Gli Alimenti che aiutano a Ossigenare il Sangue

come ossigenare il sangueIl nostro organismo richiede un apporto costante di ossigeno per poter funzionare correttamente. Vi sono diversi casi in cui i è possibile che si manifestino livelli di ossigeno bassi, ovvero l’ipossiemia, dovuti principalmente a casi di asma, malattie polmonari, carenza di ferro, anemia e altri fattori. I sintomi più comuni di ipossiemia sono: respirazione di Cheyne-Stokes (respiro periodico con frequenti apnee), disorientamento, ansia, mal di testa, pressione alta, pelle cianotica, e nei casi più gravi anche coma.

I rimedi sono diversi, oltre alle terapie specifiche per ossigenare il sangue e alle trasfusioni, esistono altresì dei cibi che si possono consumare per contribuire a migliorare l’apporto di ossigeno.

Ferro

L’anemia da carenza di ferro (anemia sideropenica) può verificarsi a causa di un’alimentazione povera di ferro, elemento necessario per l’emoglobina ovvero la molecola che trasporta l’ossigeno nel sangue. Gli alimenti ricchi di ferro sono: carni, frattaglie, cioccolato fondente amaro, cacao amaro, pesce, legumi, verdure a foglia verde, pane e pasta integrali, nocciole, arachidi, mandorle secche, germe di grano, farina di soia, muesli.

Frutta e Verdura

Un sangue prevalentemente acido può causare una riduzione di ossigeno al suo interno e aumentare i rischi di sviluppare alcuni tipi di tumore. Bere acqua alcalina, così come mangiare frutta e verdura ricchi di potassio e magnesio quali banane, patate, pomodori e verdure a foglia verde contribuisce a ridurre l’acidità nel sangue, e di conseguenza a contrastare l’ipossiemia. Frutta e verdura contengono altresì un elevato apporto di antiossidanti come la vitamina C e la vitamina E, che proteggono le cellule trasportatrici di ossigeno contrastando gli effetti nocivi dei radicali liberi. La vitamina E, oltre a prevenire i danni provocati dai radicali liberi, impedisce l’ossidazione del colesterolo buono mentre riduce il tasso di quello cattivo. Inoltre, protegge i globuli rossi e agevola la fluidità sanguigna. Dunque, oltre a favorire una corretta circolazione, la vitamina E si rivela molto utile anche per prevenire malattie degenerative del cervello e ischemia cardiaca, causati soprattutto da livelli elevati di colesterolo cattivo. La vitamina E si trova all’interno di diversi cibi: semi di girasole, frutta secca quali mandorle e nocciole, olio di mandorle dolci, olio di canapa, olio di germe di grano, olio di nocciole, olio extra vergine d’oliva (crudo), cereali, frutta e ortaggi.

Tisane e tè

Le tisane ideali sono quelle a base di tarassaco, ortica e betulla, erbe che hanno ottime proprietà depurative. In particolare, il tarassaco è noto soprattutto per il suo potere diuretico e per la sua capacità di favorire l’aumento di bile. È altresì un ottimo antinfiammatorio e disintossicante per il fegato.

Il tè verde possiede diversi effetti positivi sul nostro organismo e sul sangue: velocizza l’eliminazione delle scorie, agevola la circolazione sanguigna e la distribuzione dell’ossigeno, diminuisce la pressione del sangue e i grassi in esso contenuti.

Selenio

Il selenio è un oligoelemento utile soprattutto per eliminare i radicali liberi. Questo elemento facilita altresì l’aumento di colesterolo buono.

Carne, latticini, pesce e uova costituiscono il maggior apporto di selenio. Generalmente frutta e verdura ne contengono poco perché il selenio è presente in concentrazioni più alte nei cibi proteici. Ad ogni modo, i vegetali più indicati sono aglio, cavoli, broccoli, germe di grano, cetrioli, cipolle, avena, noci, funghi, cereali integrali e crusca.

Alimentazione a basso contenuto di grassi

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Obesity nel giugno 2007, una dieta ricca di grassi può portare a sviluppare insulinoresistenza e ad aumentare il rischio di apnee notturne. L’apnea nel sonno è un fattore comunemente associato all’ipossiemia. Quindi, consumare cibi ad alto contenuto di fibre e un’alimentazione povera di grassi, ricca soprattutto di frutta e verdura, può aiutare a migliorare i livelli di ossigeno nel sangue.

Alimentazione povera di sodio

Uno studio pubblicato nell’edizione di Marzo 2010 della rivista Hypertension ha messo in luce che un’alimentazione a basso contenuto di sodio può portare a maggiore ossigenazione dei reni attraverso il sangue. Una dieta con poco sodio significa che bisogna assumerne meno di 2.000 mg (2 gr) al giorno.

Altro

L’attività fisica regolare facilita l’ossigenazione del sangue. Questo perché aumenta le funzioni cardiache, con un conseguente miglioramento delle capacità di pompare più sangue nei polmoni, e quindi una maggiore ossigenazione dei tessuti.

Oltre agli esercizi fisici, anche quelli respiratori sono molto utili, un esempio è ricorre a pratiche come lo yoga. Una respirazione fatta male può diminuire l’ossigenazione dell’organismo. L’ideale sarebbe combinare pratiche yoga e aria pulita, fresca (all’aperto). L’aria è importante anche durante la giornata quindi bisogna cercare di mantenere ben ventilati tutti i locali come ufficio, casa, auto.

Per una corretta ossigenazione muscolare, sono fondamentali respirazione e stretching.

Fonte: http://www.beautyerelax.com/alimentazione/187-gli-alimenti-che-aiutano-a-ossigenare-il-sangue.html#ixzz21ijRINqs

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