Daily Archives: settembre 12, 2012

Con la Vitamina E Muscoli Tonici e Scattanti

Questo integratore ossigena il sangue e migliora quindi la “circolazione energetica”: ne fai scorta con gli oli vegetali di soia e di girasole, da utilizzare crudi

Un baluardo contro i radicali liberi
vitamina E oli vegetaliLa vitamina E “lavora” in stretta sinergia con la vitamina C : la collaborazione tra le due produce importanti effetti antiossidanti proteggendo le cellule dall’aggressione dei radicali liberi, micidiali “killer cellulari” che aggrediscono le membrane delle cellule limitandone la funzionalità e la selettività.

Ma i suoi effetti benefici sono rivolti anche al sangue: la vitamina E interviene nella sintesi dell’eme, una frazione dell’emoglobina che permette il trasporto dell’ossigeno nel tessuto ematico. Avere una adeguata disponibilità di vitamina E è importantissimo per il sangue: al di sotto di certi livelli di concentrazione nel plasma i globuli rossi diventano più fragili e la loro vita media si accorcia.

Un’amica che non deve mancare sulle nostre tavole

Nel mondo occidentale una carenza grave di vitamina E è abbastanza rara; tuttavia tenere d’occhio l’introito giornaliero di questa sostanza è un’ottima idea per proteggere l’integrità di tutte le cellule e rallentare i processi di invecchiamento. Il modo più semplice per farne scorta è usare bene gli oli vegetali, che ne sono ricchissimi. Quello di soia, (18,50 mg/100 g), di oliva (22,40 l’extra vergine) ma anche quello di girasole (68) possono essere usati con profitto come condimento supervitaminico dei cibi. Naturalmente, devono essere usati a crudo, perché il calore distrugge la vitamina E. Per la stessa ragione, devono essere conservati al buio  (ideale una bottiglia scura in cantina o in un armadietto che sia ben ermetico), perché la vitamina E è sensibilissimo anche alla luce. Determinante poi la scelta: al momento dell’acquisto, sarebbe bene accertarsi che gli oli siano di prima spremitura (il che garantisce una maggior integrità al valore nutrizionale dell’alimento) e a freddo.

Le combinazioni supervitaminiche

Come spuntino: Vitamina E

Razione alimentare quotidiana: 8 mg

– 100 g di yogurt intero (1 mg) + 25 g di nocciole (7 mg)

– 100 g di avocado (6,40) + un panino alle noci (2)

Ti serve se…

… stai cercando di avere un bambino

Perché regola il ciclo mestruale ed è antiabortiva. Scegli quella del germe di grano.

… vuoi prevenire il fotoinvecchiamento cutaneo

Per risultati ottimali, ricordati di associarla alla C.

… sei in menopausa

Perché la vitamina E riduce le vampate di calore.

… fai molto sport

Perché migliora il trasporto di energia ai muscoli e migliora il rendimento e le prestazioni atletiche.

Nel germe di grano è subito efficace

Tra tutti gli oli, quello di germe di grano è il più dotato di vitamina E (133 mg/100g). Si può assumere in comode perle (le trovi nelle erboristerie e nelle farmacie con settore naturale). La dose consigliata è di 1-2 perle, tre volte al giorno. Il vantaggio in più? Un’assunzione regolare contrasta i gonfiori localizzati (come quelli alle gambe e alle caviglie) che in estate diventano più comuni e fastidiosi.

(Fonte www.riza.it)

Il Farro: può essere un’alternativa a pasta e riso?

Il farro è un alimento poco utilizzato sulle nostre tavole rispetto ad altri cereali come il riso ed il grano. Tuttavia presenta delle caratteristiche che lo rendono accostabile agli altri cereali. Inoltre esso è regolarmente coltivato in Italia sin dall’antichità.

proprietà del farroEsiste in diverse forme: integrale, semiperlato (con una molatura sulla cariosside, più tenero e chiaro rispetto all’integrale), decorticato (con una maggior quota di fibre), perlato (più lavorato, senza gli strati esterni, con minor valore nutrizionale), spezzato (si rompono i chicchi e li si dividono a seconda della grandezza).

