Daily Archives: aprile 30, 2012

C come cibi, D come vitamina, E come esposizione al sole

Parliamo ancora della vitamina del sole, con la speranza di evocarlo. La vitamina D in realtà non è una: sono cinque. D1, D2, D3, D4 e D5: un gruppo di pro-ormoni (precursori degli ormoni) liposolubili, ovvero che si sciolgono nel grasso. L’esposizione alla luce solare e l’assunzione di alcuni cibi più di altri garantisce al nostro organismo il giusto apporto di vitamina D. La vitamina D3, il colecalciferolo, è quella presente nei mammiferi. Diventa biologicamente attiva solo quando viene trasformata, tramite un processo di idrossilazione, in calcitriolo, reazioni che avvengono al livello di reni e fegato. Sulla nostra pelle si trova una provitamina, deidrocolesterolo, che deriva dal colesterolo.


Assorbendo l’energia solare viene sintetizzata in colecalciferolo, ecco perché abbiamo bisogno del sole per produrre vitamina D.

A questo punto abbiamo finalmente la forma biologicamente attiva della vitamina D che svolge una funzione importante nel nostro sistema immunitario. Livelli bassi di vitamina D nel sangue ci espongono ad un rischio maggiore di ammalarci e contrarre infezioni. La vitamina D è fondamentale per la salute delle ossa, perché favorisce l’assorbimento del calcio e del fosforo. La razione quotidiana consigliata è di 5 microgrammi al giorno sia per gli uomini che per le donne adulte. Varcata la soglia dei cinquant’anni l’apporto quotidiano dovrebbe salire a 10-15 microgrammi.

Superare i 50 microgrammi al giorno è vivamente sconsigliato. L’eccesso infatti è deleterio quasi quanto la carenza. I valori norma, rilevati tramite specifiche analisi del sangue, vanno da un minimo di 10 a un massimo di 47 ng/ml (nanogrammi, miliardesimi di grammo, per millilitro). Ad essere misurati sono i livelli di calcidiolo, un preormone prodotto dal fegato che serve a convertire la vitamina D. I suoi livelli nel sangue, più o meno elevati, possono dunque suggerire anche i valori di vitamina D.

(Fonte ww.benessereblog.it)

Benefici delle Fragole, poche calorie per un concentrato di Antiossidanti e Vitamina C

Le fragole contengono poche calorie, dunque sono particolarmente indicate nelle diete dimagranti, anche perché soddisfano il nostro desiderio di un frutto dolce e sfizioso senza incidere sulla linea.

Le fragole contengono appena 27 calorie ogni 100 grammi. L’apporto di vitamina C è di 77 milligrammi, quello di acido folico si attesta sui 20 microgrammi. Inoltre, contengono 1,1 grammi di fibre.
Le fragole aiutano a depurare l’organismo da scorie e tossine. Cenando a base di fragole, ad esempio, potremo porre rimedio a precedenti eccessi alimentari.

I benefici delle fragole, validi anche per le fragoline di bosco, sono dovuti in particolare all’alto contenuto di vitamina C ed antiossidanti. L’acido ellagico, inoltre, è un anticancro naturale: inibisce la crescita dei tumori. L’acido salicilico, infine, aiuta a mantenere la pelle sana.

Le fragole favoriscono l’assorbimento del ferro nell’organismo e svolgono un effetto antinfiammatorio. Secondo alcuni studi possono prevenire i fattori di rischio del cancro al colon-retto.

(Fonte www.freshplaza.it)

Due Gocce d’Origano in Difesa del Cavo Orale

In olio o in infuso, quest’erba dal sapore piccante ha una buona azione germicida e  aiuta a risolvere anche mal di gola e cattiva digestione

L’ origano è una pianta aromatica largamente impiegata in cucina: sparso sul cibo insaporisce i piatti e, in più, esplica un’importante azione come pianta medicinale; infatti è ottimo contro tutti i disturbi correlati alla cattiva digestione, che vanno dall’emicrania alla flatulenza.
Il nome dell’ origano deriva dal greco oros (“monte”) e ganos (“splendore”).

Origano significa dunque “monte splendido”, perché quando fiorisce le sue corolle rosate ricoprono le colline, donando una visione di estrema bellezza.

