Monthly Archives: agosto 2012

Alimenti: quali sono i Cibi ricchi di Potassio contro Crampi e Ipertensione

rimedi contro i crampiSono due, principalmente, i disturbi cui si associa il consiglio di un maggior consumo di potassio: l’ipertensione e i crampi muscolari. Che siate sportivi oppure no, irascibili o mansueti come agnellini, crampi e ipertensione possono comunque rappresentare un problema fastidioso da affrontare con farmaci e massaggi dannosi in un caso e costosi nell’altro.

Perché ridursi a tanto se basta consumare più potassio con la dieta?

È importante sapere però che il potassio generalmente soffre la cottura quindi è bene consumare i cibi che lo contengono a crudo, quando è possibile. Primo fra tutti ovviamente le banane, consigliate soprattutto agli sportivi per arricchire i frullati di frutta pre-allenamento. Anche i legumi, che contengono pure moderate quantità di proteine vegetali, hanno buone dosi di potassio e sono consigliati per gli sportivi.

Ma i cibi con più alto contenuto – superiore a 900 mg. – rimangono lievito di birra, cacao e stoccafisso. Seguiti da frutta secca o oleosa, datteri, castagne, albicocche, anche secche (e naturalmente le già citate banane); verdure, ortaggi e patate. Minori quantità ma ancora significative ne contengono le carni, alcuni pesci come trota, merluzzo, sgombro e luccio, la birra, il vino e il caffè. Più basso – tra i 100 e i 300 mg. – il contenuto di altri pesci, cerali, frutta fresca, uova e latticini.

(Fonte www.benessereblog.it)

Il Prezzemolo, proprietà e benefici per la Salute

proprietà del prezzemoloÈ uno degli aromi più usati in cucina, ma il prezzemolo ha proprietà e benefici per la salute, piccole foglie verdi che insaporiscono i nostri piatti, un detto popolare racconta che il “prezzemolo non guasta mai minestra” e, si sa, “vox populi” non mente mai. Infatti, ha infinite sue proprietà terapeutiche, a partire dalle vitamine e sali minerali indispensabili alla salute, vitamina A, C, E, ferro, zolfo, calcio, fosforo e rame.

Pensate che un cucchiaio di foglie di prezzemolo tritate contiene la stessa quantità di vitamina C di una piccola arancia, 40 mg, due terzi del fabbisogno giornaliero. La vitamina C aiuta il sistema immunitario e mantiene la pelle elastica e tonica. Alcuni studi hanno dimostrato che l’assunzione regolare di vitamina C riduce il rischio di sviluppare diabete, arteriosclerosi e asma.

E’ un ottimo rimedio contro l’anemia e gli stati di stanchezza cronica, grazie all’abbondanza di sali minerali contenuti, che contrastano anche la ritenzione idrica. Il prezzemolo soddisfa le carenze vitaminiche ed è un valido aiuto contro i reumatismi e la gotta e, come antiossidante, svolge un ruolo importante nella lotta ai radicali liberi.

Fra le proprietà del prezzemolo anche la regolarizzazione del ciclo mestruale, favorisce la digestione, basterà aggiungerlo crudo a fine cottura di qualsiasi piatto. Inoltre, migliora la circolazione e previene le infezioni urinarie. Per uso esterno, va bene contro le punture di insetto o il mal di denti. Masticandolo rinfrescca l’alito, ha funzioni carminative contro la tosse.

Uno degli inconvenienti del prezzemolo, a meno che non si abbia una piantina sul balcone di casa, è che ha poca vita, per mantenerlo fresco per alcuni giorni, si potrà tenerlo in acqua, come un qualsiasi mazzo di fiori. Per conservarlo in frigorifero, una volta lavato e asciugato, si potrà avvolgerlo in un panno e messo in un sacchetto di plastica, durerà qualche giorno in più.

