Decreto Balduzzi approvato, ecco cosa cambia nella Sanità italiana

decreto balduzziIl Consiglio dei Ministri ha approvato la versione definitiva del decreto Balduzzi, contenente le nuove normative in tema di salute e sanità.
Dopo settimane di discussioni, alla resa dei conti il testo definitivo contiene 16 articoli che coprono, tra le altre, le tematiche dell’esercizio dell’attività medica in intramoenia, del fumo e del gioco d’azzardo.

Secondo il Ministro della Salute, però, il vero slogan che sintetizza il contenuto del decreto è “7 giorni su 7, 24 ore su 24”. In altre parole, il punto cruciale sono le novità riguardanti medici di base, pediatri e medici specialisti, mirate al rafforzamento dell’assistenza sanitaria sul territorio. Il tutto senza accettare le richieste avanzate nei giorni scorsi dalle Regioni e che avevano portato addirittura alla minaccia di sciopero da parte di medici e pediatri.

Questi i punti fondamentali del decreto:

  1. Assistenza sanitaria territoriale: medici di famiglia, pediatri di libera scelta, guardia medica, medicina dei servizi e specialisti dovranno organizzarsi in vere e proprie “squadre” che garantiscano l’assistenza ai pazienti 24 ore su 24. Due gli obiettivi che dovrebbero essere raggiunti: decongestionare gli ospedali e garantire un’assistenza adeguata anche al loro esterno. Le cure ricevute dal paziente all’interno e all’esterno degli ospedali dovranno essere integrate al meglio sviluppando tecnologie informatiche.
  2. Promozione di stili di vita più corretti e sicurezza alimentare: divieto di vendere prodotti da fumo ai minorenni, con sanzioni per i commercianti da 250 a 1000 euro o, in caso di recidiva, da 500 a 2000 euro con la sospensione della licenza per tre mesi in caso di recidiva. Niente tassa sulle bibite, ma aumento del contenuto minimo di frutta nei succhi dal 12 al 20%, come proposto nei giorni scorsi da Coldiretti. Obbligo di affissione, nei punti vendita, di avvisi sui rischi associati al consumo di latte crudo e pesce crudo e divieto del loro utilizzo nelle mense. Gli alimenti per l’infanzia, gli integratori e i cibi addizionati di vitamine e minerali potranno essere prodotti solo negli stabilimenti autorizzati dal Ministero della Salute. Sanzioni per le Regioni in ritardo nei programmi di lotta alle malattie che colpiscono il bestiame.
  3. Attività sportiva: i certificati dovranno essere rilasciati dallo specialista in medicina dello sport anche per l’attività amatoriale. Tutte le società sportive dovranno essere dotate di defibrillatori semiautomatici e di altri dispositivi salvavita.
  4. Dipendenza dal gioco d’azzardo: si riduce la distanza minima di sale scommesse e sale giochi da scuole e altre istituzioni (come gli ospedali), ma sono previsti controlli vicino alle scuole e ai luoghi frequentati dai ragazzi, il divieto d’accesso ai minori alle aree destinate al gioco e la ricerca di soluzioni tecniche per impedire che i minorenni possano scommettere via internet o al telefono, la limitazione delle pubblicità che, comunque, dovranno indicare con precisione l’effettiva probabilità di vincere.
  5. Aggiornamento dei “Livelli essenziali di assistenza” (Lea): verranno incluse le nuove patologie emergenti e si darà priorità alle malattie croniche o rare e alla dipendenza dal gioco d’azzardo.
  6. Attività professionale intramoenia: più trasparenza sull’attività svolta dai medici specialisti nelle strutture pubbliche, ma in regime privato, in modo da poter controllare il numero di prestazioni totali svolte dal singolo medico. Possibilità di autorizzazione, per i medici, di esercitare la libera professione anche in strutture sanitarie esterne o nei propri studi.
  7. Responsabilità professionale: le nuove norme mirano a limitare la prescrizione di esami diagnostici inappropriati che servano al medico per evitare responsabilità civili. La colpa è esclusa se il medico si attiene alle linee guida e buone pratiche della comunità scientifica nazionale e internazionale e viene istituito un fondo assicurativo finanziato con il contributo dei professionisti e delle assicurazioni.
  8. Scelta dei direttori generali e dei primari: viene privilegiato il merito, pubblicizzando di più i bandi di concorso e garantendo la trasparenza e l’indipendenza della valutazione dei candidati, in modo, per dirla con le parole usate dal Presidente del Consiglio Mario Monti, di “allentare la presa che la politica a volte ha assunto troppo forte e impropria su meccanismi che politici non sono”. Per quanto riguarda la nomina a primario, la scelta di un candidato diverso da quello con il miglior punteggio dovrà essere motivata analiticamente.
  9. Edilizia sanitaria: gli ospedali che devono essere dismessi possono essere ceduti all’azienda che esegue la ristrutturazione come forma di pagamento.

(Fonte www.benessereblog.it)

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