Daily Archives: maggio 14, 2012

L’Uva contro i danni dei Raggi Ultravioletti

I flavonoidi contenuti nell’uva possono contrastare i danni alla pelle causati dall’esposizione ai raggi solari e dalle scottature. Ecco quanto scoperto dai ricercatori spagnoli dell’Università di Barcellona che hanno condotto uno studio pubblicato sull’ultimo numero del “Journal of Agricultural and Food Chemistry”.
Gli scienziati hanno condotto la loro ricerca esaminando la reazione di cellule della pelle in vitro. Le cellule sono state esposte ai raggi UV (ultravioletti) per poi misurarne la reazione chimica. Dai dati acquisiti si è scoperto che i flavonoidi contenuti nell’uva possono contrastare questa reazione che s’instaura quando le cellule della pelle sono danneggiate dai raggi solari e che conduce le cellule stesse alla morte.

Secondo il direttore del progetto di ricerca, la dottoressa Marta Cascante, biochimico presso l’Università di Barcellona, questo studio mostra che l’uva può davvero aiutare a proteggere la pelle dall’esposizione ai raggi nocivi e dalle scottature. Anzi, quanto appreso potrebbe addirittura contribuire allo sviluppo di creme e altri prodotti per la protezione della pelle, oltre a far aumentare la comprensione del meccanismo con cui agiscono.

(Fonte www.freshplaza.it)

La Zucchina, regina delle “Grandi Pulizie”

Grazie al contenuto di fibre e potassio, quest’ortaggio novello depura sangue, reni e intestino e drena le tossine più irritanti

Originaria del Centro America, la zucchina è stata importata in Europa e coltivata in tutti i Paesi dal clima caldo e temperato. Dall’ortolano ormai si trova tutto l’anno, ma la zucchina primaverile è la più ricca di sostanze curative.

Combatte stipsi e infiammazioni

La zucchina contiene calcio, ferro, fosforo, vitamine C ed E, fibre, un’alta percentuale di acqua (90%), poco sodio e molto potassio, che la rende altamente diuretica. Il contenuto in acido folico (fondamentale per il funzionamento del sistema nervoso e del midollo osseo, e per la formazione di globuli rossi; importantissimo per le donne in gravidanza) di 2 etti di zucchine copre il fabbisogno giornaliero di questo prezioso antiossidante. Tra le sue proprietà ricordiamo che è lassativa, ed è dunque l’ideale per una cura disintossicante di primavera.

Consigli per gli…acquisti!

Le zucchine devono essere sode al tatto, con la  buccia lucida e con una leggera peluria. Sono preferibili quelle piccole, che non contengono semi. Meglio scegliere quelle scure (hanno più clorofilla) e con il fiore attaccato: se i petali sono ancora turgidi significa che sono fresche.

Come cucinarle

La zucchina si sbollenta intera e, una volta tagliata a rondelle, si gusta con olio d’oliva, aceto di mele e gomasio, oppre si amalgama a un uovo per fare una frittata. È ottima nel risotto e nella pasta, tagliata a listarelle e fatta soffriggere con olio, uno spicchio d’aglio e un paio di foglie di salvia. Si taglia a julienne nelle insalate o si griglia con olio d’oliva e prezzemolo.

Mangia anche i fiori!

Sono una miniera di ormoni vegetali

Anche i fiori della zucchina si possono mangiare. È meglio scegliere i fiori maschi, che si distinguono dal peduncolo lungo e sottile ricco di polline. I fiori migliori sono già “sbocciati”, con i petali e il gambo sodi.

I fiori di zucchina hanno proprietà diuretiche, contengono una fonte di vitamina A e C (antiossidanti) e apportano fitormoni ad azione energizzante, ricostituente e tonificante.

Come cucinarli. I fiori di zucchina si usano per condire la pasta, dopo essere stati passati in padella con poco olio e pepe nero. Si possono anche farcire con un mix di ricotta di capra, un battuto di prezzemolo e un’acciuga dissalata, e cuocere al forno con un filo d’olio: in questa versione, prevengono gli sbalzi pressori.

(Fonte www.riza.it)

Con un Poster, i Bambini consumano piu’ Verdura

Per far amare il verde ai bambini si può usare un bel poster: messo in un luogo strategico, fa amare di più la verdura. Questa la tesi finale di una ricerca della Minnesota University (Minneapolis, USA) diretta dalla dottoressa Marla Reicks e pubblicata su JAMA.

Gli esperti hanno messo sotto osservazione i bambini che frequentavano la mensa all’elementare della piccola cittadina di Richfield. Il lavoro si è concentrato sulla dieta di due giorni scelti casualmente, il 7 febbraio ed il 9 maggio 2011. In entrambi i giorni, è stato servito ai bambini un menu con frutta e verdura, ma solo il 7 febbraio le pareti della mensa ospitavano un poster con immagini di frutta. In entrambi i giorni la verdura poteva essere sostituita con mela grattugiata o fette d’arancia. Dopodiché, i ricercatori hanno calcolato la quantità di verdure consumate, tenendo conto di quelle lasciate nei piatti, sui tavoli e per terra dopo che i bambini avevano lasciato la mensa.

E’ stato così verificato come il 7 febbraio (il giorno del poster) era aumentato il consumo di verdure: carote (da 11,6 a 36,8%) e piselli (6,3 al 14,8%). Perciò, secondo la dottoressa Reicks, la tecnica dell’esposizione può essere un modo per aumentare l’amore per la verdura, valido e meno costoso di sedute con educatori e terapia di gruppo.

(Fonte www.freshplaza.it)

Disturbi Alimentari: Cibo e Psiche

In Italia, sta scattando l’allarme per il comportamento dei giovanissimi, legato all’assunzione di cibo. La dottoressa Laura Della Ragione, psichiatra e psicoterapeuta, ha spiegato, che questi comportanti a rischio compaiono già intorno agli otto anni.