Congelandolo, si può conservare per circa nove mesi, sempre previo lavaggio e asciugatura, riposto in appositi contenitori, in questo caso, si utilizzerà solo durante la cottura.

Le donne incinta dovranno utilizzare il prezzemolo con molta cautela, meglio usarlo in piccole quantità solo per cucinare. Un consumo eccessivo potrebbe avere gravi conseguenze sul feto.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

Autunno 2012: affrontare la Caduta dei Capelli

prevenire caduta capelli autunnaleL’autunno 2012 è alle porte e, come accade ad ogni cambio di stagione probabilmente osserveremo una caduta dei nostri capelli; partendo dal presupposto che si tratta di un fenomeno del tutto normale che non deve preoccupare.
Chiaramente se la caduta dei capelli dovesse protarsi per un periodo medio/lungo è il caso di rivolgersi al proprio medico o ad uno specialista. Vediamo quindi cosa fare per cercare di limitare la caduta dei capelli e far sì che siano il meno possibile opachi e fragili. Va detto anche che la caduta dei capelli viene accentuata anche dal ritorno alla vita quotidiana dopo le ferie con lo stress che ne segue; vale inoltre la pena ricordare che in estate i capelli in un certo senso è come se venissero particolarmente indeboliti da sole e salsedine.

Quindi andranno usati dei prodotti (shampoo, creme, balsami) non aggressivi; a questi si possono poi aggiungere anche delle fiale anticaduta da applicare sul cuoio capelluto una volta alla settimana e delle maschere ad hoc.

Prestiamo poi particolare attenzione anche all’alimentazione che non dovrà mai essere carente di Vitamina B: via libera quindi a frutta secca (sempre senza abusarne) e legumi che potranno rivelarsi degli ottimi alleati.

Si possono poi acquistare dietro consiglio del farmacista o del vostro medico degli integratori alimentari. Bastano quindi pochi accorgimenti per rendere la caduta dei capelli un momento non troppo traumatico.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

Le OPC, il nuovo Elisir Naturale

vino rosso e vinaccioli ricchi di OPCSi trovano principalmente nella corteccia di pino, nei semi dell’uva e nel vino rosso, ma anche in agrumi e mirtilli.

Le OPC, letteralmente proantocianidine oligomeriche, sono tra le antagoniste più potenti e promettenti dei radicali liberi che siano note alla scienza moderna.

Si tratta di una famiglia di antiossidanti presenti nei vinaccioli, nel vino rosso e nella corteccia del pino marittimo francese, molto più potenti delle vitamine C ed E, da tempo considerate antiossidanti di altissimo livello.

La forza unica delle OPC deriva dalla capacità di riciclare la vitamina C, di salvare la vitamina E dall’ossidazione e di estinguere una gamma di radicali liberi più ampia rispetto alla maggior parte degli altri antiossidanti.

OPC proantocianidine oligomericheStudi scientifici hanno dimostrato la capacità delle OPC di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, cancro, diabete, artrite, perdita di memoria e persino disfunzione erettile. Anche se queste malattie possono sembrare non correlate, il loro tratto comune è un livello inadeguato di antiossidanti.
Eliminando i radicali liberi, le OPC riducono gli effetti a essi correlati. In particolare:

  1. Proteggono il cuore, riducendo il rischio di malattie. Riducono i grassi nel sangue, agiscono da emolliente sui vasi sanguigni, riducono la pressione sanguigna, prevengono la formazione di trombi.
  2. Rafforzano e riparano il tessuto connettivo: contrastano la decomposizione del collagene e riparano i danni dei radicali liberi.
  3. Agiscono come schermo solare naturale: i raggi del sole distruggono fino al 50% delle cellule cutanee; le OPC riducono questo valore al 15% circa.
  4. Migliorano la circolazione, rafforzando le pareti dei vasi sanguigni. Il loro impiego è dunque utile per chi ha un sistema circolatorio compromesso, come infartuati, diabetici, artritici, fumatori, utilizzatrici di contraccettivi orali e persone affette da insufficienze cardiovascolari.
  5. Migliorano la funzione cognitiva. Riuscendo ad attraversare la barriera ematoencefalica, le OPC sono in grado di combattere i radicali liberi direttamente all’interno dei vasi del cervello. Il risultato è un miglioramento dell’acutezza mentale e una minore esposizione all’apoplessia.
  6. Moderano le reazioni allergiche e infiammatorie. Le proantocianidine inibiscono la produzione di istamina, infatti vengono utilizzare nel trattamento delle allergie.

