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I Rimedi Naturali per Rinforzare la Memoria di Bambini e Adolescenti

Svogliatezza, mancanza di attenzione, difficoltà a memorizzare formule, date e lezioni, siamo quasi alla fase finale della scuola, ci sono bambini e adolescenti che dovranno affrontare gli esami di fine anno e che sembra perdano la memoria. Gli studenti delle elementari esprimono il loro disagio con i capricci tipici dei primi squilli della campanella. Gli adolescenti tradiscono il loro senso di frustrazione manifestando svogliatezza e malumori. Gli adulti cercano una soluzione rapida e indolore, magari in un integratore.

allenare la memoria nei bambiniMeglio non trascurare i primi segnali di allarme, a volte basta poco per far fronte alle difficoltà dei propri figli. Affetto, comprensione e incoraggiamento possono fare miracoli ma, per aiutare la memoria latitante, ci sono dei rimedi naturali, oltre ad alcune regole da rispettare. La prima regola è il buon senso, innanzitutto il sonno do 8-9 ore. Alla sera, poi, meglio evitare televisione, computer e play station, disturbano il sonno. La prima colazione deve essere ricca e a base di alimenti naturali. Molto consigliato anche uno sport pomeridiano, nuoto, palestra o yoga.

Il gemmo derivato Betulla Verucosa Semi MG 1 DH è utile per la memoria e previene l’affaticamento mentale dovuto a sforzi intensi e prolungati. È indicato per i bambini in età scolare con una posologia di circa 20-40 gocce (si assume al mattino, 10 minuti prima della colazione, in poca acqua per almeno tre settimane al mese e per 3-4 mesi).

I ragazzi dai 12 anni in su, possono ricorrere a Eleuterococco TN, una pianta adattogena che abitua alla concentrazione e innalza la resistenza psico-fisica nei confronti dello stress ambientale. Se ne possono assumere 20-30 gocce al mattino in poca acqua e lontano dai pasti. Per un dosaggio mirato a seconda dell’età, è sempre meglio rivolgersi a un esperto di fiducia o al proprio farmacista.

I rimedi della floriterapia che aiutano nello studio, consigliano i fiori californiani: Clematis, uno dei 38 rimedi di Bach. Ma indica anche una persona con caratteristiche psicologiche ben precise. Uno studente con ottime capacità intellettive, i cui problemi di apprendimento sono legate alla distrazione. Migliora la concentrazione nello studio e dovrebbe anche migliorare la voglia di impegnarsi.

Clematis e White Chestnut mixati potenziano la memoria e rilassano la mente, infonde serenità, il mix è consigliato in caso di distrazione accompagnata da nervosismo, ansia e stress. Chestnut bud, invece, sviluppa il senso di osservazione ed è indicato a chi commette sempre gli stessi errori. Larch giova allo studente che non ha fiducia nelle proprie capacità. Potenzia l’auto stima e aiuta a superare al meglio ogni prova. Mimulus contrasta la paura di insegnanti, compiti in classe e interrogazione.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

Tutte le Proprieta’ della Cipolla

La cipolla ha un notevole valore nutrizionale, grazie alla presenza di sali minerali e vitamine, quali la vitamina A, B, C ed E. Contiene inoltre calcio, ferro e fosforo, sostanze di grande aiuto contro la stanchezza fisica e mentale e l’astenia. Mentre zinco, sodio e potassio contribuiscono a mantenere i tessuti elastici ed un colorito sano.

proprietà della cipollaLe sostanze solforate presenti nella cipolla hanno la capacità di ridurre i trigliceridi e il colesterolo e di combattere l’aggregazione piastrinica rendendo il sangue più fluido e prevenendo cosi malattie cardiovascolari quali trombi o coaguli.
Consumare cipolla è consigliato anche per i diabetici, perché contiene la glucochinina, un ormone vegetale dall’azione ipoglicemizzante.

La cipolla è un potente antibatterico naturale in grado di proteggerci e di stimolare le difese immunitarie. A confermarlo anche uno studio condotto di recente nei Paesi Bassi, che ha dimostrato come la forte azione antiossidante di questo ortaggio, dovuto alla presenza di flavonoidi in particolare di quercitina, possa aumentare la prevenzione nei confronti del cancro.

Infatti il suo consumo frequente risulta essere ottimale per ridurre drasticamente  il rischio di contrarre tumori all’intestino.

Grazie alla sua funzione regolatrice nei confronti della flora batterica intestinale, rallenta i processi di putrefazione che liberano sostanze tossiche irritanti legate alla formazione del cancro al colon e al retto.

