Crampi allo stomaco: le cause e quando preoccuparsi

Scoprire le cause dei crampi allo stomaco non è un’impresa sempre facile. Dietro a questi dolori, spesso brevi, ma molto intensi, possono esserci problemi che riguardano organi diversi dallo stomaco e solo un’accurata visita gastroenterologica può identificare con certezza il disturbo o la malattia di cui questi crampi sono solo un sintomo.

cause crampi allo stomacoFino a che gli episodi di crampi sono isolati o legati a cattive abitudini alimentari non è il caso di allarmarsi eccessivamente: prestando attenzione a cosa e a come si mangia è possibile risolvere il problema senza particolari conseguenze. Diverso è il caso in cui i crampi allo stomaco durano più di una settimana o sono associati a febbre o a sanguinamenti.

Spesso i crampi allo stomaco sono il primo sintomo di problematiche come diarrea e stitichezza, infezioni virali, sindrome del colon irritabile, intolleranza al lattosio o intossicazione alimentare.

Fra le cause più banali di questi dolori c’è l’ingestione di cibi conservati in modo scorretto, che possono favorire l’infezione dell’intestino da parte di batteri. L’intossicazione che ne deriva si manifesta sia con vomito e diarrea, sia con i crampi allo stomaco. Non solo, anche un’alimentazione povera di fibre o la tendenza a bere poco possono alterare la funzionalità intestinale e scatenare questi crampi. In altre situazioni, invece, sono vere e proprie intolleranze alimentari, come quella al lattosio, a provocare il dolore e solo evitando i cibi non tollerati è possibile evitare la comparsa dei crampi.

In generale, uno stile alimentare corretto contrasta la comparsa di questi disturbi. Mangiare troppo e con voracità, soprattutto alla sera, l’uso eccessivo di sale, non masticare bene gli alimenti di origine vegetali sono cattive abitudini che fanno rimanere il cibo troppo a lungo nello stomaco, rallentandone lo svuotamento. In questo caso i crampi non sono altro che contrazioni intense della muscolatura gastrica per favorire il passaggio di ciò che si è mangiato nell’intestino.

In altre situazioni le cause sono da cercare in vere e proprie patologie, come una gastrite o problemi al piloro (la parte terminale dello stomaco) che rallentano lo svuotamento gastrico, un’ulcera gastrica o duodenale, una diverticolite (la formazione di cavità nelle pareti dell’intestino) o calcoli alla colecisti. In questi casi solo il gastroenterologo potrà effettuare una diagnosi definitiva.

Da non sottovalutare, infine, il ruolo giocato dallo stress. Se è questo problema, fra i più diffusi al giorno d’oggi, a scatenare i crampi, rilassarsi è indispensabile per poter sconfiggere il dolore.

(Fonte www.benessereblog.i)

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