Le OPC funzionano meglio se abbinate tra loro: per esempio, quando le tre fonti principali, cioè estratto di pino marittimo francese, vinaccioli e vino rosso, vengono combinate con altre due importanti OPC, tipo quelle derivate dal mirtillo e dagli agrumi, l’effetto è maggiore. Per questo spesso si trovano abbinati negli integratori alimentari che si acquistano in farmacia o erboristeria. Si consigliano cicli di assunzione di tre-cinque mesi all’anno. Non assumere in gravidanza.

(Fonte www.freshplaza.it)

Come essere Felici in 30 giorni

Ha scritto un libro su come essere felici in 30 giorni, Timothy Wilson autore di “Redirected”, nel quale racconta che le persone sono più felici che si concentrano su qualcosa che davvero conta nella loro vita e, chissà perchè, ci viene subito in mente una stupenda canzone di Vasco Rossi “Il senso della vita”. Questo è, sintetizzato, il motivo per il quale si è più o meno sorridenti, avere uno scopo, raggiungere degli obiettivi che contano di più, dalla famiglia, alla spiritualità alla vita sociale.

come essere feliciAnche Sonja Lyubomirsky, con il suo libro “The How of Happiness” vuole insegnarsi come essere felici ma, anche nel Bel Paese si cerca di arrivare alla serenità anche se, i momenti che stiamo vivendo, non ci rendono il percorso facile.
Tutti concordi, comunque, nel darci alcuni piccoli accorgimenti che possono sicuramente aiutare.

Ad esempio, può sembrare una banalità, ma prestare attenzione ai piccoli momenti di felicità che si incontrano tutti i giorni. Utilizzare tutti i vostri sensi per apprezzare meraviglie momentanee, la risata di un bambino, la morbida pelliccia del vostro animale domestico, l’odore di aria fresca, il gusto del caffè del mattino, o il modo in cui i rami degli alberi si stagliano ne cielo blu cristallino.

Perdonare le piccole ingiustizie, senza accumulare rabbia e chiederti se fra una settimana o un mese ciò che oggi ti sconvolge ti interesserà ancora. Dormire è uno dei mezzi per arrivare alla felicità, deve trasmetterci tranquillità, dunque, dimenticare qualsiasi problema, fare una passeggiata con il cane e predisporsi a dormire, è il sistema migliore.

In tempi duri come questi, non sarà facile ma, fare beneficenza può aiutare, partecipare agli eventi per raccogliere i fondi, essere gentili ci farà sentire bene con noi stessi e al tempo stesso aiuta a guardare la vita con una luce migliore.

Coltivare una passione, un hobby, imparare a lavorare a maglia, suonare uno strumento musicale o imparare una nuova lingua, sono ancora motivi per essere felici. Mai soffermarsi sui pensieri negativi, bisogna scongiurare la depressione, soprattutto non girare intorno al problema che ci attanaglia. Si finisce con il pensare troppo senza trovare una soluzione.

Gli studi hanno dimostrato che le persone che praticano un’attività spirituale, quelle che amano la meditazione, sono meno afflitti da stress. Leggere libri a tema spirituale, pregare appena svegli, parlare con gli altri delle vostre convinzioni è una delle proposte per essere felici.

