8 Piante contro Gonfiore e Ritenzione Idrica

ritenzione idricaSpesso, soprattutto
in occasione della “prova costume”,
si sente parlare di ritenzione idrica a giustificare gonfiori, aumenti di peso e malesseri.

Problema che apparentemente riguarda solo le donne ma dal quale gli uomini non ne sono affatto immuni.
Vediamo di cosa si tratta scientificamente e come riconoscerla.

Che cos’è

Soffrire di ritenzione idrica significa trattenere nel corpo liquidi in eccesso. Anomalo da pensare, essendo il nostro corpo costituito prevalentemente di acqua. Davvero in eccesso quindi? E quanta?
Ogni parte del corpo ha una percentuale di acqua molto differente. Ogni cellula dei nostri tessuti può lavorare proprio grazie all’acqua da cui è formata che si trova sia nel comparto intracellulare che in quello extracellulare.
La ritenzione idrica, come patologia, si ha quando l’acqua extracellulare supera il 45% della totale. Generalmente quindi, l’acqua nel corpo va mantenuta e “riposizionata”, non eliminata.

Come si manifesta?

Gonfiori agli arti, a mani e piedi accompagnati a senso generale di malessere, che si presentano soprattutto nelle giornate estive più calde. Nonostante spesso pubblicità ingannevoli le associno, ritenzione idrica e cellulite non hanno un collegamento diretto, sono solamente due dei principale disturbi estetici “femminili” con cause in comune.

Da cosa derivano i gonfiori?

Escludendo i casi più gravi che derivano da patologie importanti, la ritenzione idrica può essere causata da abuso di sale (sodio) e da una grande assunzione di carboidrati. Anche la pillola anticoncezionale, a causa degli estrogeni contenuti (ormoni che favoriscono l’aumento di volume delle cellule), provoca ritenzione ed aumento di peso in molte donne.

Come combattere i gonfiori?

La natura ci fornisce un gran numero di piante che possono ripristinare l’equilibrio corretto di acqua nelle cellule del nostro corpo ed ottenere dei risultati apprezzabili senza dover ricorrere all’utilizzo di farmaci.

L’asparago, il mais, il tarassaco, l’ortica, la betulla, il frassino e il prezzemolo, il finocchio: ecco alcune delle piante più comuni e più efficaci. Queste piante possono essere consumate sottoforma di tisane, infusi o decotti, depurativi per fegato, stomaco ed intestino.

E’ importante non lasciarsi tentare da creme, massaggi miracolosi, pillole drenanti e le famose acque povere di sodio. La quantità di sodio che si “risparmia” bevendo queste acque non incide se non in minima parte sulla quantità assimilata nella dieta quotidiana. Decisamente più efficace quindi, diminuire la quantità di sale nei cibi.

Inoltre, come per tutti i disturbi, dai più seri ai più semplici, fondamentale è analizzarne le cause e intervenire parallelamente su quelle. Infatti un buon stile di vita è fondamentale per aiutare il corpo ad autoregolarsi: alimentazione leggera, naturale, movimento quotidiano, bassi livelli di stress e astensione dal fumo evitano questi scompensi.

(Fonte sanibellieinforma.com)

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