Daily Archives: settembre 23, 2012

Le proprietà del Miele per combattere molti Disturbi di Stagione

proprietà del miele
Con l’arrivo della stagione fredda, aumentano le possibilità di ammalarsi: raffreddori, febbri e influenze, ma anche tosse, mal di gola e altri acciacchi tipici di questo periodo sono assolutamente all’ordine del giorno.

Se non volete ricorrere ai classici farmaci che si usano per rimediare un po’ ai danni delle malattie e patologie influenzali, ma volete affidarvi alla natura, allora in casa vostra non dovrà mai mancare il miele, che possiamo usare ogni giorno non solo per dolcificare il caffé, il té, il latte o i dolci, ma anche per alleviare il male e togliere infiammazioni in caso di raffreddore, tosse e molto altro ancora. Il miele è un vero e proprio alleato contro i disturbi di stagione

miele, oltre ad essere un ottimo sostituto dello zucchero, naturale e quindi da preferire nella nostra alimentazione, è una fonte energetica molto importante, da utilizzare tutto l’anno, ma in particolare al cambio di stagione, quando il fisico risulta un po’ debilitato e le difese immunitarie non si sono ancora attivati contro i malanni del periodo.

Il miele, poi, è utile in caso di bronchite o di mal di gola, da assumere insieme al succo del limone, per potenziarne l’effetto antinfiammatorio. Inoltre è in grado di alleviare il dolore che sentiamo alla gola quando questa è un po’ arrossata, agendo anche come antibiotico naturale grazie ad alcuni principi attivi presenti al loro interno. Contro la tosse, invece, è molto consigliata una bella tazzone di latte caldo tanto miele, da bere anche quando siete colpiti da uno dei raffreddori più potenti che la storia abbia mai visto!

Guarire con il miele è tanto dolce… ma anche efficace, provare per credere!

(Fonte www.benessereblog.it)

La Serotonina per Dormire meglio

serotonina per dormire meglioCon il termine insonnia si possono definire ben quattro diversi tipi del disturbo del sonno, dalla difficoltà ad addormentarsi a un sonno non ristoratore che porta a un maggiore sonnolenza diurna, da frequenti risvegli notturni a quelli precoci, all’ albo. In tutti i casi il risultato è lo stesso: si dorme poco e male.

Ogni tanto capita a tutti per i più svariati motivi e dunque non c’ è da preoccuparsi, ma se questi disturbi del sonno si ripresentano puntuali, tutte le notti o quasi, possono celare un disturbo o una malattia che non sempre, almeno apparentemente, ha a che fare direttamente con il sonno.

I disturbi del sonno e la sindrome del tunnel carpale
Le neuropatie periferiche, caratterizzate da un danno alle terminazioni nervose periferiche, possono causare un sonno disturbato. L’ esempio più tipico è la sindrome del tunnel carpale, una compressione dolorosa del nervo mediano, che innerva la mano sul versante del pollice a livello del polso.

Questa sindrome, frequente tra le donne e chi per lavoro è costretto a eseguire movimenti ripetuti e forzati del polso, causa formicolii e bruciori al polso e alle prime tre dita delle mani soprattutto di notte.

E’ il motivo per cui spesso non si riesce a dormire o ci si sveglia più volte. Per eliminare la causa alla radice l’ unica soluzione è un intervento chirurgico in anestesia locale.

Disturbi del sonno e l’ angina pectoris
Svegliarsi nel cuore della notte, con il fiato corto e un senso di oppressione al torace potrebbe trattarsi di una malattia al cuore o ai polmoni. Il problema potrebbe essere un’ ischemia cardiaca, la cui manifestazione più tipica è l’ angina pectoris. Chi ne soffre fa più fatica ad addormentarsi, ha un sonno poco profondo ed ha frequenti risvegli notturni a causa del dolore al petto, soprattutto nella seconda parte della note.

I disturbi del sonno e il reflusso gastroesofageo
Si verifica quanto il materiale acido dello stomaco risale verso l’ esofago, causando bruciore, difficoltà a digerire, tosse e, meno spesso, dolore toracico. L’ acidità gastrica aumenta durante la notte, si fa fatica ad addormentarsi, e ci si sveglia spesso, soprattutto se si è mangiato troppo.

Per migliorare la situazione, a volte basta dormire con la testa sollevata, far passare due ore dal pasto prima di coricarsi ed evitare fumo e cibi irritanti (cioccolato, grassi, fritti, vino bianco). I farmaci sono per i casi più seri, nello specifico antiacidi, H2 antagonisti e inibitori della pompa protonica.

Fra le cause dei disturbi del sonno ci può anche essere la depressione che spesso la accompagna. Tipici sono i risvegli precoci, alle cinque o alle sei del mattino. E poi spesso fatica ad addormentarsi e ripetuti risvegli. Perché si tratti di depressione devono però essere presenti anche altri sintomi, come tristezza profonda e diminuito interesse nei confronti di qualsiasi attività. I farmaci più utilizzati sono gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, spesso associati a psicoterapia.

L’ insonnia può anche dipendere da fattori ambientali, oltre ai disturbi del sonno propriamente detti, esistono alcune forme di insonnia definite “estrinseche”, dovute principalmente a cause ambientali. Qualche esempio ? Una luce accesa, un rumore che disturba, una temperatura della stanza troppo alta o troppo bassa.

C’ è poi l’ insonnia transitoria, che dipende dallo stress, dall’ ansia acuta, da malattie virali, da cambiamenti di fuso orario. E ancora, quelle di cui soffrono coloro che lavorano di sera o di notte, che bevono troppi caffè o quantità eccessive di alcol oppure assumono regolarmente determinati farmaci, come i cortisonici ad alte dosi e alcuni antidepressivi.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)