Daily Archives: settembre 26, 2012

Tube di Falloppio ostruite: sintomi, cause e rimedi

sterilità tube di falloppio ostruiteLe tube di Falloppio ostruite sono una delle cause di sterilità femminile definite di tipo “meccanico”.

In questo caso, infatti, il motivo per cui gli spermatozoi non riescono a fecondare l’ovocita prodotto dalle ovaie, è che sono impossibilitati a raggiungerlo perché trovano degli ostacoli lungo la via.
In pratica, dobbiamo immaginarci una sorta di “muro” invalicabile dietro al quale è nascosto l’ovulo, che nessuno spermatozoo è in grado di superare. Come si intuisce, una condizione del genere, non naturale, può essersi determinata a seguito di infezioni o altre problematiche ginecologiche, e deve essere indagata attraverso esami specifici per poter essere scoperta. Quando una donna cerca una gravidanza e non vi riesce per tanto tempo, potrebbe proprio, senza saperlo, avere le tube di Falloppio ostruite. Vediamo, intanto, che cosa sono e come funzionano.

Tube di Falloppio: cosa sono?

Le tube di Falloppio, anche chiamate salpingi, sono i due condotti che uniscono l’utero a ciascuna ovaia, e sono anche la sede deputata della fecondazione. In condizioni normali, infatti, dopo che l’ovulo è stato prodotto dall’ovaio, si raccoglie proprio nelle tuba, e qui, durante un rapporto sessuale, gli spermatozoi possono raggiungerlo risalendo dalla vagina all’utero su fino alle salpingi in modo che il “fortunato” possa fecondarlo dando luogo al concepimento. Come anticipato, però, in questo loro percorso, gli spermatozoi possono incontrare degli ostacoli, delle “ostruzioni”. Ci sono diverse cause che possono ostruire le tube di Falloppio, vediamole.

Tube di Falloppio ostruite: le cause

Molto di frequente la causa della sterilità femminile è determinata da una salpingite nascosta, ovvero una infiammazione delle tube di Falloppio che ne determina l’ostruzione. Questa forma infettiva è provocata da malattie sessualmente trasmissibili, spesso passate inosservate ma che sono state in grado di salire fino alle salpingi e infettarle. Stiamo parlando di Clamydia e Gonorrea, temibili proprio per conseguenze che possono avere sulla fertilità femminile. Ecco perché è così importante proteggersi sempre con il preservativo quando si hanno rapporti, specialmente con partner diversi e specialmente quando si è molto giovani. Più “antica” è l’infezione, più è difficile curarla. Altre cause della ostruzione delle tube sono di tipo congenito (un difetto alla nascita), o piuttosto la loro forma può essere individualmente più “ritorta” del normale, il che non pregiudica una gravidanza ma la rende molto più difficile. Anche l’endometriosi può avere come conseguenza quella di bloccare le salpingi, a causa della crescita anomala di tessuto endometriale che si incolla alla tube.

Tube di Falloppio ostruite: sintomi ed esami da effettuare

Per scoprire di avere le tube di Falloppio ostruite, bisogna necessariamente sottoporsi ad alcuni esami specifici. Questa problematica, anche se determinata dalla salpingite, quindi da una infezione ginecologica, non dà sintomi di sorta, per questo una donna se ne accorge in genere solo quando cerca un figlio. Gli esami che permettono di scoprire un’ostruzione delle tube sono due:

  • L’isteroscopia, in cui si effettua un’indagine delle cavità uterine attraverso un endoscopio
  • L’ecografia, che permette di identificare qualunque anomalia o alterazione degli organi della riproduzione femminile, e di scoprire anche se la donna sia affetta da endometriosi

Tube di Falloppio ostruite: rimedi

I rimedi per “liberare” le tube di Falloppio ostruite sono necessariamente di tipo invasivo, ossia chirurgico. Con un piccolo intervento si possono “raddrizzare” le salpingi ed eliminare le ostruzioni e le aderenze, ma anche se ben riuscito, questo intervento non garantisce che poi la donna riesca subito a restare incinta. Inoltre aumentano anche i rischi di una gravidanza extra-uterina. Un’altra nuova tecnica è quella chiamata isterografia selettiva: in questo caso si introduce un sondino nella tuba ostruita che, attraverso una pressione progressiva, inietta una sostanza che la sblocca. Il nostro consiglio è, come sempre, quello di affidarvi al vostro ginecologo, soprattutto se state cercando una gravidanza e non riuscite a restare incinte, ed eventualmente scopriste di avere un’ostruzione delle tube, valutare con lui le vie migliori per affrontare il problema.

