Daily Archives: agosto 16, 2012

8 Piante contro Gonfiore e Ritenzione Idrica

ritenzione idricaSpesso, soprattutto
in occasione della “prova costume”,
si sente parlare di ritenzione idrica a giustificare gonfiori, aumenti di peso e malesseri.

Problema che apparentemente riguarda solo le donne ma dal quale gli uomini non ne sono affatto immuni.
Vediamo di cosa si tratta scientificamente e come riconoscerla.

Che cos’è

Soffrire di ritenzione idrica significa trattenere nel corpo liquidi in eccesso. Anomalo da pensare, essendo il nostro corpo costituito prevalentemente di acqua. Davvero in eccesso quindi? E quanta?
Ogni parte del corpo ha una percentuale di acqua molto differente. Ogni cellula dei nostri tessuti può lavorare proprio grazie all’acqua da cui è formata che si trova sia nel comparto intracellulare che in quello extracellulare.
La ritenzione idrica, come patologia, si ha quando l’acqua extracellulare supera il 45% della totale. Generalmente quindi, l’acqua nel corpo va mantenuta e “riposizionata”, non eliminata.

Come si manifesta?

Gonfiori agli arti, a mani e piedi accompagnati a senso generale di malessere, che si presentano soprattutto nelle giornate estive più calde. Nonostante spesso pubblicità ingannevoli le associno, ritenzione idrica e cellulite non hanno un collegamento diretto, sono solamente due dei principale disturbi estetici “femminili” con cause in comune.

Da cosa derivano i gonfiori?

Escludendo i casi più gravi che derivano da patologie importanti, la ritenzione idrica può essere causata da abuso di sale (sodio) e da una grande assunzione di carboidrati. Anche la pillola anticoncezionale, a causa degli estrogeni contenuti (ormoni che favoriscono l’aumento di volume delle cellule), provoca ritenzione ed aumento di peso in molte donne.

Come combattere i gonfiori?

La natura ci fornisce un gran numero di piante che possono ripristinare l’equilibrio corretto di acqua nelle cellule del nostro corpo ed ottenere dei risultati apprezzabili senza dover ricorrere all’utilizzo di farmaci.

L’asparago, il mais, il tarassaco, l’ortica, la betulla, il frassino e il prezzemolo, il finocchio: ecco alcune delle piante più comuni e più efficaci. Queste piante possono essere consumate sottoforma di tisane, infusi o decotti, depurativi per fegato, stomaco ed intestino.

E’ importante non lasciarsi tentare da creme, massaggi miracolosi, pillole drenanti e le famose acque povere di sodio. La quantità di sodio che si “risparmia” bevendo queste acque non incide se non in minima parte sulla quantità assimilata nella dieta quotidiana. Decisamente più efficace quindi, diminuire la quantità di sale nei cibi.

Inoltre, come per tutti i disturbi, dai più seri ai più semplici, fondamentale è analizzarne le cause e intervenire parallelamente su quelle. Infatti un buon stile di vita è fondamentale per aiutare il corpo ad autoregolarsi: alimentazione leggera, naturale, movimento quotidiano, bassi livelli di stress e astensione dal fumo evitano questi scompensi.

(Fonte sanibellieinforma.com)

Come curare la Cistite Cronica

La cistite cronica è più difficile da sconfiggere rispetto agli episodi acuti, ma curarla il meglio possibile è indispensabile perché non degeneri in un disturbo più grave, come un’infezione dei reni o la sepsi, una situazione in cui i batteri arrivano ad infettare il sangue.

come curare cistite cronicaI sintomi sono gli stessi di una cistite passeggera: bruciore, dolore e difficoltà nel fare pipì, una sensazione di pressione sull’addome, presenza di sangue nelle urine, a volte maleodoranti, febbre, mal di schiena, nausea e vomito.

A causarli sono i batteri che, entrati attraverso le vie urinarie, hanno infettato la vescica.
Se i rimedi contro la cistite non riescono ad eliminare l’infezione nel giro di un paio di giorni il disturbo può diventare cronico, durando per più di due settimane o ripresentandosi più di due volte in 6 mesi.