Se consumata cruda, in quantità non eccessiva, stimola la secrezione dei succhi gastrici e quindi migliora la digestione oltre ad essere d’aiuto per chi soffre di malattie epatiche.

Al contrario, è invece, sconsigliata per chi soffre di ulcera e iperacidità, cosi come è controindicata nelle donne in gravidanza e allattamento in quanto altererebbe il sapore del latte.

Il suo utilizzo però non si limita solo all’ambito alimentare, infatti il suo succo applicato su punture d’insetto o bruciature allevia prurito e bruciore.

(Fonte www.freshplaza.it/)

La Dieta Mediterranea fa Bene a Corpo e a Mente

dieta mediterraneaLa Dieta Mediterranea dovrebbe essere la regina della tavola, perché propone un regime alimentare molto equilibrato e salutare. Stando a recenti studi, non aiuta solamente il benessere del nostro corpo, ma anche quello della mente. Lo ha dimostrato la ricerca, condotta dalle Università di Las Palmas de Gran Canaria e di Navarra e pubblicata sull’European Journal of Clinical Nutrition, durante cui sono stati monitorati gli effetti della dieta mediterranea su ben 11 mila studenti. I risultati? Davvero sorprendenti.

La Dieta Mediterranea aiuta la mente

Secondo gli esperti spagnoli, la Dieta Mediterranea protegge il cervello da eventuali patologie croniche. Il motivo? Sicuramente le sostanze nutritive e antiossidanti derivanti da frutta, verdura, legumi, pesce, olio d’oliva e noci. Inoltre, limita il consumo di carne, formaggi e alcolici, sostanze che devono essere ridotte se si desidera conservare una buona qualità di vita, prevenendo il colesterolo alto e il diabete. L’autrice della ricerca, Patricia Sanchez Henriquez, ha spiegato: “Il progressivo invecchiamento della popolazione nei paesi sviluppati rende ancora più interessante scoprire quali aree dell’organismo ricevono impulsi positivi da una dieta sana. I nostri risultati hanno dimostrato che dopo quattro anni, i ragazzi che avevano osservato una regolare dieta mediterranea risultavano più sani non soltanto fisicamente ma anche psicologicamente”.

Dieta Mediterranea e sport per prevenire Alzheimer

La Dieta Med previene l’ Alzheimer? Da molti anni si discute su questo tema e ora l’ Istituto Besta ha deciso di dare il via a una nuova sperimentazione per verificarlo. Secondo ricerche precedenti, la normale dieta occidentale favorisce lo sviluppo della malattia, perché contiene troppi carboidrati complessi, zuccheri, e soprattutto grassi, che aumentano l’insorgere dell’obesità. Il Besta, con il Policlinico, Istituto dei Tumori e San Raffaele, desidera provare che seguire alla lettera un regime alimentare di stampo mediterraneo migliora le performance della mente, tenendola lontana da malattie come Alzheimer. Per i primi sei mesi sono state arruolate 20 persone, che saranno divise in due gruppi. Alberto Guglielmo, Presidente del Besta, ha dichiarato: “L’aumento delle malattie neurodegenerative, in crescita esponenziale in rapporto alla crescita delle aspettative di vita e all’invecchiamento della popolazione comporterà sempre di più il doversi misurare con enormi problemi finanziari, organizzativi e sociali, difficilmente sopportabili dalla singola famiglia, dai singoli Istituti di ricerca e dallo Stato”.

In tutto la ricerca coinvolgerà circa 350 persone, in 20 mesi (dovrebbe essere presentata per l’Expo2015) e prende spunto da alcuni studi significativi, come quello di Nikolaos Scarmeas, neurologo della Columbia University, che ha osservato 1.880 persone per un periodo medio di 4,3 anni, arrivando così alla conclusione che fare sport, un’attività fisica moderata, e mangiare Med riduce il rischio di Alzheimer del 50 percento.

(Fonte dieta.pourfemme.it)

Memoria e Odori, il Cervello Ricorda il Profumo delle Emozioni

memoria e odoriEmozioni, memoria, sapori ed odori sono strettamente correlati. I nostri primi ricordi sono spesso associati ad un odore particolare. Non a caso le emozioni che abbiamo vissuto nei primi anni di vita si ripresentano, anche a distanza di anni, evocate da una fraganza o da un sapore particolare.

Non tutti gli odori ed i sapori richiamano però alla mente emozioni e sensazioni del nostro passato. Solitamente accade con odori percepiti prima dei cinque anni di età e con fragranze insolite, che non sono comuni nella vita di tutti i giorni. Ad esempio, l’odore di barbecue tipico di un campeggio, un profumo raro, un cibo assaggiato per la prima volta molti anni prima e da allora mai più assaporato.

