Daily Archives: ottobre 3, 2012

L’Autostima: imparare ad accettarsi

La turbolenza dei nostri tempi, il crollo del consenso culturale, rapidi cambiamenti che ormai fanno parte della nostra stabilità, richiedono un io forte e un chiaro senso della propria identità.

migliorare autostimaLa stabilità che non riusciamo a trovare nel mondo, dobbiamo crearla dentro di noi.

Affrontare la vita con bassa autostima significa trovarsi in gravi difficoltà.
Un basso livello di autostima automaticamente si ripercuoterà su ogni aspetto della nostra esistenza, nella scelta del partner, sul nostro modo di operare sul lavoro, come interagiamo con il coniuge, i figli, e soprattutto quale livello di felicità riusciamo a raggiungere.

Spesso capita di confondere una forte autostima con la spacconeria, l’arroganza, la vanità. In realtà spesso queste caratteristiche celano qualcosa di più nascosto, rappresentano forme di insicurezza.

Se provassimo ad osservare chi ha una forte stima di se, notiamo come queste persone non cercano di sentirsi o essere superiori agli altri, ma in realtà loro sono felici per come sono.
Risulta perciò sbagliato prendere una persona sicura di se e dire: è facile essere cosi. Bisogna avere il coraggio di affermare se stessi nelle occasioni in cui non è facile.

(Fonte www.benesseresalute.net)

Mal di Reni e Mal Schiena: le possibili cause e i rimedi

cause rimedi mal di reniSe soffrite di mal di schiena e di male ai reni, le cause potrebbero davvero essere molte. Così come le cure per smettere di provare tutto quel dolore. A volte, infatti, si tratta di un male che passa dopo pochissimi minuti, mentre altre volte è persistente e duraturo nel tempo. In questo secondo caso sarebbe consigliabile un consulto medico.

Il mal di schiena si può palesare per movimenti improvvisi o carichi troppo pesanti a livello della parte interessata. Ma se il dolore è più rivolto verso i reni, le patologie possono essere moltissime. Potrebbe trattarsi di una malattia o di un problema legato all’organo stesso, ma anche sintomi che si riferiscono a problematiche più generali.

I mal di schiena causati da colpi della strega o da colpi improvvisi che possiamo prendere per cadute o altri piccoli incidenti guariscono con tanto riposo e con qualche antidolorifico, oltre che con massaggi mirati con pomate antinfiammatorie, per il mal di reni (facilmente confondibile con un banale mal di schiena!) bisogna prima capire cosa c’è a monte.

Il male ai reni, infatti, può indicare un malfunzionamento dell’organo che ha il compito di ripulire il nostro organismo, ma può anche essere sintomo di calcoli o di tumori, mentre nelle donne spesso è legato al ciclo mestruale (le donne in gravidanza, possono anche soffrire di mal di reni quando si avvicina il momento del parto).

Per capire che tipo di mal di reni è, bisogna capire il tipo di dolore e da quali altri sintomi è accompagnato. Se soffrite di meteorismo e avete male nella zona dei reni, probabilmente si tratta di colon irritato. Se il dolore è forte e lo sentite anche lungo l’addome, la gamba e avete bruciore andando in bagno, potrebbe trattarsi di calcoli renali o infezione alle vie urinarie.

Quando provate mal di reni, provate a bere un po’ d’acqua, se il dolore sparisce era causato semplicemente da disidratazione, mentre in caso di dolore legato al ciclo mestruale, si consiglia un antidolorifico, da assumere anche per il colon irritato. In tutti gli altri casi, rivolgetevi immediatamente ad un dottore.

(Fonte www.benessereblog.it)

Grassi Omega 3: dove si trovano e che effetti hanno sulla salute

I grassi omega 3 sono fondamentali per il nostro stato di salute. Infatti essi contribuiscono notevolmente al nostro benessere. Gli acidi grassi omega 3 sono in grado di apportare numerosi vantaggi, per questo un’alimentazione sana dovrebbe assolutamente prevederli. I principali acidi grassi del gruppo omega 3 sono l’acido alfa-linolenico, l’acido eicosapentaenoico e l’acido docosaesaenoico. Possiamo dire in generale che gli acidi grassi omega 3 e 6 sono fondamentali per garantire l’equilibrio di tutte le funzioni fisiologiche dell’organismo. Nello specifico è da ritenersi importante l’apporto di omega 3 e dei derivati grassi omega 3 epa e dha.

Gli omega 3: dove si trovano

Dove si trovano i grassi omega 3? Sono molti gli alimenti che li contengono. Di solito gli esempi più citati sono quelli del pesce o dell’olio di oliva, ma non bisogna dimenticare che ci sono anche molte verdure che li contengono. Il rapporto fra grassi omega 3 e vegetali è molto stretto, soprattutto se non facciamo mai mancare nella nostra dieta broccoli e cardi, che sono in grado di apportare anche vitamine e fibre. La fonte vegetale più ricca di omega 3 sono i semi di chia, anche ricca di minerali, proteine e dotata di una catena di amino acidi perfetta. Si possono acquistare dei semi di chia 100% biologici on line sul sito http://shopfair.eu/.

semi di chia
Fra gli oli, oltre a quello di oliva, bisogna ricordare l’olio di semi di lino e quello di canola. Anche la frutta secca è una considerevole fonte di omega 3: noci, mandorle e nocciole. Per quanto riguarda i pesci, i più ricchi di omega 3 sono il pesce azzurro, il salmone e la trota di lago.

