Le Tisane Drenanti fanno Male o Funzionano davvero?

Promettono di sgonfiare, eliminare i liquidi in eccesso e purificare, ma le tisane drenanti sono realmente efficaci? Anni di utilizzo sembrano confermarlo, ma non bisogna di certo aspettarsi dei miracoli, soprattutto se l’assunzione della tisana è l’unica strategia messa in atto per cercare di eliminare l’acqua che si accumula nei tessuti.

tisaneIn altre parole, per risultare efficace l’uso delle tisane deve far parte di uno stile di vita più sano a 360 gradi e per ottenere dei buoni risultati è importante anche ridurre il consumo di sale, uno dei fattori responsabili della ritenzione idrica. Non solo, anche l’attività fisica è di grande aiuto perché mantenendo tonica la muscolatura favorisce una buona circolazione, altro elemento indispensabile per evitare il ristagno dei liquidi.

Prestando attenzione a tutti questi fattori è possibile raggiungere l’obiettivo prefissato di drenare i liquidi in eccesso grazie all’azione combinata di erbe dall’azione drenante, dell’apporto di liquidi assunti con la tisana, di una minore ritenzione causata dall’eccesso di sale e di una buona circolazione che riduce il ristagno dei liquidi.

Proprio perché sono in grado di svolgere un’azione attiva sull’organismo, i principi attivi presenti nelle erbe possono avere anche degli effetti collaterali. In particolare, bambini, donne in gravidanza e persone con particolari problemi di salute dovrebbero porre una maggiore attenzione nel consumo di alcune tisane.

Infatti se una camomilla non fa male a nessuno, altri infusi possono interferire con la gestazione o danneggiare alcuni organi, soprattutto se consumate in eccesso. In generale, non bisognerebbe mai superare le tre tazze di tisana al giorno e durante la gravidanza è sempre meglio consultare un medico prima di assumere dei prodotti a base di erbe officinali.

Per quanto riguarda le erbe con proprietà drenanti, fra le più utilizzate ci sono la betulla, la gramigna e l’ortosifon. La prima non è indicata per chi è allergico o intollerante all’aspirina o soffre di insufficienza renale. L’ortosifon, invece, deve essere assunto con cautela da chi utilizza farmaci contro l’insufficienza renale. Inoltre deve essere evitata l’assunzione contemporanea di preparati a base di salvia officinale. Infine, la gramigna è sconsigliata in caso di ipersensibilità verso i suoi componenti e in presenza di nefriti o di squilibri idroelettrolitici.

(Fonte www.benessereblog.it)

 

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