Il farro è un cereale molto ricco in fibre, sia fermentabili (ed in grado quindi di fornire nutrimento alle cellule intestinali) che non fermentabili (che contribuiscono, tuttavia all’aumento del volume della massa fecale e quindi favorisce lo svuotamento intestinale). Come già sappiamo, inoltre, le fibre, a livello dello stomaco, contribuiscono a creare un senso di sazietà.

Il farro è ricco inoltre è ricco di minerali quali potassio, fosforo e calcio. Possono tranquillamente sostituire una porzione di pasta o riso, in quanto 100 g di farro forniscono 335 KcCal. Tuttavia tale alimento non può essere consumato dai celiaci, in quanto contiene glutine.

(Fonte www.alimentazione-salute.it/)

Il Fico, Ricostituente di fine estate

Fresco o secco, questo frutto tipicamente mediterraneo è uno scrigno di sostanze benefiche che rinforzano soprattutto la pelle e l’intestino…

Il fico che matura a settembre è un frutto antico, originario del Medio Oriente. Il suo nome latino ( Ficus carica), infatti, deriva dalla località di Caria, un tempo provincia dell’Impero romano, in Asia minore.

Un dolce alleato tonificante

il fico ricostituente naturaleIl fico contiene sali minerali dalle virtù ricostituenti e rivitalizzanti (potassio, calcio, ferro), vitamine e zuccheri. Possiede inoltre una buona dotazione di enzimi e mucillagini che migliorano l’assorbimento dei suoi nutrienti e ne aumentano la digeribilità.
Grazie alla sua sinergia di antiossidanti è un alleato nelle fasi di convalescenza e ai cambi di stagione, quando l’organismo richiede un surplus di energia; sotto forma di frutto fresco è anche un efficace lassativo naturale: grazie alla presenza di siconina, drena la mucosa digestiva e ne ripristina le normali funzioni.

A tavola idrata, nutre e disseta

Più volte la settimana, per tutto settembre, gusta a metà mattina (o a metà pomeriggio) una macedonia composta con una fetta di melone, 2 kiwi e 2 fichi freschi a tocchetti, conditi con succo di limone: migliori l’idratazione e fai scorta di zuccheri subito assimilabili, che prevengono la debolezza tipica del periodo.

Se lo mangi fresco è molto meno calorico

Pur essendo un frutto dolce, il fico fresco ha un contenuto calorico medio-basso (50 calorie per 100 g). Quello secco, invece, è più ricco di zuccheri e il suo apporto calorico è di 250 calorie per 100 grammi. Quindi, soprattutto a fine estate e in autunno, il fico fresco è da preferire rispetto a quello esco specialmente quando si segue una dieta a basso tenore calorico. I fichi secchi vanno bene d’inverno: ne bastano un paio, abbinati a mele, pere e un pizzico di cannella, per addolcire la frutta cotta.

Secco è energetico: combatte l’anemia e rimineralizza le articolazioni

fichi secchiData la facile deperibilità del frutto fresco, si è provveduto già dall’antichità, a essiccarlo. Esposto al sole il fico perde i 3 quarti dell’acqua e acquista un contenuto zuccherino di 5 volte superiore al frutto fresco. Con l’essicazione aumento anche il contenuto di fibra, che ne potenzia le virtù lassative. Grazie al considerevole contenuto in calcio e ferro l’integrazione nella dieta di fichi secchi è consigliabile nei casi di anemia, stanchezza, debolezza articolare e osteoporosi: gusta i fichi secchi come spezzafame, non più di tre al giorno.

In decotto e in gocce: cura gastrite, colite, acne e raffreddore

Come bevanda calda: il fico è utilizzato in tutti i casi di infiammazioni digestive, respiratorie e cutanee. Fai sobbollire in mezzo litro d’acqua 3 fichi freschi (o secchi), una foglia di alloro, 3 chiodi di garofano e la scorza di un limone. Filtra e bevi tiepido, addolcito con miele, preferibilmente la sera.

Come gemmoderivato: in gocce di macerato glicerico l’estratto di fico è un toccasana contro i tipici mal di pancia da assestamento stagionale, comprese le coliti che affliggono i bambini alla ripresa della scuola. Per tutto settembre, beci 30 gocce di gemmoderivato di Ficus carica la mattina a digiuno con mezzo bicchiere d’acqua (10 gocce per i bambini).

(Fonte www.riza.it)