Daily Archives: luglio 10, 2012

Il Lavoro Sedentario nuoce gravemente alla Salute

il lavoro sedentario nuoce alla saluteA confermarlo un nuovo studio australiano secondo cui aggrava  il rischio di morte.   La ricerca è dell’ Universita’ di Sydney, che ha esaminato i tassi di mortalita’, nell’arco di tre anni, di oltre 200 mila adulti di 45 anni e piu’. Risultato: le persone che dicono di restare sedute per almeno 11 ore al giorno hanno una probabilita’ del 40% maggiore di morire prima, rispetto a chi sta seduto meno di quattro ore al giorno.

Lo studio, guidato dalla specialista di attivita’ fisica e salute Hidde van der Ploeg e pubblicato su Archives of Internal Medicine, suggerisce che interrompere i periodi seduti con attivita’ fisica leggera, come camminare o svolgere compiti fisicamente attivi, puo’ avere benefici importanti. Il gruppo di ricerca ha interrogato circa 200 mila persone fra il 2006 e il 2008 sullo stato di salute generale e su condizioni mediche, chiedendo se fumavano e quanto tempo trascorrevano ogni giorno seduti e facendo esercizio. Ha quindi rintracciato i defunti consultando per tre anni i registri di mortalita’. E’ emerso che il rischio aggiuntivo legato a lunghi periodi sedentari resta lo stesso, sia che la persona sia di peso normale o in sovrappeso, di quanto esercizio faccia, e se sia in buona salute o abbia problemi medici preesistenti.

Van der Ploeg spiega che restare seduti a lungo ha effetti negativi sui vasi sanguigni e sul metabolismo, poiche’ aumenta i grassi nel sangue e abbassa i livelli di colesterolo ‘buono’.

”Stando in piedi o camminando, i muscoli delle gambe lavorano costantemente per smaltire il glucosio e i grassi nel flusso sanguigno. Da seduti questo non avviene perche’ i muscoli non sono attivi”. La raccomandazione, per chi deve lavorare seduto a una scrivania, e’ di abituarsi a interrompere regolarmente il comportamento sedentario, ad esempio stare in piedi durante le telefonate o durante le riunioni, fare due passi ogni tanto e sgranchirsi le gambe e anche di bere molta acqua, per andare al bagno almeno quattro volte al giorno.

(Fonte oknotizie.virgilio.it)

Il Fegato: la Ghiandola più Importante del corpo umano

realizzato negli USA il primo fegato in provetta

realizzato negli U.S.A. partendo da cellule staminali epatiche, il primo fegato in provetta

Il fegato, certamente, è l’organo più importante dal punto di vista nutrizionale, nonchè la ghiandola più grande e con più funzioni.
Esse riguardano sia il sistema digerente, che molti altri apparati del corpo umano. Credo che il modo migliore per giustificare il titolo ed il tono dell’articolo, sia quello di elencare semplicemente le molteplici funzioni che esso svolge.

Dal punto di vista nutrizionale:

– produce la bile, sostanza fondamentale nell’assorbimento dei grassi;

– ospita la gluconeogenesi, ovvero la produzione, in determinate condzioni ipoglicemiche, di glucosio a partire da amminoacidi, acido lattico e glicerolo;

– ospita la glicogenolisi, ovvero la produzione di glucosio a partire dalla scissione del glicogeno;

– ospita la glicogenosintesi, ovvero la produzione di glicogeno a partire dal glucosio;

– metabolizza l’alcol;

– elimina l’insulina e gli altri ormoni;

– ospita l’intera via metabolica proteica;

– funge da deposito di glicogeno, ferro, vitamina B12, rame;

– permette la produzione di colesterolo e trigliceridi.

Altre fondamentali funzioni:

– produce i fattori di coagulazione ed altre molecole coinvolte nella risposta infiammatoria;

– demolisce l’emoglobina ed i globuli rossi che hanno svolto la loro funzione;

– smaltisce sostanze tossiche e farmaci;

– produce l’urea dalll’ammoniaca;

– nel feto produce i globuli rossi (funzione che poi verrà svolta dal midollo osseo);

– produce molte cellule coinvolte nel sistema immunitario.

Si capirà ora perchè le patologie e le disfunzioni a livello epatico (epatite, steatosi, cirrosi, fibrosi, tumori epatici), rappresentano un danno gravissimo al nostro organismo e quindi è importante cercare per quel che possiamo, e quindi attraverso una giusta alimentazione, di prevenire qualunque forma di disfunzione epatica, che potrebbe portare ad effetti gravissimi e letali.

(Fonte www.alimentazione-salute.it)

Col Melone Addio Ritenzione Idrica

Questo frutto tipicamente estivo è ipocalorico ma contiene molta acqua: ne bastano poche fette al giorno per vincere la fame e prevenire i gonfiori

Ne esistono molte varietà

melone contro la ritenzione idricaIl melone appartiene (come l’anguria) alla stesa famiglia delle zucchine, dei cetrioli e della zucca.
Quello estivo può essere di due varietà: la “retata”, così chiamata perché ha la buccia ricoperta da un reticolo fittissimo color corda, che oltretutto ha lo scopo di preservare il frutto anche dopo la raccolta, mentre all’interno la polpa è giallo-arancione, molto dolce e aromatica; la varietà “Cantalupo” ha invece la scorza liscia e con venature di colore verde scuro, è più delicata rispetto alla “retata”, e con un profumo penetrante e una polpa gialla e molto gustosa.

