rilassamento del sistema nervoso, con conseguente miglioramento della cefalea.

Prendili così

Assumi i fiori di Bach 5 gocce 4 volte al giorno per un mese. Per quanto riguarda i fiori australiani, versa 7 gocce di She Oak o di Crowea in una boccetta da 30 ml. con contagocce, aggiungi 2 cucchiaini di brandy e riempi con acqua naturale. Assumi 7 gocce di miscela 2 volte al giorno.

(Fonte www.riza.it)

Frutta e Salmone contro la Cellulite

A detta di  Molly Wanner, docente alla Harvard Medical School, i laser anticellulite sono troppo blandi, e lo sport non basta per combattere la cellulite; i massaggi possono servire, e anche le creme, ma la differenza la fa l’alimentazione: secondo la dottoressa, consumare salmone, frutta e verdura è la mossa giusta per eliminare la pelle a buccia d’arancia.

La causa principale della cellulite sarebbe da ricercarsi negli ormoni femminili, gli estrogeni, che accumulano molecole di grasso sui fianchi, le cosce e i glutei; l’effetto “materasso” o a “buccia d’arancia” sarebbe causato dall’infiammazione dei tessuti connettivi della pelle. Il salmone e il pesce azzurro, ricchi di acidi grassi essenziali come gli Omega 3 e 6, agirebbero sull’infiammazione, contrastandola; i loro grassi “buoni” poi, non si depositerebbero sotto forma di cuscinetti nel corpo, ma favorirebbero anzi una migliore elasticità dell’epidermide.

La frutta è un’altra valida alleata nella lotta contro la cellulite: more, lamponi e fragole (fatevi guidare dal colore rosso o arancione!) sono ricche di flavonoidi e vitamina C, utili per rinforzare le pareti dei vasi sanguigni, limitandone la permeabilità e la fuoriuscita dei liquidi che “gonfiano” la pelle. La verdura come la rucola o gli asparagi, ricchi di antiossidanti, ha una naturale azione antinfiammatoria, che permette di intaccare le strutture lipidiche localizzate, sgretolandole a poco a poco. Importante poi è bere molto: acqua, ma anche frutta ricca di liquidi, come le angurie, le arance, i pomodori.

Necessari  sono i cereali integrali: rallentano l’assorbimento degli zuccheri nel sangue, e contrastano la lentezza intestinale che impedisce l’afflusso di sangue negli arti inferiori.Sì quindi a pasta e riso integrali, e a orzo e farro.

La differenza tra il laser e una cura della cellulite attraverso l’alimentazione starebbe nella durata del loro effetto: il laser può solo eliminare l’inestetismo, senza impedire che questo si riproduca, mentre frutta e verdura minano alla radice la possibilità che si formino i cuscinetti di grasso.

(Fonte www.freshplaza.it)