Daily Archives: luglio 28, 2012

Leishmaniosi, la Malattia che colpisce Uomini e Cani

LeishmaniosiUomini e i cani sono spesso colpiti dalla stessa malattia, questa volta parliano della Leishmaniosi, che può colpire entrambi, ma non è il cane a trasmetterla all’uomo.  Ne sentiamo parlare frequentemente nella medicina veterinaria, molto raramente in quella umana, malattia a volte sottovalutata anche se la leishmaniosi viscerale è solo seconda per importanza della sanità pubblica mondiale, dopo la malaria.

La leishmaniosi umana è causata da protozoi del genere Leishmania, ne esistono ben ventitre specie e può essere caratterizzata da diverse sindromi, le più comuni sono tre: la leishmaniosi viscerale (che se non diagnosticata in tempo può esser mortale perchè colpisce diversi organi interni milza, fegato e midollo osseo), la leishmaniosi cutanea e la mucocutanea (tipica dei paesi tropicali e dell’America Latina). Vediamone i sintomi principali.

Leishmaniosi umana viscerale: febbre irregolare, gonfiore e dolore addominale, diarrea, tosse, perdita di peso, anemia, ittero.
Leishmaniosi umana cutanea: papule eritematose in via di sviluppo, placche e ulcerazioni con pus che si asciuga formando una crosta, ferite che se non si infettano sono indolori.
Leishmaniosi umana mucocutanea: lesioni cutanee che guariscono spontaneamente, difficoltà a dormire a causa della congestione nasale, polipi nasali che si allargano al labbro superiore, sindrome più comune nei pazienti di razza nera.

La causa della Leishmaniosi è il morso dei pappataci (flebotomi) femmina infetti, in genere non ci si accorge del morso di questi insetti poichè volando non fanno rumore, sono più piccoli delle zanzare ed i loro morsi possono passare inosservati perchè non fanno male. I pappataci di solito sono più attivi al tramonto, di sera e durante la notte (dal crepuscolo all’alba). Alcune specie di Leishmania si possono trasmettere mediante trasfusione di sangue o uso di aghi infetti.

Si può contrarre se si visitano zone a rischio, per turismo o per lavoro, la leishmaniosi è più diffusa nelle zone rurali, maggiormente a rischio chi fa viaggi non organizzati, i campeggiatori, i soldati, i missionari e gli ornitologi.

Il discorso non cambia per la Leishmaniosi, dei nostri amici cani, per i quali l’incubazione varia da un minimo di 1 mese fino a svariati anni. Nel cane la Leishmaniosi si manifesta senza distinzione di razza o sesso, come per gli umani, i cani che vivono all’aperto sono maggiormente esposti al rischio di puntura da parte del pappatacio e quindi al rischio di infezione.

Esiste la prevenzione per questa dolorosa e pericolosa malattia, un esame del sangue può stabilire se è in corso, si passa poi ad una iniezione che dovrà essere fatta con regolarità secondo il consiglio del veterinario di fiducia. I più colpiti sono i cani di taglia grande, solo perchè il pappatacio ha più spazio per colpire il cane, a differenza di quelli piccoli. Esistono anche dei collarini che si dovranno indossare dai primi giorni di caldo fino ad ottobre inoltrato, in ogni caso, non sostituiscono il vaccino.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

A cosa serve il Carbone Vegetale e quali sono le Controindicazioni

carbone vegetaleIl carbone vegetale è un trattamento naturale in caso di gonfiore di stomaco e senso di pesantezza, perché aiuta le digestioni difficili. È un derivato della lavorazione del legname, principalmente di betulla, ed è il primo alleato per combattere il meteorismo, l’accumulo di gas intestinali e, per estensione, l’alito cattivo dovuto alla fermentazione intestinaleÈ molto prezioso nei casi di avvelenamento e viene spesso usato in associazione alla lavanda gastrica, poiché si lega alle molecole tossiche favorendone la naturale espulsione:

Per tali proprietà il carbone vegetale viene riconosciuto dalla FDA (Food and Drug Administration) come valido antidoto generico in caso di avvelenamento acuto, dovuto sia alla eccessiva introduzione di farmaci, sia alla ingestione di sostanze tossiche o velenose ad esclusione di acidi e basi forti, acido borico, cianuro, litio, alcool etilico e metilico, integratori a base di ferro, acidi inorganici, molecole poco ionizzate.

Diversi studi hanno dimostrato che può essere anche un buon rimedio contro il colesterolo. L’assunzione del carbone vegetale va controllata se si stanno prendendo altri farmaci, perché potrebbe annullare l’effetto dei principi attivi: è bene far passare almeno due ore per preservarne l’efficacia. Per le donne è molto importante rispettare questa dilazione nel tempo, specialmente in caso di assunzione di anticoncezionali orali.

Non ci sono particolari controindicazioni riguardo questo rimedio: se ne sconsiglia solo l’uso massiccio o prolungato, che può avere un forte effetto lassativo e richiedere nei un intervento d’urgenza nei casi più gravi, e l’assunzione non controllata in gravidanza e nel periodo dell’allattamento. È bene anche rivolgersi al medico prima di somministrarlo ai bambini sotto i 12 anni di età.

(Fonte www.benessereblog.it)