Mangiando viene il Buon Umore

Il nostro stato emotivo incide in larga misura sulle nostre scelte alimentari. Attenzione perché tale affermazione è vera anche al contrario: ciò che mangiamo ha forti influenze sul nostro umore!

Nell’individuo, lo stato emotivo e l’umore sono regolati dall’equilibrio di un certo numero di neurotrasmettitori.

La serotonina svolge un ruolo importante nella regolazione dell’umore, del sonno, della sessualità e dell’appetito ed è coinvolta in numerosi disturbi neuropsichiatrici come l’emicrania, il disturbo bipolare, la depressione e l’ansia. Le beta-endorfine sono mediatori cerebrali in grado di non farci sentire il dolore e ci donano una sensazione di euforia. La serotonina è una sorta di e-mail, che manda al cervello messaggi ottimistici di buon umore.

Ma quali cibi favoriscono la sintesi della cosiddetta “molecola del buon umore“?

In genere, la serotonina aumenta mangiando gli “zuccheri semplici”. Si può evitare di ingerire cibo spazzatura alimentandoci con cibo biologico, meno calorico e più salutare. I cibi quali ortaggi, frutta, verdura e pesce possono aiutarci molto, insieme ai cereali integrali. Il cioccolato, come risaputo, è il cibo che – per eccellenza – agevola la sintesi della molecola del buon umore; non a caso chi è depresso, troppo spesso finisce ad alleviare le proprie pene con una barretta di cioccolato. Anche il latte e lo yogurt contengono triptofano, precursore della produzione di serotonina, infatti esso ci aiuta a calmare la mente, e questo spiega perché ad alcune persone piace bere un bicchiere di latte prima di dormire.

Le beta-endorfine – che come abbiamo già detto assumono una notevole rilevanza sul benessere emotivo dell’individuo – si trovano disseminati nelle strutture proteiche di alcuni alimenti, latte e frumento in particolare, e sono “liberate” in seguito a parziale digestione gastrica e intestinale. È importante sapere che per facilitare il sonno bisogna prestare attenzione all’alimentazione. Per conciliare il giusto riposo è consigliabile non cenare tardi – massimo alle ore 19 – e non mangiare troppo, evitare di assumere troppi zuccheri o bevande contenenti caffeina.

Secondo uno studio pubblicato sul British Food Journal, i fosfolipidi del latte hanno, infatti, la capacità di agire in modo positivo sul tono dell’umore, sulle funzioni cognitive e sulla risposta allo stress. Lo studio, condotto dall’università tedesca di Trier, si è svolto per tre settimane su 46 adulti e ha evidenziato come l’assunzione quotidiana di fosfolipidi del latte si sia accompagnata con un miglioramento della memoria e della capacità sia psicologica che endocrina di reagire allo stress.

Tra i fosfolipidi, che costituiscono l’1% della frazione di grassi del latte e che sono anche i principali costituenti della membrana cellulare, gli scienziati hanno analizzato in particolare la fosfatidilserina (PS) di cui è stata studiata l’utilità nei casi di calo di memoria e di attenzione. Un effetto prezioso durante tutta la vita, e in particolare mano a mano che avanza l’età, visto che con il passare degli anni il livello di questo fosfolipide diminuisce rapidamente. Visto l’interesse di questi risultati, i ricercatori hanno espresso l’intenzione di proseguire ed estendere i loro studi per indagare più a fondo gli effetti positivi del consumo di latte sull’umore e sulle funzioni cognitive.

In conclusione non dimenticate che il segreto del buon umore non è prerogativa dell’alimentazione, anzi la sintesi di serotonina viene stimolata anche dal movimento, da una bella risata o dall’amore.

(Fonte www.comunicati.net)

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