Gli adolescenti in particolar modo, hanno dei comportamenti ossessivi nei confronti del cibo o per attirare l’attenzione di genitori disattenti o perché molte volte si associa un fisico robusto a un senso di fallimento. I giovanissimi, passano da periodi di grandi “abbuffate” a periodi di digiuni totali, per cadere nel tunnel dell’anoressia.
Nel nostro paese l’anoressia fa il doppio delle vittime degli incidenti stradali. Sono, infatti, arrivate a circa ottomila le morti all’anno legate a questa malattia. Sono tre milioni le persone, che soffrono di disturbi alimentari, che vanno dall’anoressia, alla bulimia e al fenomeno dell’alimentazione incontrollata.  Inoltre sono tantissime le persone, che non si rendono conto di avere dei disturbi alimentari.

Nella maggior parte dei casi sono colpite le donne e la fascia d’età è sempre più bassa. Negli ultimi anni, al preoccupante fenomeno dell’anoressia, nei giovanissima si sta associando anche il consumo di alcool e sono circa cinquecentomila i giovanissimi, che rientrano in questa nuova e pericolosa patologia, che viene definita drukonessia, una variante dell’anoressia, ma sotto certi aspetti ancora più pericolosa.

Questa patologia provoca gravi danni, anche al fegato come cirrosi epatica e tumori, oltre al dimagrimento patologico. Infatti, chi soffre di drukonessia, mangia ancora di meno per assumere le sostanze alcoliche. Un fenomeno da non sottovalutare, visto che le morti legate al cibo e alla psiche, sono arrivate quasi a ottomila decessi all’anno, tanto da diventare la prima causa di morte psichica.

(Fonte oknotizie.virgilio.it)

Gli Oli che combattono lo Stress di Maggio

Anticorpi “stanchi” e circolazione lenta sono all’origine di cali energetici che ci fanno sentire tesi e spossati: questi oli ci rimettono in sesto

Se la milza è affaticata, il cardamomo la “risveglia”

Arrivano i primi caldi e la voglia di godersi la bella stagione. E allora via al trekking, alle corse a piedi o in bicicletta, alle lunghe passeggiate… In questi casi può capitare che una fitta al fianco sinistro ci costringa a fermarci. È uno spasmo della milza, che si contrae per immettere nel circolo sanguigno la riserva di globuli rossi richiesti dall’attività fisica brusca e intensa. La milza è un organo-chiave: concorre al ricambio del sangue distruggendo i globuli rossi vecchi e immagazzinando il ferro che ne ricava per riciclarlo nella formazione di quelli nuovi. Ha un ruolo sostanziale nella formazione di linfociti e anticorpi e regola la pressione sanguigna. Per questo è importante sostenerla nel mese di massima espansione della forza trasformatrice primaverile. Per tonificarla ci affideremo all’ olio essenziale di cardamomo, una pianta orientale usata in medicina ayurvedica per rafforzare milza e cuore e, sul piano psichico, per aiutare a trasformare gli schemi mentali.

Come usare il cardamomo

Per tutto il mese di maggio, massaggia ogni mattina la zona del fianco sinistro corrispondente alla sede della milza con due gocce di olio essenziale di cardamomo diluite in un cucchiaino di olio di mandorle dolci, fino a completo assorbimento. Esegui il massaggio con lenti movimenti circolari, cercando di far “passare” il calore dai polpastrelli delle mani ai tessuti interni della milza.

N.B. Non superare la dose di olio consigliata, non fare il massaggio ai bambini piccoli e non utilizzare il cardamomo in gravidanza.

La circolazione si scompensa? Achillea la rimette in carreggiata

Il nome di questa bella pianta dai fiori bianco rosato a ombrello, l’ achillea, deriva dall’eroe greco Achille che, secondo la mitologia greca, aveva appreso dal saggio centauro Chirone le proprietà cicatrizzanti della pianta e le usava per medicare i feriti in battaglia. L’ Achillea ha proprietà depurative, antiemorragiche, astringenti e ipotensive. Le sue proprietà erano ben note anche ai Celti, che la consideravano magica e la raccoglievano solo durante un complesso rito religioso, così come ai Cinesi, che ne usavano anche gli steli nelle pratiche divinatorie.

Per il suo potere di regolare il flusso sanguigno, l’ achillea è considerata da sempre una tra le piante più preziose per tutti gli scompensi del circolo, in particolare in caso di varici, emorroidi, flebiti e traumi delle pareti venose, ma anche nell’ipertensione e negli squilibri del ciclo a tendenza emorragica.

Se dunque i primi caldi di maggio fanno infiammare le pareti venose in qualche punto del circolo producendo gonfiore e stasi circolatoria, o fanno impennare la pressione, possiamo ricorrere al prezioso aiuto dell’achillea  sotto forma di olio per riportare il flusso sanguigno in equilibrio, depurare il sangue e prevenire la formazione di varici ed emorroidi e altri malanni circolatori che in genere tendono a peggiorare proprio con l’aumento delle temperature.

Il massaggio con l’achillea

Versa 20 gocce di olio essenziale di achillea in 50 ml di olio di jojoba, da usare quotidianamente per massaggiare delicatamente, fino a completo assorbimento, le aree infiammate lungo tutto il percorso della vena. In caso di ipertensione massaggia con qualche goccia della stessa miscela la pianta dei piedi (vedi punto indicato nella figura qui a destra), i polsi, le tempie e la zona del cuore.

N.B. A dosi elevate l’ achillea può risultare tossica per la presenza di thujone, una sostanza psicotropa. Non va usata in gravidanza e allattamento.

(Fonte riza.it)