Alluce Valgo: tutte le informazioni utili

alluce valgoL’alluce valgo è una delle patologie dei piedi più frequenti nelle donne, di cui sembra essere quasi una prerogativa esclusiva. Consiste in una deviazione laterale (verso l’esterno) della falange dell’alluce. Solitamente si manifesta in età avanzata anche se non mancano casi anche a quarant’anni. Inizialmente il problema è solo estetico, ma poi essendo cronico e caratterizzato da progressivo peggioramento, diventa doloroso, a tal punto da non permettere più di indossare le normali calzature e ad impedire a signore anziane una qualità di vita ottimale. Per questo è importante prevenire e soprattutto intervenire per tempo.

Le cause dell’alluce valgo
Le cause possono essere congenite o acquisite. Nel primo caso siamo in presenza di una malformazione, di un difetto anatomico della struttura ossea del piede, spesso ereditaria. In alternativa, un trauma o un’infiammazione non adeguatamente trattati possono provocare un alluce valgo, ma essenzialmente (e da qui la patologia al femminile), questa malattia del piede è determinata dall’uso di scarpe strette e con tacchi molto alti. In questo modo, infatti, l’intero peso del corpo si sposta inevitabilmente verso la parte anteriore del piede, favorendo lo sviluppo di deformità dolorose. Allo stesso modo un difetto posturaleprotratto nel tempo, può contribuire alla formazione del disturbo.

La prevenzione dell’alluce valgo
Per prevenire questo problema ai piedi è dunque importante indossare sempre scarpe comode ed adeguate, che permettano di bilanciare il peso del corpo e di assumere una postura corretta. Le calzature in questione vanno scelte con sostegno all’arco plantare (il piede piatto favorisce l’alluce valgo) e preferibilmente mai più alte di 4 centimetri. E’ buona norma in genere se si ha familiarità con il problema sottoporsi a visita ortopedica, posturale e/ o dal podologo.

Come curare l’alluce valgo
L’alluce valgo è di fatto una deformità sulla quale si forma un rigonfiamento pieno di liquido o duro, un callo osseo, la “cipolla”, per intenderci, molto dolorosi. Oppure si sviluppa un’artrite dell’articolazione. Quando il problema all’alluce diventa un dolore costante o anche solo per motivi estetici, si deve e si può intervenire: chirurgicamente. Esistono diverse tecniche, anche mininvasive, essenzialmente in anestesia locale e che permettono anche di tornare a camminare dopo poche ore dall’operazione, seppur con l’utilizzo di plantari ed altri accessori particolari.

(Fonte salute.pourfemme.it)

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