Daily Archives: agosto 3, 2012

Perdere Peso con l’aiuto delle Mandorle

Le mandorle come alleato fondamentale per perdere peso? Assolutamente sì, come sottolineato anche dai dati di un recente studio, condotto presso la Temple University di Philadelphia e pubblicato sulla rivista American Journal of Clinical Nutrition. In una dieta ipocalorica con l’obiettivo di perdere peso, è un’ottima abitudine quella di mangiare anche mandorle e noci, giornalmente, che aiutano a per perdere peso ma anche normalizzare il profilo lipidico. Da non sottovalutare anche il fatto che mandorle e noci sono buonissime e sono adatte a tantissime ricette, sia dolci che salate.

Le mandorle sono perfette per una dieta ipocalorica

come perdere pesoLa ricerca ha coinvolto 123 volontari, tutti in buona salute ma con problemi di obesità. Sia gli uomini che le donne per per 18 mesi hanno seguito una dieta ipocalorica da 1200-1500 calorie, per le donne, o 1500-1800 calorie, per gli uomini. alcuni partecipanti inoltre, una volt al giorno potevano mangiare anche uno snack con mandorle con un apporto calorico di 350 calorie. Gli altri invece non hanno consumato mandorle per tutto il periodo della dieta. Dopo 18 mesi tutti hanno perso in media lo stesso peso. Le mandorle però sarebbero anche utili per chi soffre di diabete e per migliorare il profilo lipidico. Inoltre lo studio suggerisce che un piccolo snack a base di mandorle non fa ingrassare dato che tutti i partecipanti hanno perso esattamente lo stesso peso.

La ricetta light del salmone al limone con le mandorle
Ingredienti:
80 grammi di salmone
7 mandorle
semi di cumino nero
limone
Preparazione:
Per prima cosa dovrete impanare il pesce con il cumino e metterlo poi in una padella con del succo di limone e mandorle tagliate e tritate grossolanamente. Fate cuocere per pochi minuti, mettendo anche il coperchio, finchè anche le mandorle non si saranno dorate. Alla fine, prima di servire, potrete cospargere con delle mandorle intere o sempre tagliate a pezzettini.

Le calorie e i valori nutrizionali della frutta secca
Arachidi
Kcal 571
proteine 26 g
carboidrati 11 g
grassi 47 g
fibra 7,3 g
Anacardi
Kcal 598
proteine 15 g
carboidrati 33 g
grassi 46 g
fibra 3 g

Castagne
Kcal 189
proteine 3,5 g
carboidrati 42,4 g
grassi 2 g
fibra 9 g

Mandorle
Kcal 542
proteine 16 g
carboidrati 4 g
grassi 52 g
fibra 14 g

Noci
Kcal 582
proteine 10,5 g
carboidrati 5,5 g
grassi 58 g
fibra 5 g

Nocciole
Kcal 655
proteine 13,8 g
carboidrati 6,1 g
grassi 64,1 g
fibra 8,1 g

Pinoli
Kcal 595
proteine 31,9 g
carboidrati 4,0 g
grassi 50,3 g
fibra 4,5 g

Pistacchi
Kcal 601
proteine 18 g
carboidrati 8 g
grassi 55 g
fibra 6 g

(Fonte dieta.pourfemme.it)

I Rimedi Omeopatici che aiutano chi fa Sport

Questa è l’estate degli sportivi, non solo per le Olimpiadi di Londra o gli Europei di calcio in Ucraina, ma anche per tutti coloro che approfittano di questo periodo per fare attività sportiva. Per loro l’alleato che non ti aspetti è l’omeopatia, indicato in caso di traumi, ma anche per allenarsi al meglio. I medicinali omeopatici sono molto utili per prepararsi a fare sport, anche amatoriale, e per riprendersi dalle naturali conseguenze dello sforzo fisico.

omeopatia e sport

Quando si suda molto
Con il sudore se ne vanno sali minerali preziosi, da reintegrare anche con le bevande specifiche. Per comnbattere l’affaticamento associato all’eccessiva sudorazione funzionano China rubra o regia: 5 granuli alla 9CH da prendere mezz’ora prima dello sport e subito dopo.

Contro la stanchezza eccessiva
Può capitare di strafare andando incontro a uno stato di affaticamento muscolare generalizzato. Arnica montana 9 CH: 5 granuli 4 volte al giorno è la soluzione valida. Ma se si soffre di anemia e di affaticamento, può essere utile Hématite 8 DH, 2 fiale al giorno, per cicli di trattamento di 3 mesi. E’ossido ferrico che migliora l’ossigenazione dei tessuti, correggendo l’anemia e aumentando l’energia a disposizione.