Avere un diario vi aiuterà a tenere a mente i successi, annotate i passaggi specifici che vi hanno portato a raggiungerlo, vi servirà in futuro. Potrà sembrare strano ma, riordinare in casa, aiuterà a tenere pulita anche la mente. Anche i fiori fanno la loro parte, uno studio ha dimostrato che le persone che avevano i fiori nelle loro case erano più felici e meno ansiosi.

Ormai non si usa più ma, in tempi andati, si era più predisposti verso gli altri, ad esempio, in autobus o in metropolitana si lasciava volentieri il posto ad una persona anziana, ad una donna incinta, qualche secondo di cortesia, fa riflettere una luce positiva per ore.

Imparare a ringraziare chi fa una cortesia, l’insegnante di vostro figlio, il medico, il veterinario, il vicino di casa, un sorriso ed una parolina che non costa fatica pronunciare. Fare piccoli gesti per mostrare il vostro amore. Ad esempio, inviare una mail divertente a marito o amante, invece di ricordargli di qualche lavoretto da fare.

Ed ancora, ascoltare musica, riunire qualche amico per ricordare i tempi felici, ed anche stare molto tempo all’aperto, fare una passeggiata di almeno 20 minuti tutti i giorni, è un modo per restare in forma e respingere l’ansia.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

Le Carote ritardano l’Invecchiamento Cerebrale

La memoria è una di quelle cose che si mantengono sane con l’alimentazione. Se prima la famiglia delle bacche erano consigliate proprio come alimento “intelligente” a causa del contenuto di flavonoidi che proteggono le cellule cerebrali dalle infiammazione, carote e olive stanno seguono a ruota.

ritardare invecchiamento cerebraleSecondo Health Daily News uno studio ha rilevato che un elevato apporto di questi alimenti può ritardare l’invecchiamento cognitivo, che è quella parte del cervello che ha funzione di pensare, ricordare e di logica.

Un composto presente sia nelle carote che nell’olio di oliva, ovvero la luteolina ha la capacità di ridurre l’infiammazione associata a deficit di capacità del cervello e della memoria.

Secondo una ricerca della University of Illinois, oltre a questi due tipi di alimenti, la luteolina si trova anche in peperoni, sedano, menta, rosmarino e camomilla.

Gli animali che sono stati oggetto dello studio hanno ricevuto la luteolina come integratore alimentare, e sono stati sottoposti a test per valutare le loro capacità cognitive e la presenza di mediatori infiammatori a livello dell’ippocampo. E’ infatti questa la regione del cervello preposta al controllo della memoria e dell’apprendimento. I risultati sono evidenti: i topi anziani che hanno assunto la luteolina presentano ridotti livelli d’infiammazione e migliori capacità cognitive. In altre parole, i topi anziani “luteolinizzati” mostrano poche differenze, a livello neurologico, rispetto ai loro compagni più giovani.

“Questi dati – spiegano i ricercatori – suggeriscono che una dieta salutare può ridurre l’infiammazione associata all’età nel cervello, e quindi migliorare la ‘salute cognitiva’.

(Fonte www.freshplaza.it)

Colesterolo alto: quali sono i Cibi da Evitare e cosa mangiare

colesterolo altoOstruisce le arterie e aumenta il rischio di malattie cardiovascolari: il colesterolo alto è un acerrimo nemico della salute e fare in modo che i livelli di colesterolo totale non superino i 200 mg/dl è fondamentale per proteggere cuore e arterie da ostruzioni che potrebbero risultare fatali.

Non tutti i grassi, però, sono dannosi. Il nemico fondamentale da combattere è il colesterolo LDL, non a caso definito “cattivo”.  Il primo passo per riuscire a ridurlo è seguire un regime alimentare più sano caratterizzato sia da un basso apporto di colesterolo, sia da quantità ridotte di grassi saturi e idrogenati, che nell’insieme, promuovono il colesterolo alto e aumentano i livelli di colesterolo cattivo.