(Fonte salute.pourfemme.it)

Autunno 2012, la Frutta di stagione che fa bene alla salute

Fra qualche giorno ritornerà l’autunno, la frutta di stagione che la natura mette a disposizione è davvero tanta. Saporita e, soprattutto, fa bene alla salute. L’uva è la protagonista assoluta di questa stagione. Saporita e colorata, ha molti benefici, oltre a prestarsi alla preparazione di molti gustosi piatti.

frutta autunnaleE’ un ottimo ingrediente per preparare maschere di bellezza con proprietà antirughe. Ideale per la pelle e per il corpo, l’uva è il frutto degli dei, offerta in abbondanza nei luculiani pranzi.
L’uva ha proprietà antiossidanti e può essere considerato a tutti gli effetti un elisir di lunga vita per le nostre cellule e per la pelle. È nemica giurata dei radicali liberi in quanto ricca di vitamine e sali minerali. E non è ancora finita, contiene fibre, calcio, ferro, magnesio, fosforo e potassio.

Considerato il grande caldo della scorsa estate, l’uva di questo autunno 2012 sembra essere la migliore degli ultimi anni. Disintossicante e diuretica, aiuta a controllare il peso e le funzioni intestinali. Per un’azione purificante e astringente, puoi preparare una maschera all’uva, preparandola con 10 acini di uva, li schiacci con una forchetta fino a farli diventare un poltiglia. Applicala sul viso, dopo averlo pulito, e lasciala agire per 25 minuti. Lava poi il viso con acqua tiepida.

Con l’arrivo dell’autunno 2012 arrivano anche pere, uva spina, nespola, ribes, lampone, more e mirtilli. La co-protagonsista dell’uva è la mela, ottimo rimedio contro stress, stanchezza, apatia e debolezza immunitaria. Del resto, il detto popolare recita “una mela al giorno toglie il medico di torno”. Molti sono i benefici della mela, tanto da considerarla un ottimo antitumorale.

Anche le castagne fanno la loro parte nel salvaguardare la nostra salute; ricche di magnesio, acido folico e fibre, sono adatte anche a coloro che soffrono di celiachia, in quanto prive di glutine. Come non parlare della verdura di stagione, dai cavolini di Bruxelles, ai broccoli, cavolfiore, funghi, fagioli e la zucca. Verdure importanti con le quali si preparano saporite zuppe, nutrienti, che aiutano a proteggere le vie respiratorie.

Infiniti sono i benefici di un’altra reginetta della stagione, la zucca. Si possono preparare delle gustose vellutate che aiuteranno ad affrontare i primi freddi. Potrai anche tagliarla a pezzettini, farla bollire e surgelarla, per averla pronta.

(Fonte www.mondobenessereblog.com)

Arance e beta-carotene

arance beta-caroteneVitamina C e beta-carotene potrebbero rivelarsi un aiuto contro la demenza dovuta alla malattia di Alzheimer: è il risultato di uno studio pubblicato sul Journal of Alzheimer Disease (JAD) da un gruppo di ricercatori dell’Università di Ulm (Germania) i quali hanno scoperto che, rispetto ai soggetti sani, la concentrazione di vitamina C e beta-carotene è significativamente più bassa nei pazienti con demenza, anche lieve.

Allo studio hanno partecipato 74 pazienti con Alzheimer e 158 persone in salute: gli scienziati tedeschi hanno tenuto sott’occhio i livelli nel sangue di vitamina C, vitamina E, beta-carotene, licopene e coenzima Q10, tutte sostanza antiossidanti.

I risultati, spiegano i ricercatori, sono stati molto interessanti: dopo aver eliminato alcuni fattori di confondimento come il grado di istruzione, lo stato civile, l’indice di massa corporea, il consumo di alcol e di tabacco, dai dati è emerso che mentre la concentrazione di vitamina C (che si trova con facilità negli agrumi) e beta-carotene (che si può trovare in carote, spinaci e albicocche) nel sangue dei pazienti affetti da Alzheimer era significativamente inferiore rispetto ai soggetti di controllo, la stessa differenza non è stata rilevata per le altre sostanze antiossidanti esaminate (vitamina E, licopene, coenzima Q10).

Dal momento che, precisano i ricercatori, altri parametri come la conservazione e la preparazione del cibo e lo stress subito nel corso della vita non sono stati considerati, i risultati dovranno essere confermati in nuovi studi: «Ricerche longitudinali con più partecipanti sono necessari per confermare che la vitamina C e il beta-carotene possano prevenire l’insorgenza e lo sviluppo della malattia di Alzheimer», spiegano i ricercatori.

(Fonte salute24.ilsole24ore.com)