Daily Archives: luglio 5, 2012

Sognare ad Occhi Aperti fa bene

sognare ad occhi apertiSognare ad occhi aperti fa bene. Una notizia che farà felice molti sognatori, sempre assorti nelle loro fantasie e con la testa tra le nuvole e non a caso meno depressi di chi al contrario non stacca mai la spina. La conferma che sognare ad occhi aperti fa bene ci arriva da un recento studio pubblicato sulla rivista dell’Association for Psychological Science: Perspectives on Psychological Science.

Si tratta di una meta analisi di diversi studi che in passato hanno esplorato gli effetti sulla nostra psiche del cervello a briglie sciolte. L’équipe, coordinata dalla psicologa Mary Helen Immordino-Yang, ha portato alla luce diversi benefici dei sogni ad occhi aperti.

Partiamo dall’apprendimento. Mettere in cervello in stand-by, estraniandosi per un po’ dalla realtà per fantasticare liberamente, è infatti fondamentale per potenziare le nostre abilità cognitive, dalla memoria all’elaborazione delle informazioni allo sviluppo di una maggiore creatività alimentata da una fervida immaginazione.

Sognare ad occhi aperti fa bene anche alla sfera emotiva, oltre che a quella cognitiva. Fantasticare porta infatti ad acquisire una maggiore consapevolezza ed a scegliere quello che è giusto per noi più facilmente, con meno incertezze e più determinazione.

Quando ci estraniamo è un po’ come se esplorassimo i nostri desideri più nascosti, lasciandoci trasportare liberamente dalla mente e scoprendone di più su cosa ci aspettiamo dalla vita, dalle relazioni, da noi stessi.

Concentrarsi, spiegano gli autori, è importante ma anche sognare ad occhi aperti è fondamentale per il nostro equilibrio interiore e nella ricerca del benessere, in special modo oggi che siamo subissati di informazioni attraverso i social media, far riposare il cervello è tutt’altro che una perdita di tempo e di produttività. Ma occhio a cosa sognate ad occhi aperti, meglio concentrarsi su immagini e pensieri positivi che spingono a migliorare la realtà che ci circonda una volta tornati con i piedi per terra.

(Fonte www.benessereblog.it)

Troppe Aspettative fanno Male ai Ragazzi

Oggi va di moda stimolare i bambini con molte attività ed è naturale che qualcosa li blocchi: se vanno forzati non diventeranno poliedrici, ma insicuri

L’eterno problema delle aspettative

Troppe Aspettative fanno Male ai RagazziSiamo una strana generazione, noi genitori dei bambini di oggi. Molti hanno provato, da piccoli e da ragazzi, cosa significa sentirsi addosso le aspettative di mamma e papà eppure, nonostante molta consapevolezza in più, spesso non ci tratteniamo dal mettere in atto dinamiche simili.
Così, se oggi per fortuna non ossessioniamo i nostri bambini con i voti scolastici, a volte chiediamo loro di forzarsi al di là dei loro limiti. Ovviamente lo facciamo senza accorgercene, con l’intento di farli crescere meglio.
Ma lo facciamo e questo può crear loro dei problemi.

Presi da mille attività

La nostra tipica richiesta non è tanto di eccellere in qualcosa, quanto piuttosto di essere poliedrici, di saper fare tante cose e svolgere tante attività. Un bambino di scuola primaria oggi, dopo molte ore di scuola, si trova a dover seguire corsi di inglese e di computer, laboratori extra e almeno due attività fisiche, e il tutto in modo intensivo. A questo poi si sommano le attività che noi genitori vogliamo condividere con loro. In tutto ciò, la possibilità che il piccolo mostri dei limiti in qualcosa è molto alta, ed è naturale che sia così: qualcuno non è fisicamente agile come richiesto dalla media dei compagni; qualcun altro non è brillante nelle lingue o nelle attività manuali; altri non sopportano la competizione, altri hanno una minore reattività psicofisica e sono più pigri.

Rispettare i tempi dello sviluppo

In realtà questi non sono limiti, bensì caratteristiche specifiche di quel bambino. Ogni piccolo segue un suo personale “mosaico di sviluppo”, che in alcuni momenti può presentare sbilanciamenti anche marcati tra una capacità e l’altra. Ecco, è questo mosaico, e il suo naturale trasformarsi nel tempo, che dobbiamo rispettare. Forzarli a essere ciò che non sono – o ciò che “ancora non sono” – può farli sentire diversi, inferiori, frustrati, ansiosi, senza che vi sia alcun motivo reale. Sarebbe un peccato, visto che, se li lasciassimo vivere bene dentro i limiti attuali, prima o poi li supererebbero da soli, e nel modo più adatto a se stessi.

Asseconda il suo istinto e lo farai felice

- Quando devi fermarlo

Forzare un bambino, ad esempio quando non ha voglia di andare a scuola, è necessario. Ma nelle altre attività è dannoso. Dove deve fermarsi un genitore? Quando la contrarietà del bambino è ferma e decisa, fin dall’inizio o dopo avere prima provato. E ancora di più se sono presenti manifestazioni come paura intensa, nervosismo e sudorazione.

- Stimola la sua curiosità

I bambini sono molto più in contatto degli adulti con la propria natura e sanno cosa gli piace e cosa no. Lo schema da usare con loro non è: “devi fare assolutamente queste cose”, ma: “Guarda: esistono queste cose. Provale, se vuoi. Cerca di capire, se ti va, quale di queste fa per te”. L’energia dei piccoli sa come convogliarsi.

- Incoraggialo con dolcezza

A volte il bambino ha voglia di superare un proprio limite (ad esempio di tipo fisico), ma è titubante, insicuro, pauroso. È questo il momento non per forzarlo, ma per incoraggiarlo, per infondergli fiducia. Non va spinto, ma aiutato con dolcezza a credere in se stesso. L’importante, è ovvio, è che la cosa gli piaccia e gli interessi.

(Fonte www.riza.it)

Pistacchi di Bronte, un aiuto per restare in Forma

pistacchi di bronteFanno parte del magico mondo della frutta secca, dalle tantissime proprietà: i pistacchi si prestano in cucina per i più svariati piatti, possono essere considerati uno snack molto valido e salutare ed hanno mille proprietà. Sono molto ricchi di tanti nutrienti, come le fibre, i carboidrati, sali minerali e grassi buoni per la salute ed ultimamente è stata messa alla luce anche un’altra loro virtù. Non dimentichiamo che in Italia abbiamo il numero uno dei pistacchi nel mondo: i pistacchi di Bronte, dalla Sicilia, considerati da sempre il top della loro categoria.

Ritornando al discorso, L’American Pistachio Growers (Associazione americano di produttori di pistachcio) ha segnalato uno studio scientifico pubblicato sul Journal American College of Nutrition secondo cui consumare pistacchi all’interno di una dieta dimagrante può avere effetti benefici sul mantenimento del peso perso.

Sono stati confrontati due gruppi, entrambi in regime alimentare controllato ed alla fine dello studio, il gruppo che aveva consumato pistacchi in quel periodo aveva perso più peso, con effetti positivi anche nei confronti dei livelli di trigliceridi nel sangue. Questo studio ha sicuramente sfatato il falso mito secondo cui la frutta secca faccia ingrassare: in verità, seconsumati in maniera moderata, i pistacchi non solo aiutano a perdere e mantenere il peso, ma sistemano anche il profilo dei lipidi nel sangue.

(Fonte www.benessereblog.it)