Daily Archives: agosto 29, 2012

Le Carote ritardano l’Invecchiamento Cerebrale

La memoria è una di quelle cose che si mantengono sane con l’alimentazione. Se prima la famiglia delle bacche erano consigliate proprio come alimento “intelligente” a causa del contenuto di flavonoidi che proteggono le cellule cerebrali dalle infiammazione, carote e olive stanno seguono a ruota.

ritardare invecchiamento cerebraleSecondo Health Daily News uno studio ha rilevato che un elevato apporto di questi alimenti può ritardare l’invecchiamento cognitivo, che è quella parte del cervello che ha funzione di pensare, ricordare e di logica.

Un composto presente sia nelle carote che nell’olio di oliva, ovvero la luteolina ha la capacità di ridurre l’infiammazione associata a deficit di capacità del cervello e della memoria.

Secondo una ricerca della University of Illinois, oltre a questi due tipi di alimenti, la luteolina si trova anche in peperoni, sedano, menta, rosmarino e camomilla.

Gli animali che sono stati oggetto dello studio hanno ricevuto la luteolina come integratore alimentare, e sono stati sottoposti a test per valutare le loro capacità cognitive e la presenza di mediatori infiammatori a livello dell’ippocampo. E’ infatti questa la regione del cervello preposta al controllo della memoria e dell’apprendimento. I risultati sono evidenti: i topi anziani che hanno assunto la luteolina presentano ridotti livelli d’infiammazione e migliori capacità cognitive. In altre parole, i topi anziani “luteolinizzati” mostrano poche differenze, a livello neurologico, rispetto ai loro compagni più giovani.

“Questi dati – spiegano i ricercatori – suggeriscono che una dieta salutare può ridurre l’infiammazione associata all’età nel cervello, e quindi migliorare la ‘salute cognitiva’.

(Fonte www.freshplaza.it)

Colesterolo alto: quali sono i Cibi da Evitare e cosa mangiare

colesterolo altoOstruisce le arterie e aumenta il rischio di malattie cardiovascolari: il colesterolo alto è un acerrimo nemico della salute e fare in modo che i livelli di colesterolo totale non superino i 200 mg/dl è fondamentale per proteggere cuore e arterie da ostruzioni che potrebbero risultare fatali.

Non tutti i grassi, però, sono dannosi. Il nemico fondamentale da combattere è il colesterolo LDL, non a caso definito “cattivo”.  Il primo passo per riuscire a ridurlo è seguire un regime alimentare più sano caratterizzato sia da un basso apporto di colesterolo, sia da quantità ridotte di grassi saturi e idrogenati, che nell’insieme, promuovono il colesterolo alto e aumentano i livelli di colesterolo cattivo.

I cibi da evitare, sono, quindi, la carne rossa, il latte intero e suoi derivati, il burro, i fritti, i prodotti da forno confezionati (biscotti, cracker e merendine), fegato, frattaglie e tuorlo d’uovo. Al loro posto è possibile aumentare il consumo di carne magra, latte scremato e latticini a basso contenuto di grassi e condire con olio d’oliva, di arachidi o di colza.

Frutta e verdura possono essere mangiate in abbondanza. Il loro contenuto elevato di fibre aiuta a ridurre il colesterolo. Largo anche a pane, pasta, farina e riso integrali: oltre a non aumentare il rischio di colesterolo alto, contengono altri nutrienti che proteggono il cuore.

Infine, fra i cibi che si possono mangiare tranquillamente rivestono una particolare importanza quelli ricchi di omega 3, ingredienti fondamentali di una dieta anti-colesterolo perché aiutano a tenere sotto controllo sia il colesterolo “cattivo”, sia i trigliceridi. Qualche esempio? I pesci grassi come salmone, tonno fresco, sgombro e aringhe, le noci e le mandorle.

(Fonte www.benessereblog.it)

Acne e Latticini

latticini causa dell'acneAll’università di Harvard sono stati condotti tre studi che hanno messo in relazione la comparsa dell’acne negli adolescenti di entrambi i sessi con il consumo di latticini, attribuendo il problema al contenuto di ormone sessuale steroideo che si trova di solito nel latte vaccino (il naturale ormone presente nel latte, senza utilizzo di ulteriori ormoni nell’allevamento degli animali), in particolar modo nel latte scremato.

A questa pagina riportiamo un video in cui il dottor Michael Greger tratta la questione, con la trascrizione in italiano del suo intervento subito sotto:
http://www.scienzavegetariana.it/news_dett.php?id=1315

(Fonte www.veganitalia.com)