Ma cosa si nasconde dietro a queste associazioni ricordi/odori? Se ne parla in un recente articolo pubblicato su Psychological Science: il nostro bulbo olfattivo è collegato sia all’amigdala (centro delle emozioni) sia all’ippocampo, area del cervello coinvolta nella memoria.

Nella storia biologica dell’uomo gli odori ed i sapori da sempre sono stati associati alla sopravvivenza, perché ci consentono di evitare i cibi avariati e velenosi. Ecco perché l’associazione odore buono/ricordo positivo, odore cattivo/ricordo negativo avviene dunque piuttosto velocemente nel cervello. Ed ecco perché alcuni odori influenzano, più di altri, il nostro stato d’animo.

D’altra parte, ne parlavamo a proposito della psicologia dell’attrazione, in diverse culture alcuni odori sono stati associati ad esperienze negative ed ancora oggi influenzano nella scelta di un partner. In Giappone, ad esempio, la lunga tradizione dei matrimoni combinati che portava a stare a stretto contatto con estranei, spesso poco attraenti, ha reso particolarmente sgradevoli ai giapponesi gli odori corporei, in particolare l’odore del sudore.

(Fonte www.benessereblog.it)

White Chestnut, il Fiore della Serenità

Questo fiore di Bach derivato dall’ippocastano combatte i pensieri negativi e aiuta a ritrovare il proprio ottimismo attraverso l’armonia interiore

Il fiore di Bach amico del benessere

White ChestnutCon il suo portamento maestoso, l’ampia chioma e le grandi infiorescenze bianche, l’ ippocastano infonde armonia, pace ed equilibrio. Anche White Chestnut, il rimedio preparato con i suoi fiori, trasmette un’analoga “informazione” energetica di  serenità, e si rivela utile per le persone preoccupate e tormentate da pensieri angosciosi e ripetitivi. Può trattarsi di vecchie o recenti inquietudini, dispiaceri o ansie per il futuro: il risultato è un continuo  “rimuginare” che ci lascia spossati e senza pace. Distrazione, agitazione, stanchezza, insonnia e mal di testa sono le conseguenze più frequenti di tale stato mentale. White Chestnut è un fiore di Bach aiuta a scacciare  pensieri spiacevoli, e a favorire la capacità di rilassamento. Diluite 2 gocce di White Chestnut in una boccetta da 30 ml., riempita con acqua minerale naturale e 2 cucchiaini di brandy. Il dosaggio è di 4 gocce 4 volte al giorno.

Quando e a chi serve

– Quando si è assillati da un flusso di pensieri ossessivi e ripetitivi
– Per chi tende a rimuginare senza sosta
– In presenza di un disagio mentale causato da eccessive preoccupazioni
– Per chi è in difficoltà a rilassare la mente per eccessivo entusiasmo o euforia
– Per chi è vittima di stanchezza e mal di testa da “congestione” mentale
– Insonnia da pensieri inarrestabili, con sonno disturbato o risvegli precoci

I bambini insonni: dormono bene sotto questo fiore

I problemi di insonnia, che a volte anche i bambini possono manifestare, sono quasi sempre causati da dispiaceri e preoccupazioni che li turbano e li lasciano ansiosi e agitati: problemi scolastici, incomprensioni tra amichetti o, magari, una situazione delicata in famiglia. Altre volte, invece, uno stato di eccitazione mentale può derivare dall’entusiasmo e dall’euforia per un avvenimento atteso con gioia – un viaggio, una gita scolastica… – che provoca però una sorta di “esaltazione”, fonte di grande stanchezza.

Come fare: White Chestnut è il rimedio più indicato. Le dosi e le modalità di somministrazione sono le stesse che per gli adulti: 4 gocce, 4 volte al dì.

(Fonte www.riza.it)

Le Proprietà Benefiche della Rucola

proprietà della rucolaUna delle verdure, dal sapore piccante, è la rucola, un tipo di insalata annuale, appartenente alla famiglia delle crucifere. Per chi non lo sapesse, tutte le crucifere sono utili al nostro organismo, in quanto regolano l’attività dell’intestino, e “catturano” il colesterolo in eccesso, che verrà poi espulso con le feci. La rucola, a maggior ragione, è una verdura che ha questa proprietà benefica e tante altre.

