Cham 2012: la salute è benessere, ma in Italia cresce l’insoddisfazione

Per gli Italiani essere in buona salute è un fattore indispensabile per il benessere, ma i problemi economici associati all’attuale crisi portano gli abitanti del Bel Paese a risparmiare proprio sulla cura della propria salute. E’ questo il quadro emerso in occasione della Convention on Health Analysis and Management (Cham) che si è svolta gli scorsi 28 e 29 settembre a Chamonix (Francia) e alla quale ha presenziato anche BenessereBlog.

cham 2012Durante l’evento sono stati presentati i risultati del sesto Barometro annuale promosso dal Gruppo Europ Assistance e dall’associazione indipendente francese Cercle Santé Société per confrontare le opinioni, misurare le aspettative dei cittadini sui temi legati alla salute e rilevarne i cambiamenti dal 2006 a oggi.

Quest’anno, per la prima volta, benessere e qualità della vita sono stati inclusi fra i punti chiave del Barometro. L’indagine, condotta nei mesi di maggio e giugno 2012 da CSA, ha previsto interviste telefoniche a 5.500 persone dai 18 anni in su residenti in Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia, Svezia, Polonia, Austria, Spagna, Repubblica Ceca e Stati Uniti. La situazione italiana sembra davvero sconfortante: gli abitanti dello Stivale considerano la propria qualità di vita peggiore rispetto a quella del resto degli europei e degli americani. Anche se la buona salute e la serenità familiare sono considerate più importanti dei beni materiali, sono sempre di più (il 27%) gli Italiani che rimanda o annulla le cure mediche a causa di problemi economici, tanto che il 24% si dichiara favorevole al ricorso ad assicurazioni private per far fronte a spese sanitarie sempre crescenti.

Altra nota dolente, l’assistenza e le cure alle persone anziane o non autosufficienti. Anche in questo caso gli Italiani non sono soddisfatti dell’offerta del sistema sanitario nazionale e si trovano d’accordo con il resto degli europei e con gli americani: la soluzione potrebbe risiedere nell’assistenza domiciliare e nell’uso delle nuove tecnologie per migliorare la cura delle persone non autosufficienti.

Proprio a proposito delle nuove tecnologie, il web è considerato dagli italiani il secondo fattore in ordine di importanza fra quelli che favoriscono il benessere. Per questo motivo, il ruolo di Internet ed altre nuove tecnologie è stato al centro di interessanti dibattiti tenutisi durante il convegno.

Martin Vial, CEO del gruppo Europ Assistance, ha spiegato a BenessereBlog che

il web è un motore potente per i servizi di assistenza non solo per l’informazione, ma anche per arricchire il dialogo con il medico. Ci sono sempre più pazienti che parlano con il proprio medico attraverso il web.

In secondo luogo, il web permette l’integrazione delle cure, consentendo un legame continuo con le cure che si possono ottenere.

La realtà virtuale è oggi utilizzata anche per simulare degli interventi. In futuro sarà possibile sfruttare la realtà virtuale attraverso il web anche nel campo della salute. Si tratta di progressi considerevoli nella vita quotidiana. Un esempio è quello delle analisi mediche: oggi molte delle analisi che prima si dovevano fare per forza in un laboratorio possono essere eseguite a casa.

Le nuove tecnologie, insomma, porteranno ad una sorta di auto-cura. In Italia, ha sottolineato Vial, Europ Assistance

vuole sviluppare servizi di teleassistenza e introdurre sempre più tecnologia nei servizi, sia attraverso Internet, sia attraverso smartphone e simili, nonché con la robotica.

Si vuole passare da un sistema di cura a un sistema di prevenzione, fornendo assistenza per le malattie croniche, come il diabete e le patologie cardiovascolari e una seconda opinione diagnostica anche a distanza, inviando le informazioni a un medico.

In Italia abbiamo lanciato un portale medico nel 2010. Il primo passaggio per essere sul web è l’informazione, l’accesso a un dizionario medico, a informazioni mediche sulle patologie. Il secondo è fornire servizi medici via Internet.

Altro punto fondamentale dei dibattiti della Cham 2012 è stato il problema delle risorse economiche a disposizione di sanità e benessere. Una delle strategie proposte durante il convegno è quella di ridurre i costi delle prestazioni agendo sulle spese necessarie per fornirle e, allo stesso tempo, migliorando la qualità dei servizi. In che modo? Cambiando il sistema economico e sociale. Senza questo cambiamento, hanno spiegato gli esperti,

non c’è nessuna possibilità di migliorare la situazione.

(Fonte www.benessereblog.it)

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