Grassi omega 3: effetti sulla salute

Gli effetti sulla salute dei grassi omega 3 sono tanti. Una recente ricerca ha messo in evidenza che gli omega 3 aiutano la proliferazione di batteri buoni, anche se essi avrebbero in generale un’azione antibatterica nel tratto gastrointestinale.

In particolare i grassi insaturi, omega 3 e omega 6, insieme all’acido gastrico e ai peptidi antimicrobici, riescono a combattere i batteri patogeni. Fra gli altri benefici determinati dall’assunzione di cibi che contengono acidi grassi omega 3, bisogna ricordare la prevenzione cardiovascolare e la modulazione dell’umore.

In particolare il consumo di omega 3 riuscirebbe a proteggere dall’angina e da altri eventi coronarici. Questo tipo di grassi inoltre sarebbe in grado di far abbassare il livello dei trigliceridi, influenzando la loro incorporazione a livello del fegato. Gli omega 3 porterebbero anche dei benefici contro i dolori alle ossa.

Per questo possiamo dire che gli acidi grassi polinsaturi omega 3 possiedono anche un’azione antitrombotica. Gli omega 3 svolgono un’azione antinfiammatoria generale, riescono a garantire una più apprezzabile resistenza fisica e una migliore efficienza mentale. Gli omega 3 sono un vero toccasana per il cervello e la memoria.

(Fonte www.tantasalute.it)

Olio di Sesamo e di Crusca, nuove armi naturali contro l’ipertensione

Grassi buoni, sesamina, sesamolo, sesamolina e orizanolo: sono questi alcune delle armi segrete della miscela di olio di sesamo e di crusca di riso che, stando a uno studio della Fukuoka University di Chikushino (Giappone), aiutano a tenere a bada l’ipertensione. I risultati della ricerca, presentati alla Blood Pressure Research 2012 Scientific Session dell’American Heart Association, sembrano lasciare adito a pochi dubbi: assumere farmaci adatti e, allo stesso tempo, la miscela dei due oli è una strategia più di due volte più efficace nel ridurre la pressione sanguigna rispetto all’uso dei soli medicinali.

olio sesamo e crusca contro ipertensioneI benefici dell’olio di sesamo e di crusca non si limitano, però, alla pressione e si estendono al miglioramento dei livelli di colesterolo.
Da un lato, infatti, la miscela dei due oli riduce il cosiddetto colesterolo “cattivo” (o LDL) e, dall’altro, aumenta quelli di colesterolo “buono”
(o HDL). Secondo Devarajan Sankar, uno degli autori della ricerca:

l’olio di crusca di riso, così come l’olio di sesamo, è povero di grassi saturi e migliora il profilo di colesterolo dei pazienti. Inoltre può ridurre il rischio di malattie cardiovascolari in altri modi, ad esempio sostituendo nell’alimentazione oli e grassi meno salutari.

 L’efficacia della miscela è stata testata facendo assumere per 60 giorni a 300 pazienti affetti da ipertensione lieve o moderatamente elevata uno dei farmaci più utilizzati per tenere sotto controllo il problema (la nifedipina), gli oli o sia il farmaco, sia la miscela di oli. Quest’ultima è stata utilizzata aggiungendola al cibo in una quantità pari a circa 28 ml al giorno.In tutti e tre i casi è stata registrata una riduzione della pressione massima, ma mentre chi ha utilizzato il farmaco o la miscela di olio è riuscito a ridurla, rispettivamente, di 14 e di 16 punti, l’uso combinato del medicinale e degli oli ha ridotto la massima di 36 punti. Anche nel caso della pressione minima si è osservato un effetto simile. Nei tre casi la riduzione registrata è stata, infatti, di 11, 12 e 24 punti.Per quanto riguarda, invece, il colesterolo, l’azione degli oli è fondamentale. Infatti il farmaco da solo non è in grado di agire sui suoi livelli, mentre la miscela di olio di sesamo e di crusca, da sola, riduce quelli dell’LDL del 26% e aumenta quelli dell’HDL del 9,5%. Anche in questo caso, però, l’azione combinata di oli e medicinali è quella più efficace e permette di ridurre il colesterolo cattivo del 27% e di aumentare quello buono del 10,9%.

Attenzione, però: come ha sottolineato lo stesso Sankar, la miscela utilizzata nello studio è stata studiata accuratamente. Per questo non basta assumere un mix di oli fai-da-te per ottenere questo risultati. In ogni caso, prima di effettuare qualsiasi cambiamento nella terapia prescritta per tenere a bada l’ipertensione è necessario consultare il proprio medico.

(Fonte www.benessereblog.it)