Neutralizza l’azione di germi, funghi e batteri

L’ origano, però, non possiede solo virtù digestive ma è un ottimo antibatterico, antisettico e antifungino. Queste proprietà sono dovute all’azione dell’olio essenziale presente nella pianta. Opportunamente diluito con un olio base, come olio di mandorle dolci o olio di jojoba, può essere impiegato con successo contro il piede d’atleta, un’affezione fungina che colpisce il piede determinando dolorose spaccature tra dito e dito. Se aggiungiamo qualche goccia di olio essenziale a un bicchiere di acqua depurata, meglio se bollita di fresco, possiamo ottenere un collutorio antibatterico assai utile in caso di gengiviti, infiammazioni del cavo orale e della gola. Lo stesso collutorio è un ottimo rimedio anche contro il mal di denti.

Da bere o da massaggiare, combatte afte e stomatiti

L’infuso di origano è particolarmente efficace contro le infezioni del cavo orale (afte e stomatiti) ma anche contro il mal di gola e la tosse, poiché associa un’azione sedativa a una fluidificante. Si prepara ponendo in infusione per 10 minuti 15 grammi di origano (sommità fiorite) in un litro di acqua, quando questa ha raggiunto l’ebollizione. Alla fine si filtra e se ne bevono 2-3 tazze al giorno, dolcificando eventualmente con un cucchiaino di miele. E se, come spesso accade in primavera, si soffre di sanguinamenti delle gengive, dopo il lavaggio è utile massaggiare sul colletto dei denti una goccia di olio essenziale d’ origano: oltre a rinfrescare l’alito, ha un’azione antibatterica e rinforzante sulle mucose della bocca.

(Fonte www.riza.it)

L’Avocado salutato come nuovo Super Alimento Anti Invecchiamento

I ricercatori messicani hanno salutato l’avocado come il nuovo super alimento che potrebbe aiutare milioni di persone a combattere il processo di invecchiamento, il diabete e il cancro.

Una ricerca all’avanguardia dimostra infatti che l’olio di questo frutto è fondamentale nella lotta contro i dannosi radicali liberi che, distruttivi e instabili, causano l’invecchiamento e diverse patologie.

E’ noto che i fattori ambientali – come l’inquinamento, il fumo di sigaretta e le radiazioni – possono indurre la cessione dell’ossigeno presente nei mitocondri (i produttori di energia delle cellule), per la formazione dei radicali liberi. Queste molecole distruggono le cellule normali, come le proteine, devastando le cellule sane, e portando così all’invecchiamento e al cancro.

Già altri studi sugli antiossidanti presenti in verdure, come carote e pomodori, avevano rivelato che essi sono in grado di entrare nei mitocondri, ma questa ricerca ha scoperto che l’olio di avocado è in grado di aiutare la sopravvivenza delle cellule esposte a concentrazioni elevate di radicali liberi.

Il professor Christian Cortes-Rojo e il suo team dell’Università Michoacan di San Nicolas de Hidalgo in Messico hanno usato cellule di lievito – simili a quelle per la produzione di vino e birra, e più facili da studiare – per esaminare le proprietà dell’olio di avocado.

I risultati hanno dimostrato che l’olio di avocado consente alle cellule di lievito di sopravvivere all’esposizione di alte concentrazioni di ferro, che produce un’enorme quantità di radicali liberi. L’effetto protettivo funziona anche quando il lievito viene esposto a livelli superiori di radicali liberi rispetto a quelli che si trovano in alcune malattie.

Cortes-Rojo ha aggiunto: “Avremo bisogno di confermare che quanto osservato nei lieviti possa verificarsi negli organismi superiori come gli esseri umani”.

Precedenti ricerche avevano dimostrato che l’avocado può abbassare la concentrazione nel sangue di colesterolo e grassi in alcuni malati di diabete.

L’effetto è simile a quello dell’olio di oliva, tanto che l’olio di avocado potrebbe essere indicato come l’olio d’oliva delle Americhe.

Un portavoce della fondazione mondiale degli alimenti più salutari ha commentato: “i risultati sono impressionanti” e saranno presentati questa settimana all’American Society for Biochemistry and Molecular Biology.

(Fonte www.freshplaza.it)