Il melone è un frutto che “fa tanto estate” (anche se ne esistono varietà invernali altrettanto gustose e vivaci), ma non tutti lo apprezzano, per via del suo supposto carattere indigesto. In realtà, il problema esiste ma è molto spesso legato al fatto che il melone è ricco di acqua, e la presenza nello stomaco di tutto questo liquido può diluire eccessivamente i frutti gastrici, causando così l’indesiderato effetto collaterale di allungare i tempi della digestione. Per questo è meglio non considerare il melone un frutto da fine pasto, ma consumarlo da solo oppure come merenda. D’altro canto, la ricchezza d’acqua (circa il 90% del peso totale ) è proprio la caratteristica principale di questo frutto e che lo rende un cibo jolly per i giorni più caldi dell’anno. Il melone estivo, poi, è anche ricco di vitamina A, come testimonia il colore arancione, dovuto per l’appunto alla presenza di betacarotene, la stessa sostanza che dà la tinta alle carote e che l’organismo trasforma in vitamina. E le calorie? Davvero poche: solo 33 per 100 grammi di polpa, grazie anche al fatto che i grassi sono praticamente inesistenti (100 grammi ne contengono circa lo 0,2%), e gli zuccheri sono in media 7,4 grammi per etto. La polpa del melone, oltre a essere lassativa (caratteristica che si può arginare condendola con sale e pepe), si può utilizzare anche come maschera idratante per il viso.

Come scegliere il melone “perfetto”?

Affidandosi al naso e alla vista. Forse non tutti sanno che il melone migliore è il maschio che si riconosce da un punto nero situato all’estremità opposta a quella del picciolo. Per quanto riguarda l’olfatto, qual è la strategia migliore da mettere in atto? Innanzitutto, vale la pena di ricordare che annusare il melone prima di metterlo nel carrello della spesa non è solo un gesto rituale: l’aroma è fondamentale per capire il grado di maturazione di questo frutto.

(Fonte riza.it)

Il Cibo Spazzatura crea Dipendenza

cibo spazzaturaIl cibo spazzatura è un attentato alla linea, non solo perché ci permette di introdurre grassi e calorie vuote in eccesso, ma anche perché innesca una sorta di dipendenza.
Avete mai visto il film “Supersize me”?  Il protagonista durante il documentario ha impostato la sua dieta a base di hamburger e cibo da fast food, dimostrando quanto questi prodotti siano nocivi e favoriscano lo sviluppo di voglia incontrollata di continuare a mangiarne.
Questo disturbo ovviamente causa obesità e favorisce lo sviluppo di tutte quelle malattie cardiocircolatorie nemiche della salute.

La dipendenza da cibo spazzatura

Il cibo spazzatura crea dipendenza al pari di una droga creando le condizioni per far sì che si tenda a ricercare sempre più gli alimenti che ci fanno male. I ricercatori dello Scripps Research Institute di Jupiter in Florida (Usa) hanno condotto uno studio su modelli animali in cui si evidenzia come il consumo di cibi in diete ad alto contenuto di grassi, sale e zucchero aumenti progressivamente il desiderio di consumarne continuativamente. Alla lunga, con questo tipo di dieta, proprio come per i tossicodipendenti da eroina, si ha una necessità sempre maggiore di droga/cibo per sentirsi bene. Gli autori della ricerca hanno commentato: “La perdita di controllo è il segno distintivo della tossicodipendenza. Questa è la prova più completa a oggi che suggerisce come l’obesità e la tossicodipendenza abbiano basi neurobiologiche comuni”. Il primo passo verso la salute, quindi, si chiama disintossicazione: eliminate certi prodotti dalla vostra alimentazione.

Le immagini di cibo spazzatura fanno venire fame

La dipendenza dal cibo spazzatura non nasce solo dal piacere che ne deriva mangiandolo. Spesso anche solo guardare delle fotografie può aumentarne il desiderio. Questo meccanismo è stato analizzato dai ricercatori dell’Università della California del Sud (USC). La dottoressa Kathleen Page ha dichiarato: “Gli studi hanno dimostrato che i messaggi pubblicitari che caratterizzano gli alimenti ci fanno pensare di mangiare. Questa stimolazione delle aree di ricompensa del cervello può contribuire al sovrappeso e all’obesità, e ha importanti implicazioni per la salute pubblica”. Insomma, anche la pubblicità gioca un ruolo fondamentale sul mantenimento della linea. Durante lo studio sono state “arruolate” alcune donne obese di età compresa tra i 15 e i 25 anni. Gli esperti hanno misurato la risposta del cervello agli stimoli visivi del cibo. È emerso che le zone di ricompensa del cervello sono più attive in presenza di immagini di cibo molto calorico. Ma c’è di più. Il consumo di glucosio e fruttosio ha fatto aumentare la loro fame e la voglia di cibo salato.

(Fonte dieta.pourfemme.it)