Ho deciso di parlarvi di questa pianta, poiché l’estate è vicina, siamo tutti a dieta per superare la prova costume, ci guardiamo allo specchio e notiamo che forse durante l’inverno si è accumulata un po’ di cellulite. La rucola, ideale per insalate, ma anche per paste e pizze, è un toccasana per la ritenzione idrica. Infatti, ha una forte azione diuretica, ovvero stimola l’espulsione di urina e quindi di liquidi. L’importante è mangiarla sempre con poco sale. Inoltre ha un’azione bechica, ovvero contrasta la tosse nervosa.
Grazie ai suoi nutrienti, quali vitamina C, potassio, ferro, calcio e fosforo, la rucola favorisce l’espulsione di gas intestinali (azione carminativa), donando la sensazione di avere la “pancia più piatta”. Infine, insieme a un infuso di menta, svolge un’azione calmante e lenitiva. Se consumata cotta invece, depura il fegato.

Attenzione però, non tutti la tollerano, se consumata a dosi elevate provoca irritazione. Per quanto riguarda il valore energetico, contiene 28Kcal per 100g di parte edibile, quindi pochissime, ideale per colmare il senso di appetito.
Bisogna stare attenti ai condimenti. Non eccediamo con l’olio, sebbene faccia bene, per le sue numerose proprietà, è molto calorico (1 cucchiaino sono 50 Kcal). Per condire questa insalata usiamo anche l’aceto balsamico, che aiuta a diminuire il carico glicemico del pasto: un’ottima prevenzione contro il diabete.

(Fonte www.benesseresalute.net)

Gli Oli di Timo e Genziana ti Riequilibrano

Applicando sulla pelle cone il bagno o il massaggio questi oli essenziali veicoli al cervello e all’intestino i principi attivi che ne regolarizzano le funzioni

I principi essenziali contenuti in alcuni specifici oli essenziali hanno effetti rilassanti sulla sfera psichica e calmano “di riflesso” gli stati infiammatori intestinali. Ecco quelli più efficaci, da usare a titolo preventivo o curativo, quando il disturbo è già conclamato.

Per evitare le infiammazioni: l’olio di finocchio depura e rilassa

Diluisci 2 gocce di olio essenziale di finocchio in un cucchiaio di olio di semi di lino e si applica sull’addome con lenti massaggi circolari, fino a completo assorbimento. Possiede anche proprietà antinfiammatorie e antistress.

Come pronto intervento: l’olio di timo toglie dolore e gonfiore

olio di timoL’ olio essenziale di timo è antispasmodico e carminativo ed è anche uno dei migliori antisettici naturali. Versa due gocce d’ olio di timo in un cucchiaio di olio di germe di grano; si massaggia sul ventre fino ad assorbimento.


Il bagno alla genzina: combatte stanchezza e depressione  

genzianaLa tintura di genziana maggiore favorisce l’autodepurazione e riarmonizza i centri nervosi.
Procurati in erboristeria la tintura madre di genziana maggiore (Gentiana lutea) e versane 100 gocce alla vasca riempita di acqua calda.
Resta immersa 15 minuti.

Alla fine della trattamento recuperi energia, memoria e lucidità!
Ripulendo e rigenerando cervello e intestino otterrai una serie di benefici sul benessere generale e, in particolare, noterai un deciso miglioramento del tuo stato psichico.

  Ritorna l’energia mentale e aumenta la capacità di concentrazione: le tue prestazioni intellettuali miglioreranno e svanirà la stanchezza psicofisica, che di solito si accentua proprio in questo periodo dell’anno.

– Ritrovi memoria e lucidità: se elimini stipsi, sindrome del colon irritabile e infiammazioni addominali si ridurranno anche stress e tensioni e il sistema neuronale tornerà a funzionare a regime.

–  Tieni a bada la depressione: un intestino che lavora bene e ti libera regolarmente dalle scorie facilita la circolazione degli ormoni del benessere (soprattutto la serotonina) e tiene lontani malinconia e malesseri.

(Fonte www.riza.it)

Melograno: proprietà Antistress, Antinvecchiamento e Vigore Sessuale

proprietà del melogranoTre proprietà del melograno? Combatte lo stress, rallenta l’invecchiamento ed aumenta il vigore sessuale. Che dire, un frutto quasi magico.
Una ricerca condotta in Spagna ha sottoposto sessanta volontari all’assunzione di una compressa contenente gli estratti della buccia, del midollo e dei semi del melograno. Ogni giorno per un mese le cavie umane hanno ingerito la pillola. L’effetto è stato significativo nei termini di riduzione dei marcatori che segnano l’invecchiamento, come il rallentamento delle funzioni muscolari e cerebrali, la funzionalità di fegato e reni, la bellezza della pelle, il vigore sessuale. In generale il melograno rallenta gli effetti ossidanti agendo direttamente sulle DNA delle cellule.
Che il melograno sia una sorta di frutto magico, non è un’assoluta novità: già da tempo se ne sono lodate le proprietà antiossidanti e il contenuto di vitamina A, C ed E. C’è da specificare che lo studio è stato finanziato da Pomegreat PurePlus, un’azienda che produce appunto capsule al melograno: siamo al confine tra ricerca e pubblicità.

