Le Carote ritardano l’Invecchiamento Cerebrale

La memoria è una di quelle cose che si mantengono sane con l’alimentazione. Se prima la famiglia delle bacche erano consigliate proprio come alimento “intelligente” a causa del contenuto di flavonoidi che proteggono le cellule cerebrali dalle infiammazione, carote e olive stanno seguono a ruota.

ritardare invecchiamento cerebraleSecondo Health Daily News uno studio ha rilevato che un elevato apporto di questi alimenti può ritardare l’invecchiamento cognitivo, che è quella parte del cervello che ha funzione di pensare, ricordare e di logica.

Un composto presente sia nelle carote che nell’olio di oliva, ovvero la luteolina ha la capacità di ridurre l’infiammazione associata a deficit di capacità del cervello e della memoria.

Secondo una ricerca della University of Illinois, oltre a questi due tipi di alimenti, la luteolina si trova anche in peperoni, sedano, menta, rosmarino e camomilla.

Gli animali che sono stati oggetto dello studio hanno ricevuto la luteolina come integratore alimentare, e sono stati sottoposti a test per valutare le loro capacità cognitive e la presenza di mediatori infiammatori a livello dell’ippocampo. E’ infatti questa la regione del cervello preposta al controllo della memoria e dell’apprendimento. I risultati sono evidenti: i topi anziani che hanno assunto la luteolina presentano ridotti livelli d’infiammazione e migliori capacità cognitive. In altre parole, i topi anziani “luteolinizzati” mostrano poche differenze, a livello neurologico, rispetto ai loro compagni più giovani.

“Questi dati – spiegano i ricercatori – suggeriscono che una dieta salutare può ridurre l’infiammazione associata all’età nel cervello, e quindi migliorare la ‘salute cognitiva’.

(Fonte www.freshplaza.it)

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