Daily Archives: settembre 1, 2012

Esperidina, naturale Elisir di Bellezza

esperidinaL’esperidina è un antiossidante della famiglia dei flavonoidi (vitamina P), composti chimici di origine naturali, molto importanti per la salute del corpo e per la bellezza.  Si trova in grandi quantità soprattutto nella buccia degli agrumi ed è presente anche nelle foglie, in concentrazioni minori.

Quali sono le principali caratteristiche? Nei primi anni, sono state sfruttate soprattutto i suoi effetti capillarotropici, ovvero è in grado di ridurre la fragilità capillare, rendendo le pareti dei vasi molto più resistenti. Ovviamente, è un antiossidante, quindi contrasta l’azione dei radicali liberi, ma anche ipotensivo, mantiene bassi i livelli di colesterolo e in grandi dosi rafforza le ossa. La proprietà più studiata negli ultimi mesi è quella legata al fenomeno dell’invecchiamento. L’esperidina si è dimostrata un elisir di bellezza. L’ha dimostrato una ricerca, firmata dai laboratori de L’Oréal e Nestlé, che si è occupata di mettere in luce sua capacità di eliminare la micro-infiammazione, una delle cause dell’invecchiamento.

La micro-infiammazione è in grado di provocare una sorta di squilibrio tra i radicali liberi e gli antiossidanti, favorendo il lavoro di danneggiamento dei radicali. Ovviamente, si tratta di una situazione totalmente asintomatica e proprio per questo motivo subdola e difficile da contrastare.  Dallo studio realizzato da L’Oréal e Nestlé si è potuto evincere che l’esperidina può essere la chiave per fermare questo processo. In che modo? L’idea delle due aziende è quella di creare un approccio nutrizionale che combina antiossidanti e questo particolare flavonoide.

È stato quindi realizzato un integratore alimentare (Anti-Age Cellulaire), che sfruttando l’azione di selenio e vitamina C è in grado di rallentare dall’interno gli effetti degli anni che passano. È ovvio, nulla può fare se non è inserito nella dieta giusta.  Sempre secondo la ricerca, l’Esperidina assunta per via orale non solo distende la cute, riduce le rughe più marcate, ma contrasta l’ iperpigmentazione cutanea e stimola la produzione di collagene, glicosaminoglicani e acido ialuronico. Risultato? La pelle è più bella, idratata e maggiormente luminosa.

(Fonte www.dietaland.com)

Orzaiolo i Rimedi per curarlo velocemente

rimedi per curare orzaioloL’orzaiolo è quella orribile palla di pus (una sorta di brufolo) che si sviluppa in prossimità della palpebra improvvisamente, provocando anche un certo dolore al contatto: diventa imbarazzante uscire se non si indossano un paio di occhiali scuri, ma al di fuori di questo possiamo dire che si tratta di un disturbo benigno destinato a guarire nell’arco di pochi giorni, a volte anche senza la necessità di particolari cure. Bisogna comunque prestare attenzione perché può evolvere in una complicanza: il calazio (una cisti). Ma vediamo nel dettaglio.

Orzaiolo: le cause
L’orzaiolo, un’infiammazione delle ghiandole oculari, può formarsi sia all’interno che all’esterno della palpebra ed è generalmente causata da un’infezione di origine batterica, per lo più da stafilococco. Chiaramente questa infezione può dipendere dall’aver toccato gli occhi con mani sporche e contagiate da batteri, dall’utilizzo di cosmetici contaminati o vecchi o dalla scarsa igiene oculare (non struccandosi quotidianamente). Soffrire di blefarite inoltre è una condizione predisponente ad orzaiolo ricorrente, come pure un abbassamento delle difese immunitarie.

Orzaiolo, i rimedi naturali
Un orzaiolo va via da solo entro una settimana circa. Laddove questo non accadesse in breve ( o se gli episodi sono ricorrenti) è opportuno rivolgersi ad un oculista o al medico di famiglia che potrebbe optare per una pomata antibiotica da applicare localmente. In genere però possono bastare piccoli e semplici rimedi naturali, utili anche e soprattutto ad alleviare il fastidio dovuto dall’orzaiolo. Ben nota è la pratica dell’impacco caldo: da applicare sull’occhio come una benda più volte al giorno. Il calore favorisce la fuoriuscita del pus e la diminuzione del gonfiore e del dolore. In pratica elimina l’infiammazione. Allo stesso modo si possono fare impacchi caldi bagnati, umidi, intrisi ad esempio di foglie di acacia (dalle proprietà antibatteriche) o lavaggi con soluzioni naturali, ad esempio a base di coriandolo. Ma la cosa migliore da fare è di prevenire il disturbo con un’adeguata igiene: detergere sempre e con delicatezza gli occhi, solo dopo essersi lavati le mani.

Orzaiolo, quanto è contagioso?
Attenzione all’utilizzo dei panni per gli impacchi: devono essere puliti, disinfettati e soprattutto monouso. L’orzaiolo, infatti è molto contagioso e come la congiuntivite, può passare facilmente ad un altro occhio o ad altro membro della famiglia se si usano i medesimi asciugamani. Igiene e prevenzione anche in questo caso sono le parole d’ordine.

(Fonte salute.pourfemme.it)