Daily Archives: luglio 15, 2012

Caviglie Gonfie: le Cause e i Rimedi

rimedi caviglie gonfieEstate uguale caviglie gonfie e doloranti: è il cruccio di noi donne, soprattutto di chi fa un lavoro per cui si è costretti a stare molto tempo in piedi, peggio ancora se ferme sullo stesso posto, muovendosi poco e bloccando, appunto, la circolazione delle gambe.

Quando preoccuparsi? Se avete le caviglie normali al mattino e gonfie alla sera, oppure se durante il giorno vi danno fastidio o avvertite dei dolori, o ancora se durante la notte avete delle crisi di prurito e sensazioni di formicolio alla gambe.

Un buon rimedio contro le caviglie gonfie è rappresentato dalla pratica regolare di uno sport o di un’attività fisica in generale; l’importante è in sostanza mantenersi in movimento, perché il movimento dei muscoli delle gambe riesce a stimolare la circolazione del sangue. Di notte cercate di tenere le gambe poggiate su dei cuscini, più in alto rispetto al corpo. Infine, per quanto riguarda l’alimentazione, preferite mirtilli, uva, kiwi ed agrumi.

(Fonte www.benessereblog.it)

Cosa fare per il Dolore alla Pianta del Piede

L’unico modo per avere la meglio sul dolore alla pianta del piede è evitare il più possibile di camminare. L’affermazione può sembrare banale, ma qualunque sia la causa del problema, continuare a sovraccaricare il piede non può far altro che peggiorare la situazione. Il riposo è, quindi, d’obbligo anche quando non si è ancora arrivati al punto in cui è il dolore ad essere talmente intenso da impedire di muovere anche solo pochi passi.

I colpevoli del fastidio possono essere diversi: i legamenti, i nervi o le borse sierose, piccole sacche ripiene di liquido che si trovano nella parte posteriore della pianta del piede e che, normalmente, attutiscono gli urti e distribuiscono il peso del corpo sulle articolazioni

Se si infiammano, queste sacche causano dolore. Assumere antidolorifici risolve solo temporaneamente il problema e può addirittura aggravarlo. Infatti mascherando il dolore gli antinfiammatori possono portare a sovraccaricare ulteriormente le strutture infiammate, peggiorando la situazione. Il disturbo, che prende il nome di borsite, può risolversi spontaneamente solo evitando di camminare.

La capsulite, invece, è un’infiammazione che riguarda i legamenti associati alle dita e che provoca dolore tutte le volte che si muovono il piede o le sue dita. Anche in questo caso ridurre i movimenti aiuta a smorzare il dolore e a risolvere il problema. Un ulteriore aiuto può venire dalle iniezioni di cortisone.

Se il dolore riguarda l’intera pianta del piede si ha, invece, a che fare con una fascite plantare. A causarla è l’infiammazione del legamento che percorre tutta la lunghezza del piede, dovuta a un modo di camminare scorretto, al sovrappeso o a un eccessivo sforzo durante lo sport. Il dolore può essere molto intenso e gli antidolorifici sono, ancora una volta, un semplice palliativo. Se non si tiene il piede a riposo il rischio è di dover ricorrere a soluzioni come la Tecar terapia per riuscire a riprendere a camminare.

Infine, se il dolore deriva dalla compressione di un nervo quello con cui si ha a che fare è un neuroma, disturbo che può dipendere, ad esempio, da una postura scorretta. In questo caso il dolore è molto acuto, può essere associato a insensibilità o bruciore e riguarda la parte inferiore delle dita. Massaggiarle può aiutare a ridurre il fastidio.

(Fonte www.benessereblog.it)