I cibi da evitare, sono, quindi, la carne rossa, il latte intero e suoi derivati, il burro, i fritti, i prodotti da forno confezionati (biscotti, cracker e merendine), fegato, frattaglie e tuorlo d’uovo. Al loro posto è possibile aumentare il consumo di carne magra, latte scremato e latticini a basso contenuto di grassi e condire con olio d’oliva, di arachidi o di colza.

Frutta e verdura possono essere mangiate in abbondanza. Il loro contenuto elevato di fibre aiuta a ridurre il colesterolo. Largo anche a pane, pasta, farina e riso integrali: oltre a non aumentare il rischio di colesterolo alto, contengono altri nutrienti che proteggono il cuore.

Infine, fra i cibi che si possono mangiare tranquillamente rivestono una particolare importanza quelli ricchi di omega 3, ingredienti fondamentali di una dieta anti-colesterolo perché aiutano a tenere sotto controllo sia il colesterolo “cattivo”, sia i trigliceridi. Qualche esempio? I pesci grassi come salmone, tonno fresco, sgombro e aringhe, le noci e le mandorle.

(Fonte www.benessereblog.it)

Acne e Latticini

latticini causa dell'acneAll’università di Harvard sono stati condotti tre studi che hanno messo in relazione la comparsa dell’acne negli adolescenti di entrambi i sessi con il consumo di latticini, attribuendo il problema al contenuto di ormone sessuale steroideo che si trova di solito nel latte vaccino (il naturale ormone presente nel latte, senza utilizzo di ulteriori ormoni nell’allevamento degli animali), in particolar modo nel latte scremato.

A questa pagina riportiamo un video in cui il dottor Michael Greger tratta la questione, con la trascrizione in italiano del suo intervento subito sotto:
http://www.scienzavegetariana.it/news_dett.php?id=1315

(Fonte www.veganitalia.com)

Afte, cause e rimedi naturali per eliminarle

Sono piccole ma danno molto fastidio e sono dolorose, sono le afte che hanno sempre una causa ed i rimedi naturali per eliminarle in qualche che giorno. Le afte colpiscono a qualsiasi età. Abitualmente compaiono sulle labbra o sulla mucosa delle guance, a volte anche sulla lingua. Le cause possono essere svariate, protagonisti principali le difese immunitarie che si abbassano, la mancanza di vitamine, squilibri ormonali e intestinali, non ultimi gli interventi odontoiatrici.

causa e rimedi afteSe non si vuole ricorrere ai medicinali, scompaiono naturalmente in 15 giorni, ma, si può aiutare la guarigione rivolgendosi ai rimedi naturali per eliminare le afte, che sono curativi e lenitivi.

Protagonista assoluta è l’aloe vera, le sue virtù aiutano a contrastare il dolore di queste piccole ulcere e proteggono la parete delle guance. Deve essere applicato direttamente sulla lesione, esattamente come avviene per scottature, punture di insetti ed acne.

La liquirizia è un altro rimedio naturale per eliminare le afte, facilissima da usare, basta masticare delle caramelle alla liquirizia pura. Il succo della radice risolverà in problema in 3-4 giorni. Particolare attenzione devono, però, prestare le persone che soffrono di ipertensione, la liquirizia potrebbe avere effetti indesiderati. Ottimi anche i fermenti lattici che ristabiliscono l’attività dell’intestino ed aumenta le difese immunitarie.

Un ruolo importante nel nostro organismo lo svolgono le vitamine, soprattutto la vitamina C, che si può assumere con i cibi che la contengono, ad esempio, arance e tutti gli agrumi, uva, ribes, peperoni, broccoli e spinaci. Anche la propoli contiene molta vitamina C. Se volete osare e siete disposte a sopportare un lieve bruciore, mettete un pizzico di sale sull’afta, tenetelo premuto con un dito. Un po’ di bruciore val bene la pena per liberarsi del disturbo velocemente.