A questo punto il ricorso agli antibiotici diventa indispensabile. L’antibiotico più adatto dipenderà dal tipo di batterio che ha causato l’infezione e da altri fattori come l’età, il sesso e le condizioni di salute generale.

Spesso perché la cura risulti efficace può essere necessario assumere basse dosi di antibiotici per un periodo variabile tra i 6 mesi e i 2 anni. In questo modo si scongiura il rischio che le infezioni continuino a ripresentarsi e si prevengono eventuali complicazioni renali. L’aspetto più importante è non smettere di assumere il farmaco solo perché ci si sente meglio. La cura, infatti, è efficace al 100% solo se viene portata correttamente a termine. In alcuni casi il medico potrebbe anche consigliare di assumere una singola dose di antibiotico a scopo preventivo dopo i rapporti sessuali, momento in cui i rischi di infezione aumentano.

Una volta finito il trattamento antibiotico il medico potrebbe prescrivere un esame delle urine per confermare che l’infezione batterica sia stata sconfitta. Una volta eliminati i microbi, però, il problema dovrebbe essere risolto definitivamente e non resta altro che adottare i comportamenti più corretti per prevenirne la ricomparsa, come, ad esempio, assumere del mirtillo rosso, ormai noto alleato della salute della vescica.

(Fonte www.benessereblog.it/)

Pareri Autorevoli su Diete Vegetariane e Vegan

dieta vegetarianaPer chi ha provato la dieta vegetariana sulla propria pelle non servono referenze. Ma per chi ancora si ostina a giudicare negativamente ciò che non conosce direttamente, alcuni pareri professionali e autorevoli possono essere utili.

Questo perché la frase “per stare bene bisogna mangiare un po’ di tutto”, ripetuta come un mantra, per i vegetariani-vegani può essere un fastidioso contorno di pranzi e cene con amici e parenti.

Alcuni esempi. La American Dietetic Association e i Dieticians of Canada hanno preso una posizione chiara: le diete vegetariane sono adatte per i grandi e per i piccoli, inclusi i periodi di gravidanza e allattamento.  Molti studi italiani e stranieri confermano che il rischio di malattie cardiache come cardiopatie ischemiche diminusce quanto più si consuma frutta e verdure, possibilmente crude. Inoltre, altri studi hanno verificato la presenza di bassi tassi di ipertensione tra i vegetariani così come di diabete. Per non parlare dell’obesità, patologia pressochè sconosciuta nel mondo veg. Minori anche i tassi di determinati tipi di tumori.

Cambridge 2000

Nel 2000 a Cambridge, in un enorme test nutrizionale, gli esperti stabilirono che l’ideale per una buona salute sono cinque porzioni di frutta al giorno e due di verdura ai pasti principali. E, come è noto, unire le proteine animali a frutta e verdura, causa problemi digestivi non indifferenti.

Virate importanti che vanno a toccare il mito della dieta mediterranea, con i suoi pesci alla piastra e le sue bistecche al sangue. Spingono per venire alla ribalta, dopo tanto confino, frutta e semi, erroneamente considerati cibo per conigli e uccelli.

Cos’avranno frutta, semi e verdure di tanto “magico”, da potersi spacciare come uniche necessità per il benessere di milioni di persone, così diverse, ma così uguali?

Tanta, tantissima acqua distillata; enzimi vivi e vitali che permettono di non disperdere energia nella digestione; minerali organicati naturalmente che servono alle ossa e ai muscoli; sale, quello naturale e perfettamente assimilabile, non come quello da cucina; zucchero naturale, assimilabile e sano, al contrario di quello bianco che consumiamo abitualmente; fibre che fanno bene all’intestino e alla linea; proteine, poche ma sufficienti; grassi omega3 e omega6, non quelli dannosi di carne e pesce; ormoni vegetali che regolano l’assorbimento dello zucchero proteggendo dal diabete; i fitochimici, sostanze benefiche che regalano il colore a frutta e verdura.

(Fonte sanibellieinforma.com)