(Fonte www.benesseresalute.net)

Le Ciliegie combattono anche la Carie!

ciliegie combattono carieSe iniziassimo la giornata mangiando venticinque ciliegie e bevendo molta acqua, potremmo depurare il nostro organismo favorendo la diuresi, regolarizzando l’intestino, assumendo un numero decisamente limitato di calorie, arginando gli effetti del nostro stress e, dulcis in fundo, riducendo anche il nostro senso di fame, dato che sono ricche di fibre solubili le quali, una volta giunte nello stomaco, si impregnano d’acqua e provocano una distensione delle pareti gastriche determinando il senso di sazietà (perciò questo frutto è perfetto anche come spuntino, soprattutto se si sta cercando di controllare il peso).

Inoltre le ciliegie sono ricche di antiossidanti e quindi aiutano a combattere l’invecchiamento cellulare, la loro polpa è perfetta per realizzare maschere rigeneranti per la pelle. Prevengono le carie per via della composizione della loro buccia; aiutano a prevenire disturbi dovuti all’acido urico come la gotta, ma anche la cistite; sono diuretiche e lassative, contengono vitamina A, vitamina C, potassio, calcio, fosforo e sali minerali.

(Fonte www.freshplaza.it)

Interazione Farmaci – Alimenti: Cosa è bene Evitare

L’interazione farmaci – alimenti è un argomento che non può essere ignorato, anche perché si rivela davvero essenziale per il nostro stato di salute e per preservare il nostro benessere. il punto di riferimento deve essere il foglietto illustrativo, ma, ancora di più, il nostro medico di fiducia, che ci può indicare se, per esempio, un determinato medicinale va assunto a stomaco pieno oppure lontano dai pasti, in modo da evitare possibili effetti collaterali. D’altronde non dimentichiamo che alcune sostanze contenute nei cibi e nelle bevande possono interagire con i principi attivi dei farmaci.

interazione farmaci cibo


Il cioccolato

Il cioccolato non dovrebbe essere assunto nel caso in cui prendiamo dei farmaci contro l’ulcera, in quanto è sconsigliato in presenza di questa patologia. Al contrario il cioccolato sarebbe in gradio di potenziare l’effetto degli antidepressivi SSRI, agendo sui circuiti cerebrali della serotonina. Da evitare il cioccolato in compresenza di farmaci MAO inibitori, che sono utilizzati nel trattamento del Parkinson, perché si potrebbe incorrere in una crisi ipertensiva.

Le fragole

Le fragole possono essere considerate un frutto allergizzante. Sono in grado di stimolare la liberazione di istamina e per questo sono controindicate nel caso di assunzione di farmaci antiallergici e antiasmatici.

Il latte e i latticini

Se assumiamo il carbone attivo, è meglio evitare latte e latticini, perché potrebbero vanificarne l’effetto, in quanto stimolano la fermentazione intestinale. Inoltre bisognerebbe evitare i latticini anche se si assumono preparati a base di polinsaturi, in modo che questi ultimi non si leghino al calcio.

Il succo di limone e di altri agrumi

Il succo di limone e di altri agrumi è ricco di vitamina C è in grado di migliorare l’assorbimento del ferro. Per questo l’assunzione viene consigliata quando si prendono degli integratori a base di ferro. Se assumiamo antinfiammatori e antinfluenzali contro le malattie infettive, la vitamina C può essere utile perché possiede proprietà immunostimolanti. Meglio evitare invece i farmaci con il succo di frutta.

L’alcool

Il consumo di alcool è sconsigliato in associazione con qualunque terapia farmacologica. L’alcool è al primo posto infatti tra le sostanze più pericolose. E’ bene evitare l’alcool con i tranquillanti e con gli antistaminici, perché potenzia l’effetto indesiderato della sonnolenza. Bisogna stare attenti anche al fatto che l’alcool può potenziare l’effetto irritativo degli antinfiammatori sulla mucosa gastrica. Visto che agisce come stimolante su alcuni enzimi del fegato, occorre tenere presente che l’alcool rende più veloce la trasformazione dei farmaci.

(Fonte www.tantasalute.it)