Sapore e odore dell’aglio non piacciono a tutti ma, un rimedio naturale per eliminare le afte, è quello di strofinarle con uno spicchio di aglio fresco. Un rimedio piacevole è anche una tazza di tè nero, semplice ed efficace, mettete una bustina in infusione, utilizzate il sacchetto per appoggiarlo sull’afta, al tè aggiungete miele e limone, sarà un’ulteriore spinta alla guarigione veloce.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

Alimenti ricchi di Calcio: ecco quali sono

alimenti ricchi di calcioGli alimenti ricchi di calcio sono fondamentali per la nostra salute. Meglio ancora se si tratta di alimenti ricchi di calcio e magnesio o di alimenti ricchi di calcio e ferro. Gli alimenti ricchi calcio assimilabile sono essenziali innanzi tutto per mantenere in buona salute denti ed ossa. Il calcio negli alimenti di cui abbiamo bisogno per assicurarci il benessere del nostro organismo è pari a circa a 1.000/1.200 mg al giorno per gli individui adulti. Gli adolescenti necessitano di un po’ più di contenuto di calcio negli alimenti. E’ noto che gli alimenti ricchi di calcio contro l’osteoporosi svolgono un ruolo di primaria importanza. In questo senso sono molto utili gli alimenti ricchi di calcio e vitamina D. Ecco quali sono i cibi da non far mancare nella dieta.

Il latte e i suoi derivati

Il latte e i suoi derivati sono cibi che contengono una considerevole quantità di calcio. In un bicchiere di latte di mucca sono contenuti circa 300 mg di calcio. Nelle varianti latte intero, parzialmente scremato e scremato il contenuto di calcio è uguale, ciò che cambia è la quantità di grasso. Lo stesso discorso vale per lo yogurt, che contiene circa 150 mg di calcio ogni 100 grammi. La quantità di calcio presente nel formaggio cambia in base al tipo di formaggio.

Le uova

Non bisogna dimenticare che il rosso dell’uovo contiene molto calcio, anche se la maggior parte di esso è concentrata nel guscio, il quale è costituito interamente di calcio. Perché il nostro organismo riesca ad assimilare tutto il calcio del guscio delle uova, si dovrebbe provvedere a tritare e ad assumere il guscio stesso, ma il sapore sarebbe decisamente sgradevole.

Il pesce e i frutti di mare

Alcuni pesci, come le acciughe, gli sgombri, le sardine, sogliole e salmone, ma anche i frutti di mare come le vongole, cozze, ostriche e gamberi. Questi sono tutti alimenti contenenti un’elevata concentrazione di calcio. Nonostante ciò, non tutti possono assumere, per patologie o allergie, questi cibi, in particolar modo i frutti di mare.

La frutta secca

La frutta secca è anch’essa molto ricca di calcio. La quantità di calcio contenuta nelle ossa è tale da poter sostituire anche quello fornito dal latte. Ecco perché, fra gli alimenti ricchi di calcio non latticini, la frutta secca (mandorle, noci, nocciole e pistacchi) occupa di certo un ruolo non indifferente, specialmente nella prevenzione dell’osteoporosi, che può essere evitata con una dieta specifica. Dobbiamo comunque sempre ricordarci, in termini di benessere, che il calcio è un vero toccasana contro l’osteoporosi, ma senza eccessi.

I legumi

Fra i legumi è da tenere in particolare considerazione la soia. Tra l’altro quest’ultima contiene anche la daidzeina. Si tratta di un isoflavone in grado di riuscire a prevenire la decalcificazione delle ossa. In linea generale possiamo dire che 100 grammi di semi di soia contengono 102 mg di calcio.

Le verdure

Spinaci, verza, cipolla, cardi, broccoli e cime di rapa sono le verdure a più alto contenuto di calcio. Si tratta di alimenti ricchi di calcio vegetariani. Nello specifico per quanto riguarda gli spinaci va specificato che la quantità di calcio dipende dal tipo di cottura a cui vengono sottoposti.

(Fonte www.tantasalute.it)