Contro l’ansia e lo stress da prestazione
Più frequente tra chi fa sport a livello agonistico, l’ansia da prestazione può colpire anche l’atleta della domenica che vive la pratica sportiva come perenne sfida con se stesso. In questo caso può usare Argentum nitricum 15 CH, 5 granuli 1-3 volte al giorno.

Per i giovani sportivi
Nella fase di sviluppo dello scheletro, quando si presentano i cosiddetti dolori della crescita, le strutture osteoarticolari sollecitate dall’attività fisica (colonna vertrebale e ginocchia) possono fare male. Per i giovani Calcarea fluorica 7 CH e Calcarea phopshorica 7 CH: 5 granuli 2 volte al giorno di entrambi per due mesi e poi una sola volta al giorno per alcuni mesi ancora. Da ripetere a cicli ogni volta che aumenta la statura.

Per chi fa attività asimmetriche
Non tutte le attività sportive allenano in maniera completa il corpo intero. Per esempio la canoa impegna soprattutto la parte superiore del tronco, il tennis un braccio piuttosto che l’altro. Se i professionisti compensano con allenamenti mirati, lo sportivo della domenica non sempre lo fa. Ciò porta ad una eccessivo sforzo dei muscoli, con il rischio di contratture e infortuni. Si può agire con Magnesia phosporica 7 CH, 5 granuli mattino e sera, per tutto il periodo dedicato allo sport.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

Acido folico

L’ acido folico detto anche vitamina B9 è presente in natura all’interno di alcuni cerali, nel lievito di birra, nel fegato e nelle verdure a foglia larga, come per esempio gli spinaci, asparagi, carciofi agrumi. L’acido folico non è prodotto dall’organismo umano ma deve essere assunto attraverso l’alimentazione. La sua funziona è di fondamentale importanza perchè aiuta la moltiplicazione delle cellule, vale a dire la sintesi degli acidi nucleici, e degli amminoacidi. In quanto appartenente al gruppo delle vitamine B gioca un ruolo attivo nella formazione dei globuli rossi (con fattore anitanemico) ed è fondamentale nell’equilibrio del sistema nervoso. Il ruolo dell’acido folico non è ancora completamente chiaro, ma presenta effetti positivi nella prevenzione di malattie cardiovascolari, Alzheimer.(cit. Albanesi e Torrino medica)

Chimica del principio attivo: Acido Folico.

Prende il suo nome dal latino Folium, scoperto nel 1939 a seguito di studi su una forma di anemia nei polli. La sostanza è stata prima di tutto isolata dal fegato e dai vegetali prendendo il nome dalla sua scopritrice con il nome di fattore Wills e in seguito è stata caraterizzata chimicamente. L’acido folico è una vitamina idrosolubile fondamentae nelle razioni di sintesi, riparazione del DNA e per altre importarnit reazioni biochimiche dell’organismo, fondamentale in periodi di crescita rapida, quinid particolarment eindicato nelle donne in gravidanza per la prevenzione di malformazioni del feto, per prevenire, sia in adulti che bambini, l’anemia, dato che coadiuva la produzione di globuli rossi. (cit. Wikipedia)

Acido folico e alimentazione

L’acido Folico è presente in alcuni tipi di alimenti, e consigliato dai medici soprattutto in alcune condizioni. L’alimentazione, soprattutto per alcuni casi specifici, è il primo passo per l’assunzione dell’acido folico. A parte alimenti già indicati, esiste una lista di cibi contenenti folati che sono alal base di una dieta ricca e variegata che possa portare ad aumentare il tasso di vitamina B9 nell’organismo. In luogo degli alimenti è possibile assumere il principio attivo anche tramite prodotti farmacuetici prodotti ad hoc, con vario dosaggio a seconda delle problematiche del soggetto.

Sintomi da carenza di acido folico.

I sintomi da carenza sono diversi: apatia, inappetenza, stanchezza difficoltà mnemoniche, problemi del sonno, ulcerazioni della mucosa orale e anemia macrocitica e megaloblastica. L’acido folico è definito anche “la vitamina amica dei bambini”, infatti è proprio durante l’infanzia che l’assenza o carenza di acido folico può provocare problemi nella crescita, invece in età adulta una carenza di acido folico tale carenza può essere provacata da alterazioni della flora batterica per esempio a seguito di una cura a base di antibiotici. Inoltre esistono anche altre categoria che devono assumere la folina per poter sopperire al fabbisogno di acido folico.

Meccanismo d’azione acido folico

L’acido folico è elemento estremamente importante per la vita umana, fin dai primi giorni di sviluppo dell’embrione. Non essendo sintetizzato dall’organismo, e da assumere con una dieta a base verdure a foglia verde, frutta, legumi e carne, che generalmente soddisfano il fabbisogno. Una carenza di folati si ripercuote sulla salute del paziente