Prugne Umeboshi

Il frutto, che più che una prugna sarebbe un’albicocca,  viene raccolto ancora verde quando l’acido citrico è al massimo. Le Umeboshi non sono delle prugne, ma una varietà di albicocche che crescono in Cina e Giappone anche allo stato selvaggio.

Mentre in Cina le Umeboshi erano conosciute principalmente per le loro proprietà antipiretiche, astringenti e benefiche per lo stomaco ed erano limitate a scopi medici, in Giappone, oltre a questo, diventarono ingredienti della cucina tradizionale.

Metodo di conservazione.
I frutti vengono raccolti a metà giugno, quando sono ancora verdi, poi essiccati al sole e messi sotto sale in grandi barili su cui vengono poggiati dei pesi. Il periodo di fermentazione varia da sei mesi a qualche anno. Vengono aggiunte anche foglie di shiso (Laminaria Purpurea), che danno alle Umeboshi quel caratteristico colore rossiccio.

Uso in cucina.
In cucina le Umeboshi sono moto versatili:
si possono fare salse e condimenti per insalate e verdure cotte, o come ingrediente in guarnizioni e salse per aggiungere un delizioso sapore a svariati piatti, rendendoli rinfrescanti e facilissimi da digerire.

Valori nutrizionali: 1 prugna umeboshi contiene 20 calorie.

Proprietà benefiche.
Le Umeboshi vengono tradizionalmente usate per problemi digestivi, per raffreddori, febbre o intestino in disordine e per tonificare il fegato.

Questo frutto dalle innumerevoli proprietà benefiche toglie il senso di stanchezza ed affaticamento e, contenendo sostanze che gli consentono di agire come un antibiotico, pur non essendolo, combatte la dissenteria nei problemi intestinali.

Secondo l’antica medicina cinese, il maggior effetto delle Umeboshi è quello di far scaricare o equilibrare gli eccessi di sostanze che danneggiano il fegato, i reni ed i polmoni che creano le condizioni ideali per un’infezione batterica oltre a innumerevoli altri problemi. La combinazione fra l’acidità dell’acido citrico e l’alcalinità del sale è la responsabile di questi benefici effetti.
Le Umeboshi sono il meraviglioso prodotto della saggezza pratica dell’uomo e della conoscenza del principio yin e yang. Se le consideriamo alla luce di questo principio, diventa più facile comprenderne il valore.

L’ Umeboshi può essere mangiata così com’è per:
– Iperacidità di stomaco
– Problemi intestinali
– Stanchezza
– Dopo aver consumato cibi nocivi come lo zucchero

Un nocciolo di Umeboshi succhiato per 3-4 ore farà scomparire il mal di gola (faringite). E ricordati di non gettare via i noccioli di Umeboshi. Dentro troverai dei semi commestibili, proprio come le noci.
Questi semi possono anche essere arrostiti in forno a temperatura piuttosto elevata (finché diventano neri) e ridotti in polvere. Conserva questa polvere in un vasetto di vetro ben chiuso e se soffri di disturbi gastrici, di crampi intestinali, di diarrea, ecc. un cucchiaino di questa polvere in una tazza di tè, si rivelerà molto efficace.

(Fonte